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7 luglio 2025 | Numero 108

Legge annuale sulle piccole e medie imprese, sostegno ai comparti produttivi, disposizioni in materia di tartufi, protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio, produzione e vendita del pane, riduzione dello spreco alimentare, valorizzazione della transumanza, semplificazione della PAC e rafforzamento della competitività degli agricoltori

Legge annuale sulle piccole e medie imprese

La settimana scorsa la 9a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni e seguito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1484, 37, e 565, disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese e misure per la promozione e il sostegno delle start-up e delle PMI innovative, avviato l'11 giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
    Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
    Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
    Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e, in seguito all'illustrazione dei due provvedimenti da parte del relatore Pogliese, la Commissione ne ha disposto la congiunzione con il seguito dell'esame del ddl n. 1484.
    La procedura informativa, avviata il 23 giugno, è proseguita nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 1° luglio, con l'intervento di rappresentanti di Consorzio Netcomm, Italgrob - Federazione italiana dei distributori Ho.Re.Ca., Fedart-Fidi - Federazione nazionale di rappresentanza dei confidi, Confesercenti, Confindustria, Confindustria moda, CNCU - Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (video), e del 3 luglio, con l'intervento di rappresentanti di Confcommercio, AGCOM - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ABI - Associazione bancaria italiana e AGroDiPAB - Associazione grossisti della distribuzione di prodotti alimentari e bevande (video).
    Nella seduta pleanaria del 1° luglio il Presidente De Carlo ha comunicato che, dopo una serie di interlocuzioni tra la Commissione europea e il Ministero delle imprese e del made in Italy, il 25 giugno è stata notificata dal Dicastero una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, relativo alle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che era stato oggetto di due richieste di informazioni supplementari da parte della Commissione europea. In assenza di ulteriori rilievi da parte delle Istituzioni europee, la riformulazione potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta plenaria di mercoledì 9 alle 13.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1561, di conversione in legge del decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, recante misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi.
    Il provvedimento interviene a favore dell'indotto delle aziende di interesse strategico nazionale, autorizzando le Regioni a utilizzare determinate quote di avanzo dei trasferimenti statali per finanziare il pagamento dei debiti maturati nei confronti di imprese che hanno garantito forniture necessarie alla continuità produttiva. Per le grandi imprese in amministrazione straordinaria sono inoltre previste alcune ipotesi di deroga agli obblighi di mantenimento dei livelli occupazionali finalizzate ad agevolare la vendita di complessi aziendali e un ampliamento del trattamento straordinario di integrazione salariale. Altre specifiche disposizioni di settore riguardano poi, tra l'altro, lo stanziamento di 200 milioni di euro per la continuità produttiva e la sicurezza gli impianti di Acciaierie d'Italia (ex ILVA), l'autorizzazione semplificata degli investimenti nella produzione del preridotto (ferro ottenuto con procedimento innovativo a impatto ambientale minore rispetto al processo basato sugli altiforni tradizionali), estensione della cassa integrazione per i lavoratori dipendenti delle piccole imprese del settore della moda, ulteriori 8 milioni di stanziamenti a beneficio dei lavoratori dipendenti delle aziende confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.
    Nella seduta del 1° luglio il relatore Pogliese (FdI) ha illustrato il provvedimento in titolo. In seguito ad un breve dibattito sull'ordine dei lavori, in cui sono intervenuti il Presidente De Carlo (FdI) e il senatore Martella (PD), la Commissione ha fissato alle 10 del 3 luglio il termine per far pervenire proposte di audizione da parte dei Gruppi e alle 12 del 10 luglio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 2 luglio, in mancanza di interventi in discussione generale, il seguito dell'esame è stato rinviato.
    L'avvio della procedura informativa è previsto questa settimana in tre sedute dell'Ufficio di Presidenza. Martedì 8 alle 13,30, è prevista l'audizione dei rappresentanti di AIGI (Associazione indotto AdI e General Industries), ANPIT (Associazione nazionale per l'industria e il terziario), Federacciai, Confapi, Confartigianato Imprese Moda e Confindustria Moda. Mercoledì 9 alle 8,15 saranno sentiti il Presidente della Provincia di Taranto, il Commissario straordinario dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, i sindaci di Statte e di Taranto, il Presidente della Regione Puglia. Mercoledì 9 alle 19 interverranno i commissari straordinari del Gruppo ILVA e di Acciaierie d'Italia SpA, il commissario straordinario pre gli interventi di bonifica dell'area di Taranto nonché i rappresentanti dei sindacati FIOM-CGIL, FIM-CISL, UGL Metalmeccanici, UILM e USB. Il seguito dell'esame è previsto nella seduta plenaria di mercoledì 9 alle 13.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1412 e 1476 recanti disposizioni in materia di tartufi, avviata il 1° aprile con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP).
    I provvedimenti, di iniziativa rispettivamente del senatore Bergesio (LSP) e altri e del senatore De Cristofaro (Avs), riprendono il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura e disciplinano le varie fasi della filiera del tartufo, proponendo una normativa organica per il settore. In particolare, si intende aumentare l'efficacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli, tutelare il patrimonio tartufigeno, nonché promuovere la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle varietà autoctone.
    Il 15 aprile è stata avviata una procedura informativa, proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 29, e la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è consultabile sulla pagina web della Commissione. Il ddl n. 1476 di materia affine è stato illustrato il 20 maggio dalla relatrice Bizzotto e congiunto con il seguito della discussione in titolo, confermando il ddl n. 1412 come testo base. È scaduto il 17 giugno il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge assunto come testo base, già fissato al 27 maggio e quindi posticipato. Il 17 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentanti al testo base. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che la Commissione bilancio ha deliberato la richiesta di relazione tecnica al Governo e che la Commissione affari costituzionali ha reso un parere non ostativo con osservazioni.
    Nella seduta del 1° luglio il Presidente De Carlo ha comunicato che la relatrice ha presentato gli emendamenti 22.100 e 26.100, pubblicati in allegato al resoconto, di recepimento del parere della Commissione affari costituzionali.
    Il seguito della discussione è previsto questa settimana nella seduta plenaria di mercoledì 9 alle 13.
  • Avvio della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n. 1552 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo venatorio.
    Il ddl, a firma del senatore Malan (FdI) e altri, promuove una concezione della caccia come attività sportiva e motoria, con ricadute di ordine culturale, economico e sociale, nonché suscettibile di concorrere al contenimento delle specie invasive, al monitoraggio della consistenza faunistica ottimale, alla tutela degli habitat naturali. Interviene in modifica della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introducendo nel titolo della stessa la nozione di «gestione» della fauna selvatica omeoterma, per chiarire che i contenuti della legge si estendono a disciplinare un complesso di attività e strategie per la conservazione, il controllo e l'utilizzazione del patrimonio faunistico. Tra le altre modifiche, si riconosce l'attività venatoria quale espressione di una tradizione nazionale (come riscontrato nella Convenzione di Parigi nel 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale), la quale, esercitata compatibilmente con le istanze di conservazione della fauna selvatica, concorre alla protezione dell'ambiente e all'equilibrio ecosistemico. Sono introdotti, tra l'altro, nuovi elementi in materia di controllo della presenza faunistica all'interno degli aeroporti.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 3 luglio, il relatore per la 9a Commissione Bergesio (LSP), anche a nome della relatrice per l'8a Commissione Tubetti (FdI), ha illustrato i 18 articoli del provvedimento. Quindi, il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che si procederà a richiedere la riassegnazione alle Commissioni riunite dei ddl connessi attualmente assegnati a una delle due Commissioni. È stato infine fissato alle 17 di martedì 8 luglio il termine entro il quale far pervenire le indicazioni dei Gruppi sui soggetti da invitare in audizione.
    La procedura informativa sarà avviata nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti di giovedì 10 alle 8,30.

Nelle convocazioni di questa settimana, nella seduta di mercoledì 9 alle 13, oltre all'esame di ddl in sede consultiva sono previste le seguenti attività:

  • Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei disegni di legge n. 413 e n. 600 e della petizione n. 1223, in materia di produzione e vendita del pane, avviata il 14 marzo 2023 con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Obiettivo delle proposte, di iniziativa rispettivamente del senatore De Carlo (FdI) ed altri e della senatrice Naturale (M5S) ed altri, è introdurre una disciplina che garantisca la corretta informazione dei consumatori e la valorizzazione del pane fresco italiano, quale patrimonio nazionale da tutelare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.
    Il 27 giugno 2023 il ddl n. 413 è stato adottato quale testo base e il 18 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno ad esso riferiti. Il 19 marzo 2024 il sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha riferito di approfondimenti in corso su alcune criticità rilevate, anche da parte del Ministero dell'economia e il Presidente De Carlo ha preannunciato l'eventualità di modificare il testo base dell'esame e riaprire il termine per gli emendamenti. Il 13 maggio 2025 la Commissione ha congiunto la discussione della petizione n. 1233, sul medesimo argomento, a quella dei ddl in titolo ed è stato adottato come testo base per il seguito della discussione il nuovo testo del ddl n. 413, presentato dalla relatrice. Il 28 maggio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno. Il 24 giugno è stata comunicata l'avvenuta notifica del nuovo testo alla Commissione europea, effettuata in data 5 giugno, in base alla procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535. Secondo quanto previsto dalla citata direttiva, il ddl non potrà essere approvato prima dell'8 settembre, quando saranno trascorsi tre mesi dalla notifica.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972, 1145 e 1167 in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21 maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
    Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno, prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno, prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
    La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema tra il 25 settembre e il 5 novembre 2024, stessa giornata in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. Il 14 gennaio è stato pubblicato il documento della Food and Agricolture Organization (FAO), disponibile online insieme alla documentazione già pervenuta. Il 15 aprile e il 6 maggio il Presidente De Carlo ha rilevato l'impossibilità di avviare le votazioni degli emendamenti in assenza del parere della Commissione bilancio sul ddl assunto quale testo base. Il 17 giugno il Presidente ha riferito di aver sollecitato l'espressione del prescritto parere e di aver invitato il rappresentante del Ministero dell'agricoltura ad interloquire con i competenti Uffici del Ministero dell'economia affinché si completi l'istruttoria sui profili finanziari. Il 24 giugno è stato pubblicato il nuovo emendamento 2.100 del relatore, al fine di recepire il parere della Commissione affari costituzionali.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216 e 1329 sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19 marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
    Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è disponibile online sulla pagina della Commissione.
    La procedura informativa è stata avviata il 1° aprile ed è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 13 maggio. Il 27 maggio il Presdente De Carlo ha proposto lo svolgimento di ulteriori audizioni, prima di stabilire quale testo assumere come testo base per il prosieguo della discussione congiunta.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025) 236, in materia di semplificazione della PAC e rafforzamento della competitività degli agricoltori, avvito il 24 giugno con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
    La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 14 maggio, prevede la modifica dei regolamenti sulla politica agricola comune (PAC) nn. 2021/2115 e 2116, con l'obiettivo di ampliare il regime di pagamento forfettario annuale riservato ai piccoli agricoltori, razionalizzare i controlli ambientali riducendo la sovrapposizione con le normative nazionali, aumentare il sostegno erogato a seguito di catastrofi naturali e malattie animali, rendere più flessibili i Piani strategici degli Stati membri nell'ambito della PAC, incentivare lo sviluppo di sistemi digitali interoperabili.
    Il termine per la presentazione delle indicazioni dei Gruppi in merito alle audizioni da svolgere è scaduto il 2 luglio.