La Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani si è riunita per lo svolgimento di audizioni, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani in Italia e nella realtà internazionale.
Martedì 21 gennaio la Commissione ha svolto l'audizione della dottoressa Laura Renzi, campaigner di Amnesty International Italia, della dottoressa Edith Olivares, direttrice generale di Amnesty International Messico e della dottoressa Bibiana Mendoza, rappresentante del Collettivo Hasta encontrarte, sul tema delle sparizioni forzate in Messico.
Dopo i saluti e l'introduzione della Presidente Pucciarelli, la dottoressa Laura Renzi è intervenuta evidenziando l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni italiane sulla drammatica realtà delle sparizioni forzate in Messico e sul ruolo delle donne nella ricerca della verità.
La dottoressa Edith Olivares ha denunciato come, in ragione della inefficienza delle autorità messicane nelle attività investigative, siano i familiari delle persone scomparse ad intraprendere autonomamente le ricerche dei loro cari, correndo grandi pericoli. Le donne, in particolare, risultano le più coinvolte in tali attività e rischiano a loro volta la sparizione forzata, l'omicidio, gravi minacce, esponendosi talvolta a problematiche di ordine sanitario, ad esempio, per il contatto con materiale organico potenzialmente dannoso.
La dottoressa Bibiana Mendoza, nel fare presente alla Commissione di essere ancora alla ricerca di suo fratello scomparso nel 2018, ha poi sottolinea l'importanza di tutelare le donne che lottano per ritrovare i loro cari e di coinvolgere fattivamente le Autorità messicane nella ricerca delle persone scomparse.
Ha quindi preso la parola, ponendo quesiti e formulando osservazioni, oltre alla presidente Pucciarelli (LSP-PSd'Az), la senatrice Pellegrino (FdI).
La registrazione dell'audizione è disponibile sulla WebTV del Senato della Repubblica.
Giovedì 23 gennaio è stata svolta l'audizione della dott.ssa Ludovica Jona, giornalista freelance che ha recentemente svolto un'inchiesta sul ricorso alle contenzioni meccaniche in Italia.
La dottoressa Ludovica Jona, giornalista freelance, ha descritto l'oggetto dell'inchiesta svolta nel 2024, finanziata da Journalismfund Europe e #IJ4EU pubblicata su ilfattoquotidiano.it e altreconomia.it., finalizzata a offrire un quadro completo sul ricorso alle contenzioni meccaniche nei reparti psichiatrici ospedalieri in Italia. Primo passo dell'inchiesta è stata la richiesta, attraverso accessi agli atti alle direzioni sanitarie di tutte le regioni e province autonome nel mese di luglio 2024, di dati relativi ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e alle Neuropsichiatrie infantili in merito al numero delle contenzioni meccaniche disposte negli anni 2021, 2022, 2023 con indicazione: dell'età delle persone contenute; della durata (ore/giorni) della contenzione meccanica; del nome dell'SPDC/Ospedale dove le contenzioni meccaniche erano state effettuate. Solo dodici regioni su 20 hanno inviato dati relativi al numero delle contenzioni effettuate mentre le altre hanno risposto di non essere "titolari del dato richiesto".
Il problema più grave che è emerso dal lavoro svolto sui dati è la mancanza di un sistema omogeneo di raccolta: al momento attuale non esiste una norma nazionale che istituisca in tutte le regioni un registro regionale delle contenzioni meccaniche e i dati sono raccolti dai singoli ospedali, senza che esista necessariamente un coordinamento regionale.
In conclusione, dall'inchiesta è emerso che il monitoraggio della contenzione meccanica si attua "a macchia di leopardo" a causa dell'assenza di registri regionali e di una legge che li preveda e che la formazione agli operatori sui metodi no restraint funziona, come mostrano gli esempi di Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e degli oltre 20 SPDC no restraint sparsi in tutta Italia, come quelli della Sicilia.
Il senatore Sensi (PD-IDP), congratulandosi per la qualità dell'inchiesta, ha chiesto quale sia stato l'impatto del Covid sul fenomeno e se sono disponibili dati sul ricorso alla contenzione chimica. La senatrice Pellegrino (FdI) ha chiesto dettagli su eventuali protocolli utilizzati nei reparti no restraint. Il senatore Spagnolli (Aut (SVP-PATT, Cb)) ha sottolineato il ruolo dei medici nel prescrivere il ricorso a tale pratica.
La dottoressa Ludovica Jona ha risposto alle domande poste dai senatori, ribadendo la necessità di un monitoraggio nazionale e l'importanza della formazione nel superamento della pratica.
La presidente Pucciarelli, dopo aver riepilogato le ipotesi di lavoro, ha dichiarato conclusa l'audizione.
La registrazione dell’audizione è disponibile sulla WebTV del Senato della Repubblica.