Il Consiglio dei ministri si è riunito il 7 marzo. È stato approvato il seguente atto:
- Disegno di legge di introduzione del delitto di femminicidio nel
codice penale.
La proposta è finalizzata all'inserimento nel codice penale della nuova fattispecie di femminicidio, che è punita con l'ergastolo e si configura quando l'uccisione di una donna è commessa come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l’esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l’espressione della sua personalità. Al reato di femminicidio sono inoltre collegati specifici obblighi informativi delle autorità inquirenti nei confronti dei congiunti della vittima. Ulteriori disposizioni mirano a rafforzare la tutela in relazione ai reati da codice rosso (violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, stalking), modificando le norme in tema di misure cautelari e di benefici penitenziari e introducendo nuovi obblighi di informazione e consultazione nei confronti delle vittime sia nella fase processuale (in caso di patteggiamento), sia in quella dell'esecuzione penale (misure premiali, uscita dal carcere).
Maggiori dettagli e ulteriori atti approvati nel comunicato stampa sul sito del Governo.