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31 marzo 2025 | Numero 94

Economia dello spazio, rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, valorizzazione della transumanza, disposizioni in materia di tartufi

Economia dello spazio

La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni e seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla legge di bilancio e avviato il 19 marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
    La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore.
    Il 20 marzo è scaduto il termine per la presentazione di soggetti da ascoltare in un breve ciclo di audizioni, svolto nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 25 marzo, con l'intervento di rappresentanti di Qascom Aerospace & Defence, Titan4, Confindustria, Agenzia spaziale italiana (ASI) e Argotec Group (video). Nella successiva seduta plenaria della stessa giornata, in seguito ad un breve dibattito sull'ordine dei lavori, il senatore Basso (PD) è intervenuto in discussione generale, manifestando preoccupazione per le possibili asimmetrie che il disegno di legge potrebbe generare nel contesto europeo, a danno dell'industria nazionale, e per l'assenza di un regime transitorio, che rischia di non garantire la continuità dei progetti nazionali. L'esame prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 1° aprile alle 15.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024) 577 sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, avviato il 18 febbraio, con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
    La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 10 dicembre 2024, modifica i regolamenti (UE) nn. 2013/1308, 2021/2115 e 2021/2116 sulla politica agricola comune, al fine di far fronte in maniera più efficace alla pressione sui redditi agricoli dovuta a rischi crescenti, costi dei fattori di produzione sempre più elevati e requisiti di produzione più rigorosi. Tra le misure a sostegno della posizione degli agricoltori, si prevedono la semplificazione delle norme sul riconoscimento delle organizzazioni di produttori, il rafforzamento delle norme in materia di contrattualizzazione, oltre che la possibilità di concedere agli Stati membri un sostegno finanziario dell'Unione per le misure adottate dagli operatori in periodi di gravi squilibri del mercato e il sostegno alle organizzazioni di produttori. Il 29 gennaio ne è stato avviato l'esame in 4a Commissione con la relazione della senatrice Murelli (LSP) e l'11 febbraio è scaduto il termine per la presentazione di soggetti da audire nel ciclo di audizioni previsto nella Commissione Politiche dell'Unione europea. Il 25 febbraio il Presidente De Carlo, in qualità di relatore, ha dato conto della relazione del Governo sull'atto in esame, nella quale si segnalano alcune criticità oggetto di negoziati, e ha riferito in merito alle interlocuzioni con la Presidenza della 4a Commissione per lo svolgimento di procedure informative, che si sono svolte l'11 marzo in sede di Uffici di Presidenza riuniti. 
    Nella seduta del 25 marzo il Presidente De Carlo, in qualità di relatore, ha anticipato la presentazione in questa settimana di uno schema di risoluzione su cui raccogliere le proposte dei Gruppi.

Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di disegni di legge e Atti del Governo in sede consultiva, sono previste le seguenti attività:

  • Audizioni e seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216 e 1329 sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19 marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
    Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza.
    Il termine per la presentazione di proposte di audizione è scaduto il 27 marzo e questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 1° aprile alle 14, è previsto l'avvio della procedura informativa, con l'intervento di rappresentanti dell'Associazione nazionale allevatori bovini razza piemontese, di CRAMM GEACO srl e Fondazione ETS Popoli e Territori, della Federazione europea Iter Vitis e dell'Associazione Regio Tratturo Celano-Foggia. La discussione congiunta prosegue nella successiva seduta plenaria convocata nella stessa giornata alle 15.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1412 recante disposizioni in materia di tartufi.
    Il provvedimento, di iniziativa del senatore Bergesio (LSP) e altri, disciplina le varie fasi della filiera del tartufo e propone una normativa organica per il settore, destinata a sostituire quella attualmente in vigore. Attraverso la semplificazione strutturale e la condivisione degli iter autorizzativi si intende aumentare l'efficiacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli.