Commissione europea
Il 5 marzo sono state adottate dalla Commissione importanti comunicazioni concernenti il piano d'azione per l'industria automobilistica e la decarbonizzazione delle flotte aziendali (comunicato stampa) nonché l'Unione delle competenze per un'Europa più competitiva (comunicato stampa).
Consiglio dell'UE
Il 5 marzo si è riunito a Bruxelles il Consiglio "Giustizia e Affari
interni", nella formazione "Affari
interni".
Il Consiglio ha svolto dibattiti sull'impatto del nuovo regime siriano
sulle migrazioni e sulle criticità dello spazio Schengen. I ministri si
sono anche riuniti con i componenti del Comitato latino-americano per la
sicurezza interna (CLASI), approvando una dichiarazione comune sulle
priorità di cooperazione in materia di contrasto del narcotraffico e
della criminalità organizzata. È stato infine presentato dalla
Commissione il piano d'azione sulla sicurezza dei cavi, elaborato in
seguito ai recenti incidenti occorsi ai cavi sottomarini nel Mar
Baltico.
Nel corso dei lavori è stato approvato l'orientamento generale del
Consiglio sulla proposta di regolamento sul sistema di ingressi e
uscite alle frontiere dell'UE, presentata dalla Commissione il 4
dicembre 2024 (COM(2024) 567).
La proposta prevede una deroga temporanea a talune disposizioni dei
regolamenti (UE) nn. 2017/2226 e 2016/399 per consentire un'entrata in
funzione graduale del sistema di ingressi e uscite EES (Entry/Exit
System), la banca dati centralizzata che registra gli ingressi, le
uscite e i respingimenti dei cittadini di Paesi terzi che attraversano
le frontiere esterne dei 29 Stati menbri Schengen per un breve
soggiorno. La deroga prevista all'entrata in vigore simultanea dell'EES
in tutti gli Stati aderenti è finalizzata al miglioramento della
gestione delle frontiere esterne dello spazio Schengen, offrendo ai
singoli Stati la flessibilità di iniziare ad usare l'EES in funzione del
loro livello di preparazione e con gradualità. Dopo che anche il
Parlamento avrà adottato il proprio mandato, saranno avviati i negoziati
(triloghi) per il raggiugimento di un accordo sul testo definitivo della
proposta (comunicato
stampa).
Il 6 marzo si è svolta a Bruxelles una riunione straordinaria del Consiglio
europeo, nella formazione dei Capi di Stato o di governo.
Sono state approvate Conclusioni
sulla difesa europea. Muovendo dalla sfida rappresentata
dall'aggressione russa all'Ucraina, il documento afferma l'esigenza di
sviluppare una maggiore autonomia in materia di sicurezza e difesa,
incrementando gli investimenti nel settore. Si sottolinea l'importanza
di identificare le capacità militari da gestire a livello unionale e di
assicurare una maggiore interoperabilità, per ottimizzare le spese e
aumentare l'efficienza dell'industria europea della difesa. Si precisa
inoltre che le iniziative per il rafforzamento dell'UE in materia di
difesa intendono contribuire positivamente alla sicurezza
transatlantica, in forma complementare alla NATO, e non pregiudicano le
politiche di difesa dei singoli Stati membri. Per ulteriori opzioni ed
elementi sulla mobilitazione delle risorse finanziarie, si rinvia al
Libro bianco in corso di elaborazione sul futuro della difesa europea.
Il 7 marzo si è riunito a Bruxelles il Consiglio "Giustizia e Affari
interni", nella formazione "Giustizia".
I ministri hanno approvato Conclusioni sull'applicazione della Carta
europea dei diritti fondamentali e hanno discusso la proposta di
direttiva in materia di insolvenza, in vista del raggiungimento di un
orientamento generale del Consiglio. Si sono svolti inoltre dibattiti
sul Tribunale speciale per i crimini russi in Ucraina, che dovrebbe
essere istituito prossimamente sotto gli auspici del Consiglio d'Europa,
e sullo Stato di diritto, con particolare riferimento ai principi di
indipendenza e imparzialità della magistratura.