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7 luglio 2025 | Numero 108

Formazione specialistica dei medici, eliminazione di barriere architettoniche nelle case rifugio, prevenzione e cura dell'obesità, Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, medicina di genere, morte volontaria medicalmente assistita, medicinali critici, salario minimo, disturbi del comportamento alimentare, riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, tutela delle persone affette da epilessia, sicurezza sul lavoro e tutela delle vittime di amianto e tumori professionali, intelligenza artificiale

Formazione specialistica dei medici

La settimana scorsa la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 7a, dei ddl nn. 186, 509, 823, 890, 950, 963, 1260, 1364, 1377, 1380 e della petizione attinente n. 938, sulla formazione specialistica dei medici, avviato in sede redigente il 19 novembre con la relazione del senatore Marti (LSP) e trasferito in sede referente il 22 novembre.
    I disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. In particolare, il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale e interviene sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili; i ddl n. 509, della senatrice Zampa (PD), e n. 890, del senatore Crisanti (PD) e altri, e n. 963, del senatore Zullo (PD) e altri, intervengono in materia di formazione specifica in medicina generale; il ddl n. 823, della senatrice Cantù (LSP) e altri, incrementa i fondi destinati ai compensi degli specializzandi; il ddl n. il ddl n. 950, del senatore Zullo (FdI) e altri, istituisce la Scuola di specializzazione in igiene applicata alla sanità pubblica;  il ddl n. 1260, della senatrice Bucalo (FdI) e altri, modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici); il ddl n. 1364, dei senatori Zaffini e Zullo (FdI), interviene sulla formazione specialistica dei medici veterinari e delega al Governo per il riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria; il ddl n. 1377, del Presidente Marti (LSP) e altri, istituisce il profilo professionale del coordinatore di ricerca clinica operante nell'ambito degli studi clinici; il ddl n. 1380, della senatrice Cantù (LSP) e altri, delega al Governo la revisione delle scuole di specializzazione veterinarie e l'evoluzione dei dipartimenti di medicina veterinaria e dei relativi ospedali veterinari universitari didattici in ambito sanitario.
    Il 3 dicembre è stata comunicata la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 186, 823 e 1260, incardinati congiuntamente il 19 novembre. Quindi, sono stati illustrati i ddl affini per materia nn. 509, 890 e 963 e ne è stato congiunto l'esame. Il 15 gennaio le Commissioni riunite hanno accolto la proposta del Presidente Zaffini (FdI) di costituire un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato. Il Comitato ristretto si è riunito il 23 gennaio e il 4 febbraio. Il 12 febbraio il relatore Marti ha illustrato il ddl n. 1364 e, in considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni hanno convenuto di congiungerne l'esame. Il 5 marzo il Presidente della 7a Commissione Marti, in qualità di relatore, ha illustrato i ddl affiini n. 1377 e n. 1380. Il 26 marzo è stato congiunto all'esame anche il ddl n. 950.
    La procedura informativa sui temi in oggetto, avviata il 18 febbraio, è proseguita nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti del 1° luglio, con gli interventi di rappresentanti del Centro senologia - Istituto clinico Humanitas e della Federazione nazionale degli ordini dei medici Chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCEO) (video).
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1511 sull'eliminazione di barriere architettoniche negli immobili da adibire a case rifugio.
    Il disegno di legge, a firma della senatrice Campione (FdI) e altri, stabilisce che tutti gli immobili adibiti a casa rifugio dovranno essere privi di qualsiasi barriera architettonica che impedisca o ostacoli l'accesso delle donne e dei loro figli alle predette strutture a indirizzo segreto, collegate e parallele ai centri antiviolenza, luoghi essenziali per la salvaguardia dell'incolumità fisica e psicologica delle vittime di violenza. Agli oneri derivanti dalla proposta si provvede, per ciascuno degli anni 2025 e 2026, a valere sul «Fondo per la creazione di case rifugio per donne vittime di violenza».
    Nella seduta del 1° luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha illustrato il provvedimento in qualità di relatore facente funzioni, quindi sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella (M5S), Zullo (FdI), Magni (AVS), Guidolin (M5S) e Furlan (IV). I senatori di opposizione hanno contestato, in particolare, l'utilità della proposta, a fronte della legislazione già in vigore sull'eliminazione delle barriere architettoniche, evidenziando la necessità di non gravare sulle risorse già previste per la creazione delle case rifugio. La discussione prosegue a partire dalla seduta di martedì 8 luglio alle 13,30.
  • Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 1483, approvato dalla Camera dei deputati, e 1074 sulla prevenzione e cura dell'obesità, avviata il 28 maggio con la relazione illustrativa del senatore Satta (FdI).
    Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative finalizzate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO). Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie.
    Il 28 maggio i rappresentanti dell'opposizione hanno criticato l'inadeguatezza delle disposizioni previste dai provvedimenti e la mancanza di specifiche misure a sostegno della prevenzione e dell'educazione alimentare, mentre i senatori di maggioranza hanno rimarcato la rilevanza dei contenuti dei ddl illustrati. Il 3 giugno la Commissione ha adottato come testo base il ddl n. 1483. Il 18 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta del 1° luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato che sono stati presentati 56 emendamenti e due ordini del giorno al testo base, pubblicati in allegato al resoconto. Quindi il relatore Satta (FdI) ha illustrato il ddl di contenuto affine n. 1510, della senatrice Sbrollini (IV), che dispone l'incremento di 10 milioni di euro annui del fondo per la prevenzione e la cura dell'obesità e autorizza la spesa di 2 milioni di euro annui per finanziare campagne informative sul tema. Constatata l'affinità tematica, la Commissione ha congiunto il ddl con il seguito della discussione dei ddl nn. 1483 e 1074, che riprenderà a partire dalla seduta di martedì 8 luglio alle 13,30.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1531 sull'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e altre disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia, approvato dalla Camera dei deputati l'11 giugno.
    In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.
    Nella seduta del 1° luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha svolto la relazione illustrativa. In discussione generale sono intervenuti i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. La discussione prosegue a partire dalla seduta di martedì 8 luglio alle 13,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 989 in materia di medicina di genere, avviato il 30 luglio 2024 con la relazione della senatrice Ternullo (FI).
    Il disegno di legge, presentato dal senatore Zullo (FdI) e altri, prevede il potenziamento della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, al fine di erogare cure appropriate e personalizzate sulla base del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze di genere. Tra le altre misure, il provvedimento introduce la promozione di collaborazioni e interventi intersettoriali tra le diverse aree mediche e le scienze umane, il Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere, l'Osservatorio sulla medicina di genere, l'istituzione della Rete italiana della medicina di genere e iniziative di formazione destinate agli operatori sanitari.
    Il 30 luglio 2024 è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa l'11 giugno 2025. Sul tema in oggetto, dall'8 ottobre 2024 al 3 giugno 2025, si è svolta una procedura informativa. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 25 giugno.
    Nella seduta del 1° luglio il Presidente Zaffini ha comunicato che sono stati presentati 125 emendamenti e 3 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. La discussione prosegue a partire dalla seduta di martedì 8 luglio alle 13,30.
  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570 e 1083 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati il 17 dicembre, si sono conclusi nella seduta del 1° luglio.
    Nella seduta del 2 luglio è stato incardinato in esame congiunto anche il ddl n. 1408, presentato dalla senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), di argomento affine. I relatori Zanettin e Zullo hanno quindi illustrato la propria proposta di testo unificato, pubblicata in allegato al resoconto, che non ha raggiunto il consenso unanime in sede di Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. La proposta dei relatori è stata posta in votazione. Sono intervenuti, per dichiarazione di voto a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori Bazoli (PD), Castellone (M5S), Scalfarotto (IV), Magni (AVS), contrari, Gelmini (Cd'I), Berrino (FdI) e Gasparri (FI-BP), favorevoli. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. La proposta di testo unificato avanzata dai relatori è risultata approvata. Le Commissioni riunite hanno inoltre deliberato di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 11 di martedì 8 luglio. Nella seduta del 3 luglio è stata avviata la discussione generale, con gli interventi dei senatori Scalfarotto (IV), Castellone (M5S), Magni (AVS), Camusso e Bazoli (PD). Quest'ultimo ha chiesto un breve rinvio di 24 ore del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, che è stato accordato, sentiti i pareri dei correlatori Zanettin e Zullo. Il suddetto termine è stato quindi differito alle 11 di mercoledì 9 luglio. L'esame prosegue nelle sedute delle Commissioni riunite di martedì 8 alle 12 e giovedì 10 alle 14.
  • Audizioni nell'ambito dell'esame dell'Atto COM(2025) 102 sui medicinali critici, avviato il 25 giugno con la relazione illustrativa del senatore Zullo (FdI).
    La finalità della proposta di regolamento è garantire la disponibilità dei medicinali nell'UE, con particolare riferimento a quelli di importanza critica, superando le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento emerse nell'emergenza pandemica e incentivando l'industria del settore farmaceutico. Gli strumenti individuati per il perseguimento di tali obiettivi sono i progetti strategici, che beneficeranno di particolari finanziamenti e agevolazioni per la produzione di medicinali critici, gli appalti pubblici dei singoli Stati membri, che dovranno svolgersi secondo procedure e requisiti specifici, gli appalti collaborativi tra diversi Stati membri e i partenariati internazionali con il coinvolgimento di Paesi terzi.
    Il 25 giugno sono intervenute le senatrici Castellone (M5S), sottolineando la necessità di una strategia europea per sopperire alle carenze di approvvigionamento a livello dei singoli Stati, e Zambito (PD) e Leonardi (FdI), che hanno proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni.
    Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 2 luglio è stata avviata la procedura informativa, con gli interventi di Sandra Gallina, direttrice generale Direzione generale salute e sicurezza alimentare UE, e di rappresentanti di AIFA, Farmindustria, Federchimica-Aschimfarma e Egualia (video). La documentazione acquisita nel corso della procedura informativa sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. L'esame dell'Atto prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 8 alle 13,30.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 957, approvato dalla Camera dei deputati, e delle proposte abbinate nn. 956 e 1237, in materia di disposizioni in materia di salario minimo, avviato il 2 ottobre 2024 con la relazione della relatrice Minasi (LSP).
    Il disegno di legge n. 957 delega il Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione. I firmatari della proposta, on. Conte (M5S) e altri deputati dei Gruppi di opposizione, hanno ritirato la sottoscrizione in dissenso con il testo approvato dalla maggioranza alla Camera dei deputati il 6 dicembre 2023, per la soppressione della disposizione che fissava a 9 euro lordi il livello del salario minimo orario. Il disegno di legge n. 956, di iniziativa popolare, prevede il diritto, con riferimento alla paga base oraria, a un trattamento economico minimo non inferiore a 10 euro lordi l'ora. Il disegno di legge n. 1237, del senatore Magni (AVS) e altri, reca disposizioni in materia di retribuzione complessiva sufficiente e proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e di trattamento economico minimo orario che, in mancanza di contratti collettivi nazionali per il settore di riferimento, non può essere complessivamente inferiore a quella stabilita dal CCNL, nel medesimo settore, per mansioni equiparabili. Il 29 ottobre la Commissione ha adottato il ddl n. 957 come testo base e ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa. Il ciclo di audizioni informali è stato avviato il 28 gennaio 2025 ed è proseguito il 13 maggio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 22 maggio sono intervenuti in discussione generale i senatori Magni (AVS), Camusso (PD) e Berrino (FdI). I senatori di opposizione hanno sottolineato i vantaggi del salario minino, in particolare in riferimento al superamento del fenomeno del lavoro povero, mentre il senatore di maggioranza ha evidenziato gli effetti negativi della misura in questione sulla marginalizzazione della contrattazione e la contrazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. La discussione è proseguita anche il 27 e 28 maggio. L'11 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentati al disegno di legge assunto come testo base. Il 18 giugno l'esame è stato rinviato in attesa del parere della Commissione bilancio sul ddl n. 957.
    Nella seduta del 2 luglio è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi delle senatrici Camusso (PD) e Guidolin (M5S), che hanno ribadito l'urgenza dell'introduzione del salario minimo legale per il contrasto al lavoro povero e al dumping contrattuale, e della senatrice Furlan (IV), che ha illustrato gli emendamenti a propria prima firma riferiti all'articolo 1. L'illustrazione si è conclusa il 3 luglio con gli interventi del senatore Mazzella (M5S), che ha evidenziato l'intento di ripristinare i contenuti fondamentali della proposta di legge originaria presentata alla Camera dei deputati, e delle senatrici Furlan (IV), che ha rilevato carenze nel testo base sul riconoscimento del ruolo delle parti sociali, e Camusso, che ha illustrato l'emendamento 2.1 soppressivo dell'articolo 2, ritenuto carente in rapporto agli obiettivi in materia di retribuzione minima. L'esame prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 8 alle 13,30.

Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, oltre all'esame di ddl in sede consultiva sono previste le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame dei disegni di legge nn. 990, 599, 1006, 1082 recanti disposizioni in materia di disturbi del comportamento alimentare, avviato in sede redigente il 18 gennaio 2024 con la relazione del Presidente Zaffini (FdI) in sostituzione della relatrice Ternullo (FI-BP) e rimesso in sede referente il 14 marzo.
    I disegni di legge n. 599, Balboni (FdI) e altri, n. 990, Ronzulli (FI), n. 1006, Zambito (PD) e altri, e n. 1082, Paita (IV) e altri, mirano a garantire maggiore tutela ai pazienti che presentano disturbi del comportamento alimentare, come anoressia nervosa e bulimia nervosa, ma anche a reprimere la diffusione di condotte istiganti da parte di soggetti terzi; sono istituiti la Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare e un piano di interventi del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di prevenire e curare i disturbi alimentari.
    Il 28 febbraio 2024 la Commissione ha convenuto di adottare il disegno di legge n. 990 come testo base per il seguito della discussione e il 26 marzo 2024 sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 946, 246, 400, 485, 546594, 601, 6031023, 1356 e 1423 recanti disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, avviata il 14 marzo 2023 con la relazione del senatore Russo (FdI).
    Obiettivo comune delle proposte è attuare le raccomandazioni formulate dall'OMS e dal Parlamento europeo e riconoscere alla patologia in titolo lo status di malattia invalidante, assicurando così ai soggetti che ne sono affetti l'esenzione dalla compartecipazione alle spese per le correlate prestazioni sanitarie nonché un trattamento omogeneo nell'intero territorio nazionale, ovviando alle attuali disparità, dovute alle misure assunte da alcune Regioni per sopperire al vuoto legislativo statale.
    Il 28 marzo 2023 si sono svolte audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 12 aprile 2023 il senatore Russo ha svolto la relazione illustrativa dei ddl n. 601, della senatrice Pirro (M5S) e altri, e n. 603, presentato dalla senatrice Zambito (PD) e altri, di argomento affine e ne è stata deliberata la trattazione congiunta. L'8 ottobre il relatore Russo ha illustrato i ddl nn. 594, di iniziativa del Consiglio regionale del Friuli-Venezia-Giulia, 946, della senatrice Cantu' (LSP) e altri, e 1023, del Consiglio regionale Veneto, la cui discussione è stata congiunta per affinità di materia. Il nuovo ciclo di audizioni informali, deliberato il 5 novembre 2024, è stato avviato l'8 gennaio ed è proseguito il 21 gennaio. L'11 febbraio è stato congiunto alla discussione il ddl n. 1356, delle senatrici Sbrollini e Musolino (IV), che stabilisce tra l'altro l'individuazione di centri nazionali di ricerca per lo studio della fibromialgia e affida all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali il compito di individuare un apposito Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA). Il 26 febbraio il ddl n. 946 è stato adottato come testo base. L'8 aprile il relatore Russo ha illustrato il ddl n. 1423, del senatore Magni (AVS) e altri, la cui discussione è stata congiunta con quella degli altri ddl in titolo. È scaduto il 6 maggio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, precedentemente fissato al 15 aprile, al ddl n. 946 e il 15 maggio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 20 si è svolta l'illustrazione degli emendamenti.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn. 122, 269, 410 e 898 recanti tutela delle persone affette da epilessia, avviata il 24 gennaio 2024 con la relazione del senatore Zullo (FdI).
    Le proposte n. 122, Pirro (M5S), n. 269, De Poli (Cd'I), n. 410, Zampa (PD) e altri, e n. 898, Ronzulli (FI), recano misure volte a garantire i diritti delle persone affette da epilessia e ad evitare discriminazioni, secondo i principi della Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. È quindi prevista l'istituzione presso il Ministero della salute di un organo, Osservatorio o Commissione nazionale, specificamente dedicato al monitoraggio dei dati, all'aggiornamento delle linee guida e alla vigilanza su quanto concerne la fruizione sul territorio nazionale di livelli adeguati e omogenei di inclusione sociale, cura e assistenza socio-sanitaria.
    Il 30 aprile 2024 si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema. Il 22 maggio è stato adottato il disegno di legge n. 898 come testo base ed è stato fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno all'11 giugno. Il 25 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1101 sulla sicurezza sul lavoro e tutela delle vittime di amianto e tumori professionali, avviata il 30 luglio 2024 con la relazione della senatrice Mancini (FdI).
    La proposta, sottoscritta dai rappresentati di tutti i Gruppi all'esito dell'istruttoria svolta nell'ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, introduce nuove norme in materia di diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nelle scuole e nelle aziende. Sono previste misure per il sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, l'adeguamento dei limiti di età per l'assegno di incollocabilità erogato dall'INAIL, la tutela delle vittime dell'amianto e dei tumori professionali. L'11 settembre 2024 sono stati pubblicati gli emendamenti presentati alla scadenza del termine, fissato al 10 settembre.
  • Avvio dell'esame, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n. 1146-B, disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale, approvato dal Senato il 20 marzo e modificato dalla Camera dei deputati il 25 giugno.
    Il disegno di legge, di iniziativa governativa, interviene in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale, al fine di promuoverne un utilizzo trasparente e responsabile, con garanzie di vigilanza sui rischi economici e sociali, nonché sull'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali. Il ddl impegna lo Stato nella promozione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale allo scopo di migliorare la produttività e le funzioni organizzative delle attività economiche. Si disciplina anche il suo impiego nelle piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche. Sono inoltre previste disposizioni in materia di informazione e di riservatezza dei dati personali, nonché di sicurezza e difesa nazionale. Tra le modifiche apportate dalla Camera, l'introduzione espressa della tutela della "libertà del dibattito democratico da interferenze illecite, da chiunque provocate" e degli "interessi della sovranità dello Stato" nonché dei "diritti fondamentali di ogni cittadino riconosciuti dagli ordinamenti nazionale ed europeo". Si richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, oltre che per l'accesso dei minori alle tecnologie di intelligenza artificiale, anche per il trattamento dei loro dati personali. È inoltre istituito il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni che operano nel campo dell'I.A., presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dall'Autorità politica delegata e composto dai Ministri dell'economia, delle imprese, dell'università, della salute, per la pubblica amministrazione, dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e per la cybersicurezza e dall'Autorità politica delegata in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale o loro delegati. L'avvio dell'esame del ddl è previsto nella seduta delle Commissioni riunite di mercoledì 9 luglio alle 9.