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5 maggio 2025 | Numero 99

Disposizioni in materia di tartufi, valorizzazione della transumanza, status di protezione del lupo, economia dello spazio, misure di supporto al settore vitivinicolo, riduzione dello spreco alimentare

Disposizioni in materia di tartufi

La settimana scorsa la 9a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n. 1412 recante disposizioni in materia di tartufi, avviata il 1° aprile con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP).
    Il provvedimento, di iniziativa del senatore Bergesio (LSP) e altri, riprende il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura e disciplina le varie fasi della filiera del tartufo, proponendo una normativa organica per il settore. Attraverso la semplificazione strutturale e la condivisione degli iter autorizzativi si intende aumentare l'efficiacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli.
    Il 15 aprile è stata avviata una procedura informativa: la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è consultabile sulla pagina web della Commissione.
    Le audizioni sono proseguite nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 29 aprile, con gli interventi di rappresentanti del Centro nazionale studi tartufo, di Coldiretti, Confagricoltura, CIA - Agricoltori italiani, FITA - Federazione italiana tartuficoltori associati e Associazione Città del Tartufo (video). La discussione in sede redigente prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 6 maggio alle 14.
  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216 e 1329 sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19 marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
    Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. Il 1° aprile è stata avviata una procedura informativa: la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile online sulla pagina della Commissione.
    Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 29 aprile si sono svolte ulteriori audizioni, con gli interventi di rappresentanti di ADIALPI - Associazione difesa alpeggi del Piemonte e CONAPI - Coordinamento allevatori di montagna e pastori d'Italia, CIA - Agricoltori italiani Veneto, del Sindaco del comune di Picinisco e di Pastorizia Festival (video). La discussione in sede redigente prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 6 alle 14.

Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, oltre all'esame di ddl in sede consultiva sono previste le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025) 106 sullo status di protezione del lupo, avviato il 15 aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
    La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione Europea il 19 marzo 2025, modifica la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, per recepire l'emendamento della convenzione di Berna, che ha modificato lo status di protezione del lupo da specie di fauna rigorosamente protette a specie di fauna protette. L'Atto è anche all'esame in 4a Commissione dall'8 aprile. Il 23 aprile il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la volontà del Governo di non modificare la proposta in titolo, in quanto consentirebbe una gestione più mirata della specie, riducendo gli impatti sul comparto zootecnico e l'allarme sociale dei cittadini.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla legge di bilancio e avviato il 19 marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
    La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore. Il 25 marzo si è svolto un breve ciclo di audizioni informali e nella successiva seduta plenaria è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa il 2 aprile. Sono intervenuti nella discussione i senatori Basso (PD), Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S), Nicita (PD), Aurora Floridia (Aut) e Giacobbe (PD) e, in replica, il relatore Paroli (FI). Gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati sono stati pubblicati il 15 aprile e l'illustrazione delle proposte è proseguita anche il 16. 
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025) 137 sulle misure di supporto al settore vitivinicolo, avviato il 15 aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
    Per fronteggiare i problemi legati alla vulnerabilità del settore ai cambiamenti climatici e alle ripercussioni commerciali delle tensioni geopolitiche, la poposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 28 marzo, propone misure di sostegno che intervengono in materia di autorizzazioni all'impianto dei vitigni, etichettatura e informazioni sui prodotti, agevolazioni finanziarie e promozione dell'enoturismo. Il 23 aprile il Presidende De Carlo ha proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni e il 30 aprile è scaduto il termine per presentare le relative proposte.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972, 1145 e 1167 in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21 maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
    Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno, prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno, prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
    La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema, avviato il 25 settembre e concluso il 5 novembre 2024, stessa giornata in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. L'8 gennaio è stato pubblicato l'emendamento 3.0.17 (testo 2) delle senatrici Licheri e Naturale (M5S). Il 14 gennaio il Presidente ha comunicato che è pervenuto un documento da parte della Food and Agricolture Organization (FAO), pubblicato online insieme alla documentazione già pervenuta. Il 15 aprile il Presidente De Carlo, in assenza del parere della Commissione bilancio, ha rilevato l'impossibilità di avviare le votazioni.