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14 aprile 2025 | Numero 96

Valorizzazione della transumanza, economia dello spazio, riduzione dello spreco alimentare, disposizioni in materia di tartufi, status di protezione del lupo, misure di supporto al settore vitivinicolo

Valorizzazione della transumanza

La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216 e 1329 sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19 marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
    Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. Il 27 marzo è scaduto il termine per la presentazione di proposte di audizione. Il 1° aprile il Presidente ha comunicato che la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile online sulla pagina della Commissione.
    La procedura informativa, avviata il 1° aprile, è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza dell'8 aprile, con l'intervento di rappresentanti di Consorzio di tutela agnello del Centro Italia I.G.P., APPIA - Rete della pastorizia italiana, Associazione italiana allevatori (AIA) e Associazione nazionale della pastorizia (video). Le audizioni informali proseguono questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 15 alle 14,30, con l'intervento di rappresentanti di CIA - Agricoltori italiani, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri. Nella successiva seduta plenaria, convocata lo stesso giorno alle 15,30, è previsto invece il seguito della discussione congiunta.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla legge di bilancio e avviato il 19 marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
    La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore. Il 25 marzo si è svolto un breve ciclo di audizioni informali e nella successiva seduta plenaria è stata avviata la discussione generale con l'intervento del senatore Basso (PD). Il 1° aprile sono intervenuti i senatori Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S) e Nicita (PD) e la Commmissione ha fissato alle 12 del 9 aprile il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti. Il 2 aprile si è conclusa la discussione generale, con gli interventi dei senatori Aurora Floridia (Aut) e Giacobbe (PD) e la replica del relatore Paroli (FI).
    Nella seduta dell'8 aprile il Presidente ha comunicato che la Commissione bilancio ha reso parere non ostativo sul testo. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta di martedì 15 alle 15,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972, 1145 e 1167 in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21 maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
    Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno, prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno, prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
    La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema, avviato il 25 settembre e concluso il 5 novembre 2024, stessa giornata in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 19 novembre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato l'espressione di un parere favorevole con osservazione, da parte della 1a Commissione Affari costituzionali, e di un parere favorevole, da parte della 10a. Il 26 novembre il Presidente reso comunicazioni sulle interlocuzioni in vista dell'invio di un documento scritto da parte della FAO. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. L'8 gennaio è stato pubblicato l'emendamento 3.0.17 (testo 2) delle senatrici Licheri e Naturale (M5S). Il 14 gennaio il Presidente ha comunicato che è pervenuto un documento da parte della Food and Agricolture Organization (FAO), pubblicato online insieme alla documentazione già pervenuta.
    Nella seduta dell'8 aprile il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che sul testo base sono pervenuti i pareri delle Commissioni 1a, 4a e 10a, mentre non si sono ancora espresse l'8a e la 5a Commissione. Quindi, in assenza del parere della Commissione bilancio, non è stato possibile avviare le votazioni. La discussione prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 15 alle 15,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1412 recante disposizioni in materia di tartufi, avviato il 1° aprile con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP).
    Il provvedimento, di iniziativa del senatore Bergesio (LSP) e altri, riprende il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura e disciplina le varie fasi della filiera del tartufo, proponendo una normativa organica per il settore. Attraverso la semplificazione strutturale e la condivisione degli iter autorizzativi si intende aumentare l'efficiacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli.
    Nella seduta dell'8 aprile il Presidente De Carlo ha proposto di svolgere un breve ciclo di audizioni e di fissare alle 12 di giovedì 10 aprile il termine per far pervenire proposte di audizione da parte dei Gruppi. La Commissione ha convenuto. L'avvio della procedura informativa è previsto questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 15 alle 14, con l'intervento di rappresentanti dell'Associazione tartufai italiani (ATI) e della Federazione nazionale Associazioni tartufai italiani (FNATI). La discussione prosegue nella successiva seduta pleanaria convocata lo stesso giorno alle 15,30.

Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, sono previste le seguenti attività:

  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2025) 106 sullo status di protezione del lupo.
    La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione Europea il 19 marzo 2025, modifica la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, per recepire l'emendamento della convenzione di Berna, che ha modificato lo status di protezione del lupo da specie di fauna rigorosamente protette a specie di fauna protette.
    L'esame in 4a Commissione è stato avviato l'8 aprile con la relazione del Presidente relatore Terzi di Sant'Agata (FdI).
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2025) 137 sulle misure di supporto al settore vitivinicolo.
    Per fronteggiare i problemi legati alla vulnerabilità del settore ai cambiamenti climatici e alle ripercussioni commerciali delle tensioni geopolitiche, la poposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 28 marzo, propone misure di sostegno che intervengono in materia di autorizzazioni all'impianto dei vitigni, etichettatura e informazioni sui prodotti, agevolazioni finanziarie e promozione dell'enoturismo.