La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente dei ddl
nn. 1216
e 1329
sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19
marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. Il 27 marzo è scaduto il termine per la presentazione di proposte di audizione.
Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 1° aprile è stata avviata la procedura informativa con l'intervento di rappresentanti di Associazione nazionale allevatori bovini razza piemontese, Associazione Regio Tratturo Celano-Foggia, Federazione europea Iter Vitis, CRAMM GEACO srl e Fondazione ETS Popoli e Territori (video). Nella successiva seduta plenaria della stessa giornata, il Presidente ha comunicato che la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile online sulla pagina della Commissione. La procedura informativa prosegue questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 8 alle 14,30, con l'intervento di rappresentanti di Consorzio di tutela agnello del Centro Italia I.G.P., APPIA - Rete della pastorizia italiana, Associazione italiana allevatori (AIA) e Associazione nazionale della pastorizia. Il seguito della discussione congiunta è previsto, invece, a partire dalla successiva seduta plenaria convocata nella stessa giornata. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla
legge di bilancio e avviato il 19
marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore. Il 25 marzo si è svolto un breve ciclo di audizioni informali e nella successiva seduta plenaria è stata avviata la discussione generale con l'intervento del senatore Basso (PD).
Nella seduta del 1° aprile il senatore Martella (PD) ha segnalato alcune criticità del teso in esame, in particolare la mancanza di una limitazione del partenariato pubblico-privato nell'ambito dell'economia dello spazio ai soli operatori dell'Unione europea, condizione a suo parere necessaria per garantire la sicurezza e la sovranità digitale del Paese. La criticità è stata condivisa anche dai senatori Sabrina Licheri (M5S) e Nicita (PD) che, intervenuti in discussione generale, hanno lamentato inoltre l'insufficienza delle risorse previste dal provvedimento. Quindi, su proposta del Presidente De Carlo (FdI), la commissione ha fissato alle 12 del 9 aprile il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti. Nella seduta del 2 aprile si è conclusa la discussione generale con gli interventi dei senatori Aurora Floridia (Aut), che ha criticato il rischio di generare una dipendenza da operatori stranieri, l'assenza di un piano strategico nazionale e la mancata previsione di vincoli di tutela ambientale e di cybersicurezza, e Giacobbe (PD) che, oltre a condividere le preoccupazioni già emerse negli interventi precedenti, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di far prevalere l'uso civile delle tecnologie spaziali. In replica, il relatore Paroli (FI) ha sottolineato, in particolare, la necessità di non escludere satelliti e costellazioni gestiti da soggetti appartenenti al Patto Atlantico, per evitare che il Paese rimanga in una posizione di arretratezza tecnologica, e ha chiarito che ciò non espone al rischio di loro interferenze. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 8 aprile alle 15,30. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2024)
577 sul rafforzamento della posizione degli agricoltori
nella filiera alimentare, avviato il 18
febbraio, con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 10 dicembre 2024, modifica i regolamenti (UE) nn. 2013/1308, 2021/2115 e 2021/2116 sulla politica agricola comune, al fine di far fronte in maniera più efficace alla pressione sui redditi agricoli dovuta a rischi crescenti, costi dei fattori di produzione sempre più elevati e requisiti di produzione più rigorosi. Tra le misure a sostegno della posizione degli agricoltori, si prevedono la semplificazione delle norme sul riconoscimento delle organizzazioni di produttori, il rafforzamento delle norme in materia di contrattualizzazione, oltre che la possibilità di concedere agli Stati membri un sostegno finanziario dell'Unione per le misure adottate dagli operatori in periodi di gravi squilibri del mercato e il sostegno alle organizzazioni di produttori. Il 29 gennaio ne è stato avviato l'esame in 4a Commissione con la relazione della senatrice Murelli (LSP) e l'11 febbraio è scaduto il termine per la presentazione di soggetti da audire nel ciclo di audizioni previsto nella Commissione Politiche dell'Unione europea. Il 25 febbraio il Presidente De Carlo, in qualità di relatore, ha dato conto della relazione del Governo sull'atto in esame, nella quale si segnalano alcune criticità oggetto di negoziati, e ha riferito in merito alle interlocuzioni con la Presidenza della 4a Commissione per lo svolgimento di procedure informative, che si sono svolte l'11 marzo in sede di Uffici di Presidenza riuniti.
Nella seduta del 1° aprile il Presidente De Carlo ha illustrato uno schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, riepilogando brevemente le osservazioni in esso contenute. Quindi, su proposta del Presidente, è stato fissato alle 12 del 2 aprile il termine per far pervenire proposte di integrazione o modifica. Il 2 aprile il Presidente relatore De Carlo ha comunicato la presentazione di proposte di integrazione delle senatrici Fregolent (IV), Naturale e Licheri (M5S), dichiarandosi disponibile a recepire l'indicazione della senatrice Fregolent in merito al coinvolgimento delle associazioni maggiormente rappresentative del procedimento di mediazione, nonché il suggerimento delle senatrici Naturale e Licheri sulla filiera corta. In seguito ad un breve dibattito sulla questione dei dazi americani sui prodotti agroalimentari, il Presidente relatore ha illustrato un nuovo schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, e la senatrice Naturale, reputando troppo limitate le aperture annunciate dal Presidente, ha presentato uno schema di risoluzione alternativo, anche a nome della senatrice Licheri. Sono infine intervenuti i senatori Franceschelli (PD), che ha considerato troppo debole lo schema di soluzione del relatore rispetto ai bisogni del sistema produttivo nazionale, e Bergesio (LSP), che ha dichiarato il voto favorevole del suo Gruppo. Quindi il nuovo schema di risoluzione del Presidente relatore è stato posto ai voti e approvato, mentre lo schema di risoluzione alternativo della senatrice Naturale è stato respinto per le parti non dichiarate assorbite o precluse. - Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1412
recante disposizioni in materia di tartufi.
Il provvedimento, di iniziativa del senatore Bergesio (LSP) e altri, disciplina le varie fasi della filiera del tartufo e propone una normativa organica per il settore, destinata a sostituire quella attualmente in vigore. Attraverso la semplificazione strutturale e la condivisione degli iter autorizzativi si intende aumentare l'efficiacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli.
Nella seduta del 1° aprile la relatrice Bizzotto (LSP) ha illustrato il disegno di legge in titolo, ricordando che questo riprende il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura. Il seguito della discussione è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 8 alle 15,30.
Nelle convocazioni
di questa settimana è inoltre previsto il seguito della discussione in
sede redigente dei ddl nn. 972,
1145
e 1167
in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21
maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha
l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare
condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco
alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o
ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi
finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a
prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno,
prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo
realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione,
formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella
dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla
senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno,
prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le
finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro
il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei
rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e
del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le
altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più
facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore
alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema,
avviato il 25 settembre e concluso il 5 novembre 2024, stessa giornata
in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della
discussione. Il 19 novembre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato
l'espressione di un parere favorevole con osservazione, da parte della
1a Commissione Affari costituzionali, e di un parere favorevole, da
parte della 10a. Il 26 novembre il Presidente reso comunicazioni sulle
interlocuzioni in vista dell'invio di un documento scritto da parte
della FAO. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti
presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata
avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. L'8 gennaio è stato
pubblicato l'emendamento 3.0.17 (testo 2) delle senatrici Licheri e
Naturale (M5S). Il 14 gennaio il Presidente ha comunicato che è
pervenuto un documento da parte della Food and Agricolture Organization
(FAO), pubblicato online
insieme alla documentazione già pervenuta.