La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2025)
106 sullo status di protezione del lupo, avviato il 15
aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione Europea il 19 marzo 2025, modifica la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, per recepire l'emendamento della convenzione di Berna, che ha modificato lo status di protezione del lupo da specie di fauna rigorosamente protette a specie di fauna protette. L'Atto è anche all'esame in 4a Commissione dall'8 aprile. Il 23 aprile il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la volontà del Governo di non modificare la proposta in titolo, in quanto consentirebbe una gestione più mirata della specie, riducendo gli impatti sul comparto zootecnico e l'allarme sociale dei cittadini.
Nella seduta del 6 maggio il Presidente De Carlo (FdI), in qualità di relatore, ha illustrato uno schema di risoluzione favorevole sulla proposta di direttiva, pubblicato in allegato al resoconto, nel quale si evidenzia l'esigenza di adeguare la normativa nazionale in seguito all'entrata in vigore della nuova legislazione europea. La senatrice Naturale (M5S) è intervenuta per esprimere criticità sul provvedimento in esame e illustrare uno schema di risoluzione alternativo, di tenore contrario alla proposta di direttiva. In replica, il relatore De Carlo ha sottolineato la base scientifica della proposta di direttiva in esame e il sottosegretario all'agricoltura D'Eramo ha espresso un orientamento favorevole allo schema di risoluzione del relatore e contrario a quello del Gruppo M5S. In dichiarazione di voto a nome dei rispettivi Gruppi sullo schema di risoluzione del relatore, sono intervenuti i senatori Nicita (PD), astenuto, Bizzotto (LSP), Fregolent (IV) e Durnwalder (Aut), favorevoli. Lo schema di risoluzione del relatore è stato quindi approvato, risultando preclusa la votazione dello schema di risoluzione delle senatrici Naturale e Sabrina Licheri. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla
legge di bilancio e avviato il 19
marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore.
Il 25 marzo si è svolto un breve ciclo di audizioni informali e nella successiva seduta plenaria è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa il 2 aprile. Sono intervenuti nella discussione i senatori Basso (PD), Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S), Nicita (PD), Aurora Floridia (Aut) e Giacobbe (PD) e, in replica, il relatore Paroli (FI). Gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati sono stati pubblicati il 15 aprile e l'illustrazione delle proposte è proseguita anche il 16.
Nella seduta del 6 maggio il Presidente De Carlo (FdI) ha ricordato che, per i disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, sono inammissibili gli emendamenti che rechino disposizioni contrastanti con le regole di copertura stabilite dalla legislazione vigente o estranee all'oggetto dei disegni di legge stessi. Nella seduta del 7 maggio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti, il senatore Nicita (PD) ha sottolineato che le proposte di cui è firmatario intendono precisare questioni non risolte dal provvedimento in esame, tra le quali la necessità di coordinamento con l'annunciato Space Act europeo e analoghe iniziative di Paesi terzi. Il senatore Basso (PD) è intervenuto per integrare l'illustrazione sugli emendamenti di cui è firmatario, concentrandosi sulla necessità di assicurare, nel contesto della disciplina dell'economia dello spazio, lo sviluppo della capacità industriale del Paese. Il Presidente De Carlo ha quindi dato conto del parere pervenuto dalla Commissione bilancio sugli emendamenti fino all'articolo 7, dichiarando inammissibili quelli sui quali la 5a Commissione ha espresso parere contrario e accantonati qualli il cui parere è ancora sospeso.
L'esame prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 13 alle 15. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
137 sulle misure di supporto al settore vitivinicolo,
avviato il 15
aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
Per fronteggiare i problemi legati alla vulnerabilità del settore ai cambiamenti climatici e alle ripercussioni commerciali delle tensioni geopolitiche, la poposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 28 marzo, propone misure di sostegno che intervengono in materia di autorizzazioni all'impianto dei vitigni, etichettatura e informazioni sui prodotti, agevolazioni finanziarie e promozione dell'enoturismo. Il 23 aprile il Presidende De Carlo ha proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni e il 30 aprile è scaduto il termine per presentare le relative proposte.
Nella seduta del 6 maggio il Presidente De Carlo ha comunicato l'avvio della procedura informativa, previsto nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 13 alle 14,30, con l'intervento di rappresentanti della Federazione italiana vignaioli indipendenti (FIVI) e dell'Unione italiana vini. Nella successiva seduta plenaria della stessa giornata alle 15 è previsto invece il seguito dell'esame. - Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216
e 1329
sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19
marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. Il 1° aprile è stata avviata una procedura informativa, proseguita il 29, e la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile online sulla pagina della Commissione.
Nella seduta del 6 maggio il Presidente De Carlo (FdI) ha anticipato che al termine delle audizioni sui provvedimenti in titolo si procederà all'individuazione del testo base cui riferire le proposte emendative. La procedura informativa procede questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 13 alle 14, con l'intervento di rappresentanti dell'Associazione regionale allevatori del Veneto (A.R.A.V.) e di Coldiretti Veneto. Nella successiva seduta plenaria della stessa giornata alle 15 è previsto invece il seguito dell'esame. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1412
recante disposizioni in materia di tartufi, avviata il 1°
aprile con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP).
Il provvedimento, di iniziativa del senatore Bergesio (LSP) e altri, riprende il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura e disciplina le varie fasi della filiera del tartufo, proponendo una normativa organica per il settore. Attraverso la semplificazione strutturale e la condivisione degli iter autorizzativi si intende aumentare l'efficiacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli.
Il 15 aprile è stata avviata una procedura informativa, proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 29, e la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è consultabile sulla pagina web della Commissione.
Nella seduta del 6 maggio, su proposta della relatrice Bizzotto, la Commissione ha fissato alle 12 di martedì 27 maggio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, disponendo l'invio di un contributo scritto per i soggetti non auditi. L'esame prosegue questa settimana, a partire dalla seduta di martedì 13 alle 15. - Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972,
1145
e 1167
in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21
maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno, prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno, prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema, avviato il 25 settembre e concluso il 5 novembre 2024, stessa giornata in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. L'8 gennaio è stato pubblicato l'emendamento 3.0.17 (testo 2) delle senatrici Licheri e Naturale (M5S). Il 14 gennaio il Presidente ha comunicato che è pervenuto un documento da parte della Food and Agricolture Organization (FAO), pubblicato online insieme alla documentazione già pervenuta. Il 15 aprile e il 6 maggio il Presidente De Carlo, in assenza del parere della Commissione bilancio, ha rilevato l'impossibilità di avviare le votazioni. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta di martedì 13 alle 15.
Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla seduta di martedì 13 alle 15, sono previste le seguenti attività:
- Avvio dell'esame del ddl n. 1482
di conversione del decreto-legge n. 39/2025 sull'assicurazione dai
rischi catastrofali, approvato dalla Camera l'8 maggio.
Il provvedimento differisce il termine per l'adempimento dell'obbligo di stipulare polizze assicurative di copertura dei danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali. La proroga è introdotta a beneficio delle piccole e medie imprese mentre per le grandi è mantenuto in vigore il termine del 1° aprile 2025.
- Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei disegni di
legge n.
413 e n.
600, in materia di produzione e vendita del pane,
avviata il 14
marzo 2023 con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Obiettivo delle proposte, di iniziativa rispettivamente del senatore De Carlo (FdI) ed altri e della senatrice Naturale (M5S) ed altri, è introdurre una disciplina che garantisca la corretta informazione dei consumatori e la valorizzazione del pane fresco italiano, quale patrimonio nazionale da tutelare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale. La Commissione ha convenuto di adottare il disegno di legge n. 413 quale testo base.