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30 giugno 2025 | Numero 107
Ambiente

Approvato in prima lettura il ddl di conversione del decreto sui fenomeni alluvionali e bradisismici

fenomeni alluvionali e bradisismici

Nella seduta del 25 giugno l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1479 di conversione del decreto-legge n. 65/2025 recante ulteriori disposizioni urgenti conseguenti ai fenomeni alluvionali e bradisismici. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Il provvedimento affronta i problemi legati alle alluvioni verificatesi in Toscana, Umbria e Marche e al bradisismo nei Campi Flegrei, già oggetto della legge n. 111/2024. La ricostruzione post-alluvionale nell'Italia centrale viene estesa sia mediante la proroga al 31 maggio 2026 dello stato di emergenza e della struttura commissariale, sia ricomprendendo tra i danni da affrontare, oltre a quelli del maggio 2023, anche quelli del settembre-ottobre 2024. Sono inoltre rafforzati i poteri dei Presidenti di Regione in qualità di sub-commissari. Per quanto riguarda l'area dei Campi flegrei si dispone la sospensione dei termini in materia di versamenti di tributi, contributi, IRPEF, mutui e finanziamenti bancari in scadenza nel periodo dal 13 marzo al 31 agosto 2025.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato in sede referente nell'8a Commissione il 13 maggio con la relazione della senatrice Tubetti (FdI). Il 15 maggio è scaduto il termine per la presentazione di soggetti da audire e il 28 maggio quello per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. La procedura informativa si è svolta nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 20 e del 21 maggio. Sempre il 21, in sede plenaria, si è svolta la discussione generale. Il 3 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il 10 giugno è stata dichiarata esaurita la fase di illustrazione degli stessi. Il 17 giugno sono stati pubblicati alcuni emendamenti della relatrice e altri emendamenti sono stati riformulati. Il 18 giugno il Presidente Fazzone ha comunicato la presentazione di dieci subemendamenti, della proposta di coordinamento Coord. 1 (testo 2) e di alcune proposte di riformulazioni. Nella stessa seduta è stata avviata la votazione degli emendamenti, risultando approvati, tra gli altri: gli identici 4.500 della relatrice, come modificato dal subemendamento 4.500/100, e 4.2 (testo 2), sull'esenzione IMU per i fabbricati ad uso abitativo distrutti o oggetto di ordinanze di sgombero, in quanto parzialmente o totalmente inagibili, dei territori delle regioni Emilia-Romagna e Toscana, colpiti dagli eventi alluvionali del 2023 e 2024; il 5.500 della relatrice sui contributi per gli immobili ripetutamente danneggiati dalle alluvioni in Emilia-Romagna, Toscana e Marche; gli identici 13.0.4 (testo 2), 13.0.5 (testo 3), 13.0.6 (testo 2), 13.0.7 (testo 2) e 13.0.8 (testo 2), che prevedono la proroga dei contratti del personale assunto con il Fondo Bradisismo e la deroga al tetto assunzioni per una spesa commplessiva di 529.598 euro per il 2026.
Nella seduta del 24 giugno (antimeridiana) sono stati pubblicati in allegato al resoconto alcuni nuovi emendamenti, nonché altri trasformati in ordini del giorno. In seguito all'espressione dei pareri della relatrice Tubetti e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Siracusano, si è conclusa la votazione degli emendamenti, risultando approvato, tra gli altri, il 13.0.500 (testo 2) della relatrice, che autorizza il Commissario staordinario all'attuazione di interventi indifferibili nell'ambito della pianificazione di protezione civile nell'area dei Campi Flegrei. Tra gli ordini del giorno accolti si segnalano il G/1479/6/8 (testo 2), della senatrice Petrenga (Cd'I) e altri, che impegna il Governo a convocare le Conferenze provinciali permanenti delle Prefetture di Napoli e Caserta per la definizione dello specifico Accordo di Programma Quadro tra Governo, Regione Campania, ed i Comuni della Terra dei Fuochi, prevedendo la rinaturalizzazione delle aree agricole a rischio ambientale e una maggior tutela delle produzioni agro zootecniche-alimentari e del pescato.
Nella seduta pomeridiana della stessa giornata è stata approvata la proposta di coordinamento Coord. 2 e, in seguito alle dichiarazioni di voto dei senatori Fina (PD), Nave (M5S) e Sigismondi (FdI), la Commissione ha conferito mandato alla relatrice a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in titolo, con le modificazioni apportate, autorizzandola a svolgere la relazione orale.

La discussione in Assemblea

Il 24 giugno la relatrice Tubetti ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea, evidenziando le numerose modifiche apportate in sede referente, per rispondere alle esigenze emerse dalle audizioni e dai territori colpiti. In particolare, è stata aggiornata la disciplina della struttura di supporto al commissario straordinario; è stata introdotta l'esenzione IMU per immobili inagibili nei territori colpiti; si è disciplinato il caso di danni multipli su uno stesso immobile e favorita la sostenibilità ambientale nella ricostruzione; è stata estesa la destinazione dei contributi anche a infrastrutture ricreative, ferroviarie e idriche. Infine, con gli articoli 8, 9 e i nuovi 10-bis, 13-bis, 13-ter, 15-bis e 15-ter si chiarisce il ruolo dei consorzi, il coinvolgimento degli atenei, la proroga di termini e contratti e si specificano misure per Abruzzo e Centro Italia.

Hanno preso parte alla discussione generale i senatori Croatti (M5S), Magni (AVS), Maria Domenica Castellone (M5S), Cantalamessa (LSP), Franceschelli (PD) e Sigismondi (FdI). I senatori di opposizione hanno criticato l'approccio emergenziale del Governo e la gestione commissariale e denunciato la mancanza di risorse adeguate e la scarsa efficacia delle risposte statali a crisi ambientali, chiedendo interventi strutturali, prevenzione e una governance trasparente. LSP e FdI hanno sostenuto il decreto come svolta verso prevenzione e visione di lungo termine; hanno criticato la gestione emergenziale del passato e rivendicato l'efficacia dell'azione di governo, valorizzando le misure strutturali, dai fondi per i Campi Flegrei al codice della ricostruzione.

Il 25 giugno è intervenuta in replica il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Matilde Siracusano, che ha respinto le accuse di strumentalizzazione politica, ribadendo l'impegno concreto del Governo verso i territori colpiti; ha valorizzato la collaborazione in Commissione e l'inclusione di proposte trasversali. Infine, ha ribadito la necessità di interventi continui per far fronte a eventi ricorrenti e complessi.
Durante l'esame dell'articolato sono stati accolti diversi ordini del giorno: G1.1 (testo 2), De Cristofaro (AVS) e altri, G1.2 (testo 2), Elena Sironi (M5S) e altri, G10.0.500, Rosso (FI-BP), G10.0.501, Lisei e Marta Farolfi (FdI), G12.1 (testo 2), Cantalamessa (LSP) e altri. Sono stati poi accolti come raccomandazione gli ordini del giorno identici G10-bis.0.502, De Cristofaro (AVS) e altri, e G10-bis.0.503, Fina (PD), il G11.12, Nave (M5S) e altri, e il G11.0.3, Valeria Valente e Fina (PD).
Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Giovanna Petrenga (Cd'I), che ha apprezzato in particolare il rafforzamento delle strutture commissariali e il sostegno ai territori più fragili, inclusa la terra dei fuochi; Rosso (FI-BP), secondo cui il dl è un passo avanti importante per le comunità colpite grazie a misure concrete quali semplificazioni burocratiche e un piano di comunicazione sui rischi; Tilde Minasi (LSP), che ha rivendicato un approccio vicino ai territori: il Governo mantiene le promesse, intervenendo con pragmatismo dopo i disastri naturali, estende i contributi anche a beni mobili e rafforza la governance locale; Marta Farolfi (FdI), che ha denunciato i ritardi nell'attuazione di interventi fondamentali, nonostante le risorse stanziate, rimarcando la necessità di una gestione più efficiente, che punti su nuovi strumenti per accelerare ricostruzione e prevenzione. I senatori Silvia Fregolent (IV), De Cristofaro (AVS), Nave (M5S) e Fina (PD) hanno dichiarato voto contrario. I Gruppi di opposizione hanno denunciato un approccio emergenziale e privo di visione strategica, contestando la mancanza di prevenzione e di una regia nazionale efficace. In particolare, IV ha accusato il Governo di aver ignorato un ordine del giorno già approvato, che chiedeva la riattivazione della struttura di missione Italia sicura; AVS ha criticato l'assenza di interventi strutturali per il bradisismo, il sostegno insufficiente alle famiglie e la mancanza di coinvolgimento degli enti locali e delle parti sociali; M5S ha denunciato la mancata inclusione dei Campi Flegrei nel sisma bonus e il mancato potenziamento del monitoraggio e delle vie di fuga e chiesto scelte coraggiose e concrete; il PD ha criticato un approccio miope, contestando l'obbligo assicurativo imposto alle imprese, che scarica i costi sui privati, sollecitando una strategia nazionale di prevenzione e investimenti.