La settimana scorsa la 7a Commissione, oltre all'esame di ddl e Atti del Governo in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Seguito e conclusione dell'esame degli Atti di Governo n.
248, schema di decreto del Presidente della Repubblica recante
Regolamento sugli Uffici di diretta collaborazione del Ministro
dell'università e della ricerca, e n.
250, schema di decreto del Presidente della Repubblica recante
Regolamento sull'organizzazione del Ministero dell'università e
della ricerca, avviato il 25
febbraio con la relazione del Presidente Marti (LSP).
I provvedimenti sono stati approvati dal Consiglio dei ministri in esame preliminare il 23 dicembre 2024. Le nuove disposizioni dell'Atto n. 248 ridefiniscono le funzioni della segreteria del Ministro e modificano le norme riguardanti il personale degli uffici di diretta collaborazione e la determinazione del trattamento economico spettante al segretario particolare e al capo della segreteria del Ministro. L'atto normativo n. 250 prevede una ridefinizione della struttura del dicastero, con l'istituzione di tre nuove direzioni generali rispettivamente competenti per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria, per la valutazione e la sicurezza della ricerca e per la sostenibilità e la programmazione del sistema della formazione superiore.
Il 25 febbraio il senatore Crisanti (PD) ha suggerito l'istituzione di una Direzione generale per le specializzazioni sanitarie, al fine di armonizzare i percorsi formativi con le nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e in medicina veterinaria previste dalla delega al Governo già approvata dal Senato e in corso di esame presso la Camera (A.C. n. 2149). Il 26 febbraio si è conclusa la discussione generale.
Nella seduta del 4 marzo il Presidente Marti ha comunicato che per le vie brevi è stata avanzata da alcuni senatori la richiesta di poter formulare rilievi sugli atti del Governo in esame, in vista della definizione degli schemi di parere, e la Commissione ha convenuto di fissare alle 18 della stessa giornata il termine per la presentazione di eventuali osservazioni. Nella seduta del 5 marzo il Presidente, in funzione di relatore, ha proposto l'espressione di un parere favorevole sull'Atto del governo n. 248, che è stato votato e approvato dalla Commissione, e ha presentato uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto, sull'Atto del governo n. 250, che tiene conto delle indicazioni pervenute dai Gruppi e sul quale è stato acquisito l'orientamento favorevole del Governo per le vie brevi. In dichiarazione di voto sono intervenuti i senatori Cattaneo (Aut), preannunciando voto favorevole, e Crisanti (PD), dichiarando voto di astensione. Quindi la proposta di parere favorevole con osservazioni sull'Atto del governo n. 250 è stata votata e approvata dalla Commissione. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 186,
509,
823,
890,
963,
1260,
1364
e della petizione attinente n.
938, sulla formazione specialistica dei medici, avviato
in sede redigente il 19
novembre con la relazione del senatore Marti (LSP) e trasferito
in sede referente il 22 novembre.
I disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. Il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale, che integrino la formazione universitaria con attività e contributi di aziende sanitarie territoriali, società scientifiche, associazioni professionali. Ulteriori disposizioni intervengono sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici, generalisti e specialisti, in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili nonché sul passaggio dall'attuale contratto di formazione specialistica a un contratto di formazione-lavoro, con i relativi miglioramenti in termini di trattamento giuridico ed economico. Il ddl n. 509, della senatrice Zampa (PD), modifica il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e introduce alcune disposizioni in materia di formazione medica, prevedendo tra l'altro la specializzazione anche in medicina generale. Il ddl n. 823, intervenendo sulla stessa legge quadro, prevede inoltre un incremento dei fondi destinati ai compensi degli specializzandi. Il ddl n. 890, del senatore Crisanti (PD) e altri, istituisce un corso di specializzazione universitario post laurea in medicina generale e di prossimità. Il ddl n. 963, del senatore Zullo (PD) e altri, reca delega legislativa al Governo in materia di formazione specifica in medicina generale. Il ddl n. 1260 modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici), e la disciplina dei contratti stipulati all'atto dell'iscrizione alle scuole di specializzazione.
Il 3 dicembre è stata comunicata la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 186, 823 e 1260, incardinati congiuntamente il 19 novembre. Quindi, sono stati illustrati i ddl affini per materia nn. 509, 890 e 963 e ne è stato congiunto l'esame. Il 15 gennaio le Commissioni riunite hanno accolto la proposta del Presidente Zaffini (FdI) di costituire un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato. Il Comitato ristretto si è riunito il 23 gennaio e il 4 febbraio. Il 12 febbraio il relatore Marti ha illustrato il ddl n. 1364, dei senatori Zaffini e Zullo (FdI), in materia di formazione specialistica dei medici veterinari e delega al Governo per il riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria, che mira ad avviare una riforma dell'offerta formativa delle scuole di specializzazione dell'area veterinaria e delega il Governo ad adottare, entro novanta giorni, uno o più decreti legislativi volti al loro riordino. Tra i principi e i criteri direttivi della riforma, sono previsti l'adeguamento alle nuove esigenze professionali legate ad approcci innovativi di tutela della salute pubblica, attraverso quella animale, alimentare e ambientale, oltre che la possibilità di istituire ulteriori scuole di specializzazione, in particolare quella in sanità pubblica veterinaria. In considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni hanno convenuto di congiungerne l'esame; inoltre il relatore Marti ha preannunicato l'imminente presentazione di un ddl in materia di istituzione del profilo professionale del coordinatore di ricerca clinica operante nell'ambito degli studi clinici, auspicando che vi siano le condizioni per la sua congiunzione con i disegni di legge in titolo. La procedura informativa sui temi in oggetto, avviata il 18 febbraio, è proseguita nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti del 25 febbraio.
Nella seduta del 5 marzo il Presidente della 7a Commissione Marti, in qualità di relatore, ha illustrato il ddl a sua firma n. 1377 sull'istituzione del profilo professionale del coordinatore di ricerca clinica operante nell'ambito degli studi clinici, delineando le funzioni da questo svolte e disciplinando l'inquadramento professionale, il trattamento economico e i requisiti di esercizio della professione. Quindi, ha svolto la relazione illustrativa del ddl n. 1380 di delega al Governo per la revisione delle scuole di specializzazione veterinarie, della senatrice Cantù (LSP) ed altri. La delega riguarda in particolare le modalità di accesso alle suddette scuole, lo svolgimento dei relativi corsi, oltre che i requisiti della figura dell'infermiere veterinario e i contenuti del corso di laurea in medicina veterinaria. A seguito di un breve dibattito, le Commissioni riunite hanno convenuto sulla congiunzione dell'esame dei ddl illustrati con il seguito di quello in titolo e il senatore Zullo (FdI) ha segnalato l'opportunità di congiungervi anche il ddl n. 950, di cui è proponente, sulla specializzazione in igiene pubblica. Nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti di martedì 11 marzo alle 12 sono previste ulteriori audizioni sui ddl in esame. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Affare assegnato n.
373 in materia di prospettive di riforma del calcio italiano,
annunciato nella seduta del 22 febbraio 2024.
Il ciclo di audizioni informali in materia, avviato il 16 aprile, si è concluso il 6 agosto con l'intervento del ministro per lo sport e i giovani Abodi, che ha svolto una relazione sul tema oggetto del provvedimento. Il 18 settembre, il Presidente Marti (LSP) ha dato conto della documentazione presentata dal relatore Marcheschi (FdI), comprensiva delle indicazioni emerse in Commissione, e della composizione del Comitato ristretto incaricato della stesura di un atto di indirizzo nei confronti del Governo.
Il Comitato ha avviato i lavori il 26 settembre 2024 e li ha conclusi il 5 marzo. Nella successiva seduta pleanaria il relatore Marcheschi ha illustrato i contenuti dello schema di risoluzione adottato dal Comitato ristretto, pubblicato in allegato al resoconto, facendo presente che l'atto di indirizzo si caratterizza per un approccio complessivo alle principali criticità del sistema calcistico, formulando proposte volte a favorire la sostenibilità del settore e implicando una serie di impegni da parte del Governo. Nel successivo dibattito sono intervenuti i senatori D'Elia (PD) e Pirondini (M5S) che, pur esprimendo condivisione della quasi totalità dei contenuti del dispositivo, hanno sottolineato la viva contrarietà, a nome dei propri Gruppi, per l'impegno volto al superamento del vigente divieto di pubblicità relativa a giochi e scommesse nel settore sportivo. I senatori Versace (Cd'I) e Paganella (LSP), nell'esprimere il rammarico per la mancata convergenza sullo schema di risoluzione, hanno precisato che l'impegno in questione si limita ad asserire che la vigente disposizione legislativa non ha prodotto gli effetti desiderati e necessita di un intervento migliorativo. La stessa posizione è stata ribadita anche dal relatore. Quindi, con successive votazioni per parti separate, la Commissione ha approvato all'unanimità il dispositivo della risoluzione, ad eccezione dei punti relativi alle scommesse nel settore sportivo e all'introduzione di contratti diversi dal lavoro di tipo subordinato per i calciatori di Serie A, che sono stati approvati a maggioranza, così come le premesse dell'atto. Previe dichiarazioni di voto contrario dei senatori Pirondini e D'Elia, lo schema di risoluzione nel suo complesso è stato infine approvato a maggioranza.
Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:
- Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 347-B
sui viaggi nella memoria, approvato dal Senato il 18
gennaio 2023 e modificato dalla Camera dei deputati il 27
febbraio 2025.
Il provvedimento, di iniziativa della senatrice Pirovano (LSP), modifica la legge 20 luglio 2000 n. 211 sull'istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, al fine di prevedere un fondo di 6 milioni di euro per il triennio 2025-2027 per l'organizzazione di viaggi nella memoria nei campi medesimi da parte delle scuole secondarie di secondo grado.
- Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 597-B
sulla promozione delle manifestazioni in abiti storici,
approvato dal Senato il 16
luglio 2024 e modificato dalla Camera dei deputati il 26
febbraio 2025.
Il provvedimento, che si compone di 9 articoli, riconosce il valore culturale e socio-economico degli "abiti storici" e delle "rievocazioni storiche" e istituisce una Giornata nazionale ad essi dedicata. A tal fine si propone di tutelare, promuovere e mantenere viva la tradizione nazionale, conosciuta a livello mondiale, mediante la celebrazione della «Giornata nazionale degli abiti storici» da istituirsi nel giorno dell'11 novembre di ogni anno. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
992 sull'attuazione dell'articolo n. 33, settimo comma, della
Costituzione in materia di promozione e sostegno dello sport in
ambito psicofisico e sociale, avviata il 30
ottobre con la relazione del senatore Occhiuto (FI).
Il ddl, a firma del senatore Galliani (FI-BP) ed altri, interviene in attuazione della legge costituzionale n. 1/2023 che ha aggiunto al citato comma il riconoscimento del "valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme". Diversi gli strumenti previsti per valorizzare lo sport come pratica fondamentale per il benessere psicofisico e la prevenzione di molte patologie, nonché per implementarne il valore culturale e inclusivo nei diversi contesti sociali: il monitoraggio preventivo mediante unità mobili sanitarie dislocate nelle diverse regioni, la promozione dell'attività sportiva nelle scuole e l'introduzione di detrazioni fiscali, tra cui l'istituzione di una "Sport Card" rivolta soprattutto alle fasce deboli. Il 30 ottobre si è svolta la discussione generale ed è stato deliberato svolgimento di un breve ciclo di audizioni sul tema, svolto il 21 novembre. Il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti è scaduto giovedì 6 marzo. - Avvio dell'esame, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n.
1372, delega al Governo per la revisione del codice dei beni
culturali e del paesaggio in materia di procedure di
autorizzazione paesaggistica, del Presidente Marti (LSP) e
altri.
Il provvedimento mira a rivedere il ruolo delle soprintendenze nell'ambito delle procedure di autorizzazione paesaggistica, al fine di garantire la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico in maniera più efficace e mirata e semplificare i procedimenti amministrativi. E' inoltre prevista la delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi finalizzati alla revisione organica delle procedure di autorizzazione paesaggistica. L'avvio dell'esame è previsto nella seduta delle Commissioni riunite convocata martedì 11 marzo alle 15,45. - Seguito dell'esame dei ddl n.
1240, n.
148, n.
1293 e n.
1316 sulla valorizzazione e promozione della ricerca,
avviato in sede redigente il 5
novembre con la relazione del Presidente relatore Marti (LSP) e
rimesso in sede referente il 10 dicembre.
Il ddl di iniziativa governativa n. 1240 interviene in particolare sul cosiddetto pre-ruolo universitario e prevede che le università, le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, le istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è stato riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca e gli enti pubblici di ricerca possano stipulare contratti a tempo determinato, denominati "post-doc", di durata almeno annuale.
Il disegno di legge n. 148, Castellone (M5S) e altri, incardinato il 26 novembre, che riprende un testo approvato dalla Camera dei deputati nel corso della precedente legislatura, interviene sulle procedure di selezione dei professori universitari, con l'obiettivo di prevenire il fenomeno dei cosiddetti «concorsi pilotati» e introducendo maggiori tutele per i ricercatori. Il ddl n. 1293, presentato dal senatore Crisanti (PD), incardinato sempre il 26 novembre, interviene sulla carriera dei ricercatori, introducendo il contratto di ricerca postdottorale, che precede l'accesso alla posizione di ricercatore a tempo determinato, e favorisce la mobilità nazionale e internazionale di ricercatori e docenti. Il ddl n. 1316, Verducci (PD) e altri, incardinato il 10 dicembre, modifica il decreto legislativo n. 218/2016, per consentire di accedere alle procedure riservate per ricercatore o tecnologo a tempo indeterminato, indette dagli enti pubblici di ricerca, anche ai soggetti che abbiano svolto attività di ricerca o tecnologica per almeno tre anni nei cinque che precedono il bando di selezione.
Il 19 novembre è stata avviata una procedura informativa sui temi in oggetto, che si è conclusa il 10 dicembre. I contributi trasmessi dagli auditi e quelli pervenuti in forma scritta sono consultabili sulla pagina web della Commissione. Il 10 dicembre sono state acquisite le fasi dell'iter legislativo già espletate in sede redigente e l'esame è proseguito in sede referente. L'11 dicembre si è svolta la discussione generale ed è stato adottato come testo base il disegno di legge n. 1240. Il 15 gennaio 2025 è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno ad esso riferiti. Il 21 gennaio il Presidente Marti ha comunicato che sono pervenuti i pareri non ostativo con osservazione della Commissione affari costituzionali e non ostativo della Commissione bilancio. Nella stessa giornata sono stati pubblicati gli ordini del giorno e gli emendamenti presentati al testo base e ne è stata avviata l'illustrazione, che si è conclusa il 29 gennaio. Il 28 gennaio è stato comunicato che è pervenuto il parere non ostativo della Commissione politiche dell'Unione europea sul testo base.