Testata
Periodico di informazione
sull'attività parlamentare,
link e segnalazioni

24 febbraio 2025 | Numero 89
Temi e provvedimenti in Senato → Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni
X linkedin email

Vincolo paesaggistico per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia, situazioni di emergenza e attuazione del PNRR, legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità

Vincolo paesaggistico per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti

La settimana scorsa l'8a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n. 1003, vincolo paesaggistico per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, presentato dalla senatrice Minasi (LSP) e avviato il 10 settembre con la relazione della senatrice Petrucci (FdI).
    La proposta è diretta ad escludere dal vincolo paesaggistico le aree inserite negli strumenti urbanistici dei piccoli comuni che, in base al Codice dei beni culturali e del paesaggio, non sono tenuti alla redazione dei programmi pluriennali di attuazione. Si intende in questo modo superare alcune difficoltà operative di attuazione della programmazione urbanistica, evidenziate anche dalla giurisprudenza amministrativa.
    Il 29 ottobre, in mancanza di richieste di intervento, è stata dichiarata chiusa la discussione generale. Il 5 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati e, in attesa del parere della Commissione bilancio, è stato deliberato lo svolgimento di un breve ciclo di audizioni.
    La procedura informativa è stata avviata questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 18 febbraio, con l'intervento di rappresentanti di Italia Nostra, del Consiglio nazionale degli ingegneri e del Consiglio nazionale degli architetti (video).
  • Audizioni nell'ambito dell'esame del ddl n. 1309 sull'interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia, avviato in sede redigente l'11 dicembre con la relazione del senatore Rosso (FI-BP) e trasferito in sede referente nella stessa giornata.
    Il disegno di legge, reca disposizioni, riformulate quali norme di interpretazione autentica durante l'esame in sede referente alla Camera dei deputati, finalizzate a risolvere il contrasto, generatosi nella giurisprudenza amministrativa, circa la corretta interpretazione dell'articolo 41-quinquies, primo comma, della legge urbanistica (L. 1150/1942) e del numero 2 dell'art. 8 del D.M. n. 1444/1968, che individuano i limiti di volumi e altezza delle costruzioni nell'ambito del territorio comunale urbanizzato. A questo proposito, sono previste norme di interpretazione autentica delle due disposizioni normative tra loro collegate, al fine di consentire il superamento dei suddetti limiti per interventi edilizi effettuati anche in assenza di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata.
    Il 17 dicembre la Commissione ha convenuto di acquisire le precedenti fasi svolte in sede redigente. La procedura informativa, deliberata il 15 e avviata il 28 gennaio, è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 18 febbraio, con gli interventi degli esperti prof. Francesco Merloni e Alberto Roccella, di rappresentanti di CGIL, CISL e UIL e di Carteinregola (video).
    Nella seduta plenaria del 19 febbraio le senatrici Sironi e Di Girolamo (M5S) sono intervenute nella discussione generale, sottolineando le criticità emerse nel ciclo di audizioni svolto in Commissione e i rischi di incostituzionalità nonché di apertura di nuovi contenziosi. Il relatore Rosso, intervenuto in replica, ha sottolineato la necessità di approfondimento dei dati raccolti. La Commissione ha quindi convenuto, su proposta del Presidente Fazzone (FI-BP) di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 di mercoledì 5 marzo.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1384 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, recante misure organizzative urgenti per fronteggiare situazioni di particolare emergenza, nonché per l'attuazione del PNRR, approvato dalla Camera dei deputati il 18 febbraio.
    Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2024, prevede la predisposizione, ad opera del Commissario straordinario di Caivano, di un piano straordinario per la riqualificazione di altre sette aree ad alta vulnerabilità sociale: i comuni di Rozzano nella città metropolitana di Milano, di Orta Nova in provincia di Foggia, di Rosarno e San Ferdinando nella città metropolitana di Reggio Calabria, i quartieri Alessandrino-Quarticciolo a Roma, Scampia-Secondigliano a Napoli, San Cristoforo a Catania e Borgo Nuovo a Palermo. È inoltre stabilito che, con decreto del Ministero per l'ambiente e la sicurezza energetica, vengano definiti requisiti e condizioni per l'assunzione da parte del Gestore dei servizi energetici del ruolo di garante di ultima istanza, al fine di assicurare l’attuazione entro la fine del 2024 della riforma n. 4 del capitolo Repower del PNRR. Ulteriori disposizioni riguardano, tra l'altro, l'attribuzione di nuovi poteri e funzioni ai Commissario straordinari per la crisi idrica in Sicilia e per il Giubileo 2025, il trasferimento all'Autorità per la laguna di Venezia delle funzioni del Commissariato straordinario per il MOSE, che viene soppresso.
    Nella seduta del 19 febbraio, la Commissione ha convenuto con la proposta del Presidente Fazzone (FI-BP), in considerazione della calendarizzazione in Aula del provvedimento il 25 febbraio, di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 14 di lunedì 24 febbraio. Quindi, la senatrice Tubetti (FdI) ha illustrato gli articoli che compongono il decreto in corso di conversione. L'esame prosegue questa settimana nella seduta convocata martedì 25 febbraio alle 13.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1294, legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, avviato l'11 dicembre con la relazione del senatore Sigismondi (FdI).
    La proposta, di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 novembre 2024, definisce le procedure da seguire ai fini della ricostruzione successiva ad eventi calamitosi. Si prevede, al termine dello stato di emergenza, la possibilità di passaggio alla fase dello "stato di ricostruzione", su deliberazione del Consiglio dei ministri d'intesa con i Presidenti delle regioni interessati, nei casi in cui sia necessario per il completamento della ricostruzione, per la revisione dell'assetto urbanistico o per misure di riduzione del rischio sismico o idrogeologico. Nell'ambito di tale fase, gli interventi sono coordinati da un Commissario straordinario e da una Cabina di coordinamento per la ricostruzione e si articolano in interventi su centri urbani e nuclei rurali, gestiti dai Comuni, contributi per la ricostruzione privata, affidati in concessione, ricostruzione di edifici pubblici, assegnata a soggetti attuatori da definire che si avvalgono di una centrale unica di committenza. Il 17 dicembre è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni in materia, avviato il 21 gennaio. La documentazione acquista è disponibile sulla pagina web della Commissione. L'11 febbraio si è svolta l'audizione del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Musumeci. Il 18 febbraio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta del 19 febbraio, il Presidente Fazzone (FI-BP) ha reso noto che sono stati presentati 195 emendamenti e 13 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. L'esame prosegue questa settimana nella seduta convocata mercoledì 26 febbraio alle 13.

Nelle convocazioni di questa settimana non sono previste ulteriori attività.