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5 maggio 2025 | Numero 99

Ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri UE e nei Paesi candidati, Commissioni di conciliazione delle controversie sindacali nelle Forze armate, Accordo Italia-Uzbekistan sulla cooperazione di polizia, Trattato Italia-Libia sul trasferimento di persone condannate a pene privative della libertà personale, infrazioni a bordo di aeromobili

Ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri UE

La settimana scorsa la 3a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Audizione, in Commissioni riunite con la 4a, nell'ambito dell'affare assegnato n. 620 sulle ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell'Unione europea e nei Paesi candidati, assegnato alla 3a e alla 4a Commissione il 20 dicembre 2024.
    L'11 marzo è stata avviata una procedura informativa sull'Atto in titolo, con le audizioni informali del Direttore della Balkan Free Media Initiative, Antoinette Nikolova, e del Presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano, avvocato Stefano Mele.
    Nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti del 29 aprile è intervenuta in audizione la Presidente della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia del Parlamento europeo, onorevole Nathalie Loiseau (video). La procedura informativa prosegue questa settimana, nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti di martedì 6 maggio alle 12, con l'intervento di Beniamino Irdi, Senior Fellow-Scowcroft Center for Strategy and Security presso Atlantic Council, e di Fabrizio Luciolli, Presidente del Comitato Atlantico Italiano.
  • Avvio e conclusione dell'esame delle proposte di nomina nn. 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76 e 77 dei presidenti delle Commissioni centrali e periferiche di conciliazione per la risoluzione in via bonaria delle controversie sindacali riferite al personale delle Forze armate.
    La legge n. 46/2022, che ha riformato il Codice dell'ordinamento militare per introdurre la libertà di associazione sindacale nelle Forze armate, ha previsto che nei casi di determinate controversie sindacali, prima del ricorso al giudice amministrativo, possano essere esperite procedure di conciliazione devolute alla competenza di apposite Commissioni, istituite secondo le modalità disciplinate dal regolamento adottato con DPR 9 aprile 2024, n. 75.
    Nella seduta del 30 aprile il senatore De Rosa (FI) ha illustrato le proposte in titolo e, in seguito a votazioni distinte, sono risultate approvate le proposte di nomina del dottor Glauco Zaccardi a primo presidente della Commissione centrale di conciliazione presso il Ministero della difesa, dell'avvocato Valeria Romano a secondo presidente della Commissione centrale di conciliazione presso il Ministero della difesa, dell'avvocato Sara Bordet a primo presidente della Commissione periferica Difesa nord-ovest, dell'avvocato Emilio Barile La Raia a secondo presidente della Commissione periferica Difesa nord-ovest, del professor Enrico Gragnoli a primo presidente della Commissione periferica Difesa nord-est, della dottoressa Claudia Maria Ardita a secondo presidente della Commissione periferica Difesa nord-est, della professoressa Silvia Ciucciovino a primo presidente della Commissione periferica Difesa centro, del dottor Antonio Massimo Marra a secondo presidente della Commissione periferica Difesa centro, dell'avvocato Michele Minichini a primo presidente della Commissione periferica Difesa sud, dell'avvocato Lydia Fiandaca a secondo presidente della Commissione periferica Difesa sud, dell'avvocato Elisa Saccà a primo presidente della Commissione periferica Difesa sud-ovest e del dottor Giuseppe Caruso a secondo presidente della Commissione periferica Difesa sud-ovest.

Nelle convocazioni di questa settimana, nella seduta di martedì 6 maggio alle 16, sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1446 di ratifica dell'Accordo Italia-Uzbekistan sulla cooperazione di polizia, avviato il 23 aprile con la relazione illustrativa della senatrice La Marca (PD).
    Lo strumento sottoposto alla ratifica, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 23 gennaio 2025, rafforza la cooperazione tra l'Italia e la repubblica asiatica in materia di prevenzione e contrasto della criminalità e disciplina i rapporti tra gli omologhi organismi dei due Stati preposti alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Specifiche clausole dell'accordo sono dedicate alle garanzie in materia di riservatezza dei dati personali.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1447 di ratifica del Trattato Italia-Libia sul trasferimento di persone condannate a pene privative della libertà personale, avviato il 23 aprile con la relazione del senatore Speranzon (FdI).
    Il Trattato bilaterale in oggetto, fatto a Palermo il 29 settembre 2023, consente il trasferimento dei cittadini dei due Stati contraenti, condannati in via definitiva e detenuti nell'altro Stato, nel Paese di origine per scontarvi la pena residua, con la finalità di favorirne il reinserimento nel luogo in cui ha legami familiari e sociali. Il trasferimento può avvenire, previo accordo tra i due Stati, soltanto in presenza di una condanna definitiva, con pena residua pari ad almeno un anno, e qualora il fatto oggetto di condanna sia riconosciuto come reato anche da parte del Paese di destinazione.
    Il 23 aprile sono intervenuti in discussione generale il senatore Borghi (IV) e, in replica, il relatore Speranzon e il sottosegretario per la difesa Isabella Rauti.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1448 sull'adesione al Protocollo emendativo della Convenzione sulle infrazioni a bordo di aeromobili, avviato il 23 aprile con la relazione della senatrice Zedda (FdI).
    La Convenzione relativa alle infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, firmata a Tokyo il 14 dicembre 1963, è finalizzata a individuare la giurisdizione dello Stato competente al perseguimento di atti illeciti sugli aerei. L'intensificarsi del traffico e delle condotte pericolose ha determinato nell'aprile 2014 l'approvazione, da parte della Conferenza diplomatica di Montreal, del Protocollo emendativo che è oggetto della proposta di ratifica.