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26 maggio 2025 | Numero 102

Morte volontaria medicalmente assistita, medicina di genere, prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, tutela della salute mentale, salario minimo, fondi di solidarietà bilaterali, prevenzione e cura dell'obesità, permessi per lavoratori affetti da malattia oncologica, sicurezza sul lavoro e tutela delle vittime di amianto e tumori professionali, tutela delle persone affette da epilessia, inserimento lavorativo di persone con disturbi dello spettro autistico, disturbi del comportamento alimentare, semplificazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, qualità delle acque destinate al consumo umano, formazione specialistica dei medici

Morte volontaria medicalmente assistita

La settimana scorsa la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570 e 1083 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati il 17 dicembre, sono proseguiti il 20 maggio.
  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n. 989 in materia di medicina di genere, avviato il 31 luglio 2024 con la relazione della senatrice Ternullo (FI).
    Il disegno di legge, presentato dal senatore Zullo (FdI) e altri, prevede il potenziamento della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, al fine di erogare cure appropriate e personalizzate sulla base del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze di genere. Tra le altre misure, il provvedimento introduce la promozione di collaborazioni e interventi intersettoriali tra le diverse aree mediche e le scienze umane, il Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere, l'Osservatorio sulla medicina di genere, l'istituzione della Rete italiana della medicina di genere e iniziative di formazione destinate agli operatori sanitari.
    Il 30 luglio si è svolta la discussione generale ed è stata accolta la proposta di avviare un ciclo di audizioni.
    La procedura informativa, avviata l'8 ottobre, è proseguita nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 20 maggio, con l'intervento di rappresentanti del Centro strategico di medicina di genere e del Corso di laurea in medicina e chirurgia dell'Università di Ferrara (video), e del 21 maggio, con i rappresentanti del Centro integrato di senologia del Policlinico Gemelli di Roma (video). Le audizioni proseguono nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza convocate martedì 27 maggio alle 11, con gli interventi di rappresentanti di A.M.M.I, Farmindustria e Associazione donne 4.0, e alle 14, quando saranno auditi i rappresentanti dell'OMS e dell'Istituto superiore di sanità. Giovedì 29 maggio alle 14 è la volta di rappresentanti di ANVUR e della Conferenza permanente dei presidenti di consiglio di corso di laurea magistrale di medicina e chirurgia.
  • Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n. 267, schema di decreto legislativo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.
    In attuazione della delega di cui alla legge n. 70/2024, il provvedimento introduce disposizioni per la prevenzione e il contrasto del fenomeno in titolo con iniziative di comunicazione istituzionale, rilevazioni statistiche e mediante il potenziamento dei servizi di assistenza alle vittime. In particolare, il servizio telefonico 114 viene esteso a tutte le situazioni di emergenza e disagio riguardanti lo sviluppo psico-fisico dei minori di 18 anni e viene potenziato con la dotazione di servizi di messaggistica istantanea e geolocalizzazione. La conoscenza del servizio 114 e l'uso consapevole della rete internet saranno oggetto di campagne di sensibilizzazione promosse dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dell'istruzione. È inoltre previsto lo svolgimento con cadenza biennale di una rilavazione statistica dell'ISTAT, i cui dati saranno sintetizzati in una relazione della Presidenza del Consiglio alle Camere.
    Nella seduta del 20 maggio il senatore Berrino (FdI) ha svolto la relazione illustrativa, quindi sono intervenuti i senatori Mazzella (M5S), che ha richiamato l'attenzione sull'importanza di prevedere normative specifiche per la tutela della popolazione anziana, anch'essa esposta al cyberbullismo, e Guidolin (M5S), che ha invitato al massimo impegno in tema di prevenzione. In replica, il relatore Berrino ha definito estraneo al perimetro dello schema di decreto in oggetto quanto rilevato dal senatore Mazzella. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 27 maggio alle 12.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 946, 246, 400, 485, 546594, 601, 6031023, 1356 e 1423 recanti disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, avviata il 14 marzo 2023 con la relazione del senatore Russo (FdI).
    Obiettivo comune delle proposte è attuare le raccomandazioni formulate dall'OMS e dal Parlamento europeo e riconoscere alla patologia in titolo lo status di malattia invalidante, assicurando così ai soggetti che ne sono affetti l'esenzione dalla compartecipazione alle spese per le correlate prestazioni sanitarie nonché un trattamento omogeneo nell'intero territorio nazionale, ovviando alle attuali disparità, dovute alle misure assunte da alcune Regioni per sopperire al vuoto legislativo statale.
    Il 28 marzo 2023 si sono svolte audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 12 aprile 2023 il senatore Russo ha svolto la relazione illustrativa dei ddl n. 601, della senatrice Pirro (M5S) e altri, e n. 603, presentato dalla senatrice Zambito (PD) e altri, di argomento affine e ne è stata deliberata la trattazione congiunta. L'8 ottobre il relatore Russo ha illustrato i ddl nn. 594, di iniziativa del Consiglio regionale del Friuli-Venezia-Giulia, 946, della senatrice Cantu' (LSP) e altri, e 1023, del Consiglio regionale Veneto, la cui discussione è stata congiunta per affinità di materia. Il nuovo ciclo di audizioni informali, deliberato il 5 novembre 2024, è stato avviato l'8 gennaio ed è proseguito il 21 gennaio. L'11 febbraio è stato congiunto alla discussione il ddl n. 1356, delle senatrici Sbrollini e Musolino (IV), che stabilisce tra l'altro l'individuazione di centri nazionali di ricerca per lo studio della fibromialgia e affida all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali il compito di individuare un apposito Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA). Il 26 febbraio il ddl n. 946 è stato adottato come testo base. L'8 aprile il relatore Russo ha illustrato il ddl n. 1423, del senatore Magni (AVS) e altri, la cui discussione è stata congiunta con quella degli altri ddl in titolo. È scaduto il 6 maggio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, precedentemente fissato al 15 aprile, al ddl n. 946 e il 15 maggio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
    Nella seduta del 20 maggio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti. Sono intervenuti per l'opposizione i senatori Mazzella (M5S), Zambito e Camusso (PD), sottolineando in particolare l'importanza del coinvolgimento delle associazioni nazionali dei pazienti e degli aspetti dell'attività lavorativa delle persone affette da sindrome fibromialgica. Per i Gruppi di maggioranza sono, invece, intervenuti i senatori Russo (FdI), che ha evidenziato la necessita di coinvolgere università e istituti di ricerca per la promozione degli studi in materia, e Cantù (LSP), che ha messo in evidenza la generale necessità di evoluzione normativa per garantire massime tutele nei confronti di un ampio spettro di patologie, nel quadro del sistema dei Livelli Essenziali di Assistenza. La discussione prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 27 maggio alle 12.
  • Seguito dell'esame dei ddl nn. 1179, 734, 938 e 1171 in materia di tutela della salute mentale, avviato in sede redigente il 19 marzo 2024, con la relazione del senatore Russo (FdI), e rimesso in sede referente il 14 maggio 2025.
    I disegni di legge n. 734, Sensi (PD) e altri, e n. 938, Magni (AVS) e altri, che muovono dal riconoscimento del grande valore dei princìpi della legge n. 180 del 1978 (cd. «legge Basaglia») soppressiva dell'ospedale psichiatrico tradizionale come luogo di cura inadeguato per chi soffre di disturbi mentali, si propongono di completare e renderne più efficace l'attuazione, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, affrontando le problematiche emerse negli anni. Il ddl n. 1171, di Cantù (LSP) e altri, prevede disposizioni per lo sviluppo evolutivo del sistema di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale dalla preadolescenza all'età geriatrica. Il disegno di legge n. 1179, di Zaffini (FdI) e altri, prevede misure per valorizzare le attività che consentano un'individuazione precoce dei disturbi mentali, realizzare un approccio assistenziale che sia incentrato sul ruolo della persona e fornire indicazioni in merito agli interventi sanitari in situazioni di emergenza.
    Il 9 e l'11 2024 aprile si è svolto un primo ciclo di audizioni. Il 31 luglio è stata congiunta la discussione dei disegni di legge a tema affine n. 1171 e n. 1179 ed è stato deliberato un nuovo ciclo di audizioni. La procedura informativa è ripresa il 6 novembre e si è conclusa l'11 dicembre 2024. Il 26 febbraio la Commissione ha adottato il ddl n. 1179 quale testo base per il prosieguo della discussione congiunta. L'8 aprile, su proposta del relatore Russo, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato al 16 aprile, è stato posticipato al 7 maggio. Il 15 maggio è stata comunicata la riassegnazione dei ddl in sede referente e sono state acquisite le fasi già svolte nel corso dell'iter in redigente. Quindi sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentanti al ddl n. 1179.
    Nella seduta del 21 maggio è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi dei senatori Castellone (M5S), Furlan (IV), Zullo (FdI), Zampa (PD), Magni (AVS) e Cantù (LSP). Le proposte illustrate intendono, tra l'altro, mettere al centro degli interventi la dignità delle persone, garantendo il pieno godimento dei diritti umani, delle libertà costituzionali e dei diritti sociali, con un'attenzione particolare alla prevenzione, la ricerca e la presa in carico dei pazienti. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 27 maggio alle 12.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 957, approvato dalla Camera dei deputati, e delle proposte abbinate nn. 956 e 1237, in materia di disposizioni in materia di salario minimo, avviato il 2 ottobre con la relazione della relatrice Minasi (LSP).
    Il disegno di legge n. 957 delega il Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione. I firmatari della proposta, on. Conte (M5S) e altri deputati dei Gruppi di opposizione, hanno ritirato la sottoscrizione in dissenso con il testo approvato dalla maggioranza alla Camera dei deputati il 6 dicembre 2023, per la soppressione della disposizione che fissava a 9 euro lordi il livello del salario minimo orario. Il disegno di legge n. 956, di iniziativa popolare, prevede il diritto, con riferimento alla paga base oraria, a un trattamento economico minimo non inferiore a 10 euro lordi l'ora. Il disegno di legge n. 1237, del senatore Magni (AVS) e altri, reca disposizioni in materia di retribuzione complessiva sufficiente e proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e di trattamento economico minimo orario che, in mancanza di contratti collettivi nazionali per il settore di riferimento, non può essere complessivamente inferiore a quella stabilita dal CCNL, nel medesimo settore, per mansioni equiparabili. Il 29 ottobre la Commissione ha adottato il ddl n. 957 come testo base e ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa. Il ciclo di audizioni informali è stato avviato il 28 gennaio ed è proseguito il 13 maggio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione.
    Nella seduta del 22 maggio sono intervenuti in discussione generale i senatori Magni (AVS) e Camusso (PD), sottolineando i vantaggi della fissazione di soglie minime di retribuzione, tra i quali, la garanzia della dignità del lavoro e il superamento del fenomeno del lavoro povero, anche in considerazione dell'attuale frammentazione dei contratti di lavoro. Di contro, il senatore Berrino (FdI) ha affermato che l'introduzione di una retribuzione minima legale comporterebbe la marginalizzazione della contrattazione e la complessiva contrazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali, ritenendo invece più opportuno adeguare la contrattazione collettiva all'attuale crescente differenziazione delle figure professionali. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 27 maggio alle 12.

Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1098 sui fondi di solidarietà bilaterali.
    Il disegno di legge, a firma del senatore Speranzon (FdI) e altri, reca modifiche al decreto legislativo n. 148/2015. La proposta risponde alla necessità delle aziende dei servizi ambientali e del trasporto pubblico locale di avviare un turnover generazionale degli organici, i cui costi sono stati perseguiti negli anni anche attraverso la costituzione, per entrambi i settori, dei fondi di solidarietà bilaterali, disciplinati dal citato decreto. Per integrare o rafforzare la staffetta generazionale attraverso i fondi in oggetto, il ddl introduce una prestazione analoga alla cosiddetta «isopensione», per agevolare l'esodo di lavoratori a non più di sessanta mesi dalla pensione di vecchiaia o anticipata, prevedendo anche la possibile riduzione dell'orario di lavoro di coloro che sono prossimi alla pensione (entro tre anni) e la contestuale assunzione di lavoratori di età inferiore a trentacinque anni.
  • Avvio della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 1483, approvato dalla Camera dei deputati, e 1074 sulla prevenzione e cura dell'obesità.
    Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative finalizzate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO). Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1430 sui permessi per lavoratori affetti da malattia oncologica, invalidante e cronica, avviata il 2 aprile con la relazione illustrativa della senatrice Murelli (LSP).
    Il provvedimento, approvato dalla Camera il 25 marzo, prevede per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento, la possibilità di richiedere un periodo di congedo fino a 24 mesi, durante il quale è garantita la conservazione del posto di lavoro, oltre che il diritto di fruire di ulteriori 10 ore annue di permesso retribuito per esami e cure mediche.
    Il 2 aprile sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella (M5S), Camusso (PD), Furlan (IV), Guidolin (M5S), Magni (AVS) e Zullo (FdI). Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 10 aprile. Il 16 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti ed ordini del giorno presentati e il 6 maggio tutti gli emendamenti, ad eccezione della proposta 1.1, sono stati trasformati in ordini del giorno.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1101 sulla sicurezza sul lavoro e tutela delle vittime di amianto e tumori professionali, avviata il 30 luglio con la relazione della senatrice Mancini (FdI).
    La proposta, sottoscritta dai rappresentati di tutti i Gruppi all'esito dell'istruttoria svolta nell'ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, introduce nuove norme in materia di diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nelle scuole e nelle aziende. Sono previste misure per il sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, l'adeguamento dei limiti di età per l'assegno di incollocabilità erogato dall'INAIL, la tutela delle vittime dell'amianto e dei tumori professionali. L'11 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn. 122, 269, 410 e 898 recanti tutela delle persone affette da epilessia, avviata il 24 gennaio con la relazione del senatore Zullo (FdI).
    Le proposte n. 122, Pirro (M5S), n. 269, De Poli (Cd'I), n. 410, Zampa (PD) e altri, e n. 898, Ronzulli (FI), recano misure volte a garantire i diritti delle persone affette da epilessia e ad evitare discriminazioni, secondo i principi della Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. È quindi prevista l'istituzione presso il Ministero della salute di un organo, Osservatorio o Commissione nazionale, specificamente dedicato al monitoraggio dei dati, all'aggiornamento delle linee guida e alla vigilanza su quanto concerne la fruizione sul territorio nazionale di livelli adeguati e omogenei di inclusione sociale, cura e assistenza socio-sanitaria.
    Il 30 aprile si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema. Il 22 maggio è stato adottato il disegno di legge n. 898 come testo base. Il 25 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl nn. 647, 739 e 1289 in materia di inserimento lavorativo di persone con disturbi dello spettro autistico, avviato l'11 luglio 2023 con la relazione del senatore Silvestro (FI).
    I disegni di legge n. 647, presentato dai senatori Russo (FdI) e Guidi (Cd'I), e n. 739, Castellone (M5S) ed altri, mirano a promuovere la possibilità di occupazione di persone adulte con disturbi dello spettro autistico, mediante la previsione di campagne di sensibilizzazione e di agevolazioni per i datori di lavoro. Il disegno di legge n. 1289 a firma del senatore Boccia (PD) e altri, incardinato il 12 novembre 2024, prevede, tra l'altro, disposizioni volte a modificare e integrare le norme sugli obiettivi che le regioni e le province autonome devono perseguire nell'ambito dei servizi di assistenza sanitaria alle persone con disturbi dello spettro autistico, oltre che un esonero contributivo triennale in favore dei datori di lavoro privati che assumano a tempo indeterminato lavoratori con disturbi dello spettro autistico. Tra il 26 ottobre e il 29 novembre 2023 si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema. Il 27 novembre 2024 la Commissione ha adottato il ddl n. 647 come testo base per il seguito dell'esame congiunto, in ragione del contenuto maggiormente focalizzato sulle questioni dell'inserimento lavorativo. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno riferiti al disegno di legge n. 647 è scaduto il 5 febbraio 2025. L'11 febbraio sono stati pubblicati gli emendamenti e l'ordine del giorno presentati.
  • Seguito dell'esame dei disegni di legge nn. 990, 599, 1006, 1082 recanti disposizioni in materia di disturbi del comportamento alimentare, avviato in sede redigente il 18 gennaio 2024 con la relazione del Presidente Zaffini (FdI) in sostituzione della relatrice Ternullo (FI-BP) e rimesso in sede referente il 14 marzo.
    I disegni di legge n. 599, Balboni (FdI) e altri, n. 990, Ronzulli (FI), n. 1006, Zambito (PD) e altri, e n. 1082, Paita (IV) e altri, mirano a garantire maggiore tutela ai pazienti che presentano disturbi del comportamento alimentare, come anoressia nervosa e bulimia nervosa, ma anche a reprimere la diffusione di condotte istiganti da parte di soggetti terzi; sono istituiti la Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare e un piano di interventi del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di prevenire e curare i disturbi alimentari. Il 28 febbraio 2024 la Commissione ha convenuto di adottare il disegno di legge n. 990 come testo base per il seguito della discussione e il 26 marzo 2024 sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati.
  • Seguito dell'esame del disegno di legge n. 672 recante semplificazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, avviato in sede redigente il 19 marzo 2024, con relazione del senatore Berrino (FdI), e rimesso in sede referente il 24 aprile 2024.
    Il disegno di legge, di iniziativa della senatrice Mancini (FdI), si compone di 16 articoli e si propone di contribuire a correggere varie problematiche emerse nell'applicazione delle norme vigenti in tema di rapporto di lavoro, pur conservando l'assetto esistente delle tutele e dei diritti. Dal 27 marzo al 4 aprile 2024 si è svolto un ciclo di audizioni informali. L'8 maggio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. L'illustrazione delle proposte di modifica, avviata il 22 maggio, si è conclusa il 12 giugno 2024.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 260, schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, avviato il 2 aprile con la relazione del senatore Zullo (FdI).
    La direttiva (UE) 2020/2184, attuata dal decreto legislativo n. 18/2023, mira a proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano, assicurandone la salubrità e migliorando l'accesso alle stesse. Il decreto correttivo interviene in termini di prevenzione sanitaria collettiva per la protezione della qualità delle acque rispetto a potenziali contaminazioni da prodotti e trattamenti, tutelando così le produzioni nazionali, nonché in materia di accesso equo all'acqua potabile sicura, potenziando i controlli su sistemi idrici. È inoltre perfezionato il sistema sanzionatorio per le violazioni delle disposizioni del decreto.
    Il 2 aprile sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella (M5S), Guidolin (M5S) e, in replica, il relatore Zullo, mentre il 23 aprile sono intervenute le senatrici Floridia (Aut) e Zambito (PD).
  • Audizioni nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 7a, dei ddl nn. 186, 509, 823, 890, 963, 1260, 1364, 1377, 1380, n. 950 e della petizione attinente n. 938, sulla formazione specialistica dei medici, avviato in sede redigente il 19 novembre con la relazione del senatore Marti (LSP) e trasferito in sede referente il 22 novembre.
    I disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. Il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale, che integrino la formazione universitaria con attività e contributi di aziende sanitarie territoriali, società scientifiche, associazioni professionali. Si interviene inoltre sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici, generalisti e specialisti, in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili nonché sul passaggio dall'attuale contratto di formazione specialistica a un contratto di formazione-lavoro, con i relativi miglioramenti in termini di trattamento giuridico ed economico. Il ddl n. 509, della senatrice Zampa (PD), modifica il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e introduce alcune disposizioni in materia di formazione medica, prevedendo tra l'altro la specializzazione anche in medicina generale. Il ddl n. 823, intervenendo sulla stessa legge quadro, prevede un incremento dei fondi destinati ai compensi degli specializzandi. Il ddl n. 890, del senatore Crisanti (PD) e altri, istituisce un corso di specializzazione universitario post laurea in medicina generale e di prossimità. Il ddl n. 963, del senatore Zullo (PD) e altri, reca delega legislativa al Governo in materia di formazione specifica in medicina generale. Il ddl n. 1260 modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici), e la disciplina dei contratti stipulati all'atto dell'iscrizione alle scuole di specializzazione.
    Il 3 dicembre è stata comunicata la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 186, 823 e 1260, incardinati congiuntamente il 19 novembre. Quindi, sono stati illustrati i ddl affini per materia nn. 509, 890 e 963 e ne è stato congiunto l'esame. Il 15 gennaio le Commissioni riunite hanno accolto la proposta del Presidente Zaffini (FdI) di costituire un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato. Il Comitato ristretto si è riunito il 23 gennaio e il 4 febbraio. Il 12 febbraio il relatore Marti ha illustrato il ddl n. 1364, dei senatori Zaffini e Zullo (FdI), in materia di formazione specialistica dei medici veterinari e delega al Governo per il riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria, che mira ad avviare una riforma dell'offerta formativa delle scuole di specializzazione dell'area veterinaria e delega il Governo ad adottare, entro novanta giorni, uno o più decreti legislativi volti al loro riordino. Tra i principi e i criteri direttivi della riforma, sono previsti l'adeguamento alle nuove esigenze professionali legate ad approcci innovativi di tutela della salute pubblica, attraverso quella animale, alimentare e ambientale, oltre che la possibilità di istituire ulteriori scuole di specializzazione, in particolare quella in sanità pubblica veterinaria. In considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni hanno convenuto di congiungerne l'esame. Il 5 marzo il Presidente della 7a Commissione Marti, in qualità di relatore, ha illustrato i ddl n. 1377, a sua firma, sull'istituzione del profilo professionale del coordinatore di ricerca clinica operante nell'ambito degli studi clinici, delineando le funzioni da questo svolte e disciplinando l'inquadramento professionale, il trattamento economico e i requisiti di esercizio della professione, e n. 1380 di delega al Governo per la revisione delle scuole di specializzazione veterinarie, della senatrice Cantù (LSP) ed altri, riguardante le modalità di accesso alle suddette scuole, lo svolgimento dei relativi corsi, oltre che i requisiti della figura dell'infermiere veterinario e i contenuti del corso di laurea in medicina veterinaria. Il 26 marzo è stato congiunto all'esame anche il ddl n. 950, del senatore Zullo (FdI) e altri, sull'istituzione della Scuola di specializzazione in igiene applicata alla sanità pubblica.
    La procedura informativa sui temi in oggetto, avviata il 18 febbraio, prosegue nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti di mercoledì 28 maggio alle 9 con le audizioni di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL.