La settimana scorsa la 4a Commissione, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizione della Presidente del Parlamento della Repubblica dell'Azerbaigian, Sahiba Gafarova, che si è svolta nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 21 gennaio.
- Seguito dell'esame in sede referente della Relazione sulla
partecipazione dell'Italia all'UE 2024 (Doc.
LXXXVI, n. 2), avviato il 6
agosto con la relazione del senatore Zanettin (FI), e del
disegno di legge n.
1258 di delegazione europea 2024, avviato il 15
ottobre con la relazione del senatore Scurria (FdI).
La relazione presentata annualmente dal Governo al Parlamento definisce gli obiettivi prioritari perseguiti a livello europeo, le azioni da intraprendere e le risorse per la loro realizzazione. Nella Relazione di quest'anno, approvata dal Consiglio dei ministri il 26 luglio, i nodi strategici sono individuati principalmente nella transizione verde e digitale per il rafforzamento della competitività del mercato unico, nell’allargamento dell’Unione, nell'autonomia strategica europea, nel potenziamento dell'industria europea della difesa, nel rafforzamento della dimensione esterna dell’UE anche in rapporto alla questione migratoria. Il 6 agosto è stata avviata la discussione generale e il 26 settembre è stato comunicato dal Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) che l'esame sarebbe proseguito in abbinamento alla legge di delegazione europea. Illustrato il 15 ottobre, il ddl contiene la delega al Governo per il recepimento di 20 direttive e l'attuazione di 13 regolamenti. Le direttive intervengono in materia di tutela dei consumatori, di protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all'esposizione all'amianto e di tutela penale dell'ambiente. Tra i regolamenti europei da applicare, quelli che riguardano la produzione e conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e di esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali, nonché la tutela dei prodotti artigianali e industriali con certificazione di legame tra qualità e origine geografica.
Il 15 ottobre la Commissione ha convenuto sulla proposta del Presidente di congiungere il seguito dell'esame del Doc. LXXXVI, n. 2 con quello del ddl di delegazione europea 2024, ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento del Senato. Il 31 ottobre sono pervenuti la relazione favorevole delle Commissioni 1a sulla Legge di delegazione europea, il parere favorevole della Commissione 7a sul Doc. LXXXVI, n. 2, nonché da parte della Commissione 9a la relazione favorevole con osservazioni sul ddl di delegazione e un parere favorevole con osservazioni sulla Relazione. Il 13 novembre sono pervenute le relazioni delle Commissioni 1a, 2a, 3a, 5a, 7a e 9a sul disegno di legge e i pareri delle Commissioni 1a, 2a, 3a, 7a e 9a sul Documento in esame ed è stata illustrata la relazione non ostativa della Commissione bilancio, in merito alla copertura finanziaria prevista per alcuni articoli del ddl. Dal 13 al 26 novembre si è svolta una procedura informativa sui temi in oggetto: la documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 4 dicembre è pervenuta la relazione favorevole con osservazioni sul ddl e il parere favorevole sul Documento da parte della 6a Commissione, mentre la 10a Commissione ha trasmesso una relazione favorevole con osservazione sul ddl e un parere favorevole sul Documento. Il 6 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. L'11 dicembre è pervenuto il parere non ostativo sugli emendamenti al ddl, con un'osservazione in riferimento all'emendamento 6.0.26, da parte della 2a Commissione. Il 14 gennaio è stato pubblicato l'emendamento del Governo 1.100, contenente la delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2024/3017 incentrata sui princìpi fondamentali in materia di inchieste nel settore del trasporto marittimo.
La seduta del 21 gennaio si è svolta alla presenza del ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, che ha preannunciato la presentazione di ulteriori emendamenti governativi al ddl in esame, assicurando di aver sollecitato le Amministrazioni di competenza a rendere i pareri sugli emendamenti parlamentari già depositati e auspicando l'approvazione del provvedimento, calendarizzato in Assemblea il 25 febbraio 2025, nei tempi previsti. Sono quindi intervenuti i senatori Lorefice (M5S), chiedendo se il Governo intenda presentare la legge europea o procedere ai relativi adempimenti tramite decretazione d'urgenza, Scurria (FdI), auspicando che la presentazione di emendamenti da parte del Governo consenta lo svolgimento della fase subemendativa, Lombardo (Az) e Rojc (PD), sulla necessità di ricorrere alla legge europea in luogo dei decreti-legge e di stabilire un metodo comune per scegliere le procedure di infrazione da affrontare in via prioritaria. Intervenendo in replica, il ministro Foti si è impegnato all'utilizzo degli strumenti previsti dalla legge n. 234 del 2012, dunque sia la legge di delegazione europea che la legge europea, cercando di evitare il ricorso alla decretazione d'urgenza da convertire in legge nei 60 giorni prescritti. Ha inoltre auspicato un confronto di merito preventivo sia sui provvedimenti da adottare che sulle procedure di infrazione da affrontare. Precisando che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti presentati dal Governo e dal relatore, incluso l'emendamento 1.100, sarà fissato una volta acquisiti i relativi testi, il Presidente Terzi di Sant'Agata ha ringraziato il ministro Foti per la disponibilità al confronto con la Commissione, rinviando il seguito dell'esame a questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 28 alle 15,45. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2024)
469 sullo Strumento per le riforme e la crescita della
Moldova, avviato il 14
gennaio con la relazione della senatrice Pellegrino (FdI).
Il piano, presentato dalla Commissione il 9 ottobre 2024 sul modello dei precedenti analoghi relativi ai Balcani occidentali e all'Ucraina, è articolato in tre pilastri: accelerazione delle riforme socioeconomiche, accesso al mercato unico, assistenza finanziaria. A seguito del conseguimento di progressi nell'attuazione delle riforme, si prevede l'erogazione, nel periodo 2025-2027, di 1.500 milioni di euro a titolo di prestiti agevolati e 285 milioni di sostegno finanziario non rimborsabile. Il termine per l'espressione del parere sul rispetto del principio di sussidiarietà scade il 18 febbraio.
Nella seduta del 22 gennaio la senatrice Pellegrino ha svolto una relazione integrativa sulla proposta di regolamento in titolo, al termine della quale ha ritenuto di poter esprimere una valutazione favorevole circa il rispetto dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della stessa. La Commissione ha preso atto. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024)
531 sulla dichiarazioni di distacco dei lavoratori,
avviato l'11
dicembre con la relazione del senatore Satta (FdI).
La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione europea il 13 novembre, interviene in materia di portale unico per le dichiarazioni digitali in materia di distacco dei lavoratori. Nell'ambito della libertà di prestazione dei servizi all'interno dell'UE, le imprese possono distaccare temporaneamente i propri dipendenti in altri Stati membri, sulla base delle norme disciplinate dalle direttive 96/71 e 2014/67, che prevedono, tra l'altro, la presentazione di apposite dichiarazioni alle autorità del Paese ricevente. L'implementazione del portale unico ha l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, potenziare i controlli sull'effettiva applicazione delle norme a tutela dei lavoratori, rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri. Il termine per l'esame della sussidiarietà nell'ambito della procedura prevista dal Protocollo 2 del TUE scade il 5 febbraio 2025.
Nella seduta del 22 gennaio, il senatore Satta ha svolto una relazione integrativa sulla proposta di regolamento in titolo, al termine della quale ha ritenuto di poter confermare l'orientamento favorevole circa il rispetto dei princìpi di sussidiarietà e proporzionalità da parte della stessa. Il senatore Lombardo (Az) ha chiesto chiarimenti sulle preoccupazioni del Governo rispetto alla proposta di un'interfaccia europea senza obbligo di adesione per gli Stati europei, temendo azioni di falso distacco e di dumping sociale. Intervenendo in replica, il relatore ha precisato che, in vista dell'istituzione di un modello europeo non obbligatorio di dichiarazione per il distacco dei lavoratori, il Governo ne auspica l'integrazione con alcune informazioni aggiuntive utili per l'attività di controllo contro l'elusione della normativa. Si è quindi riservato di fornire ulteriori chiarimenti alla reiterata richiesta del senatore Lombardo in merito. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta del 28 gennaio alle 15,45. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2024)
497 sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale,
avviato l'11
dicembre, con la relazione della senatrice Murelli (LSP).
La direttiva 2022/2523/UE del Consiglio, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale, è tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi di imprese multinazionali e nazionali su larga scala nell'Unione (direttiva sul secondo pilastro), affiché paghino un livello minimo di imposta sul reddito derivante da ciascuna giurisdizione in cui operano. La proposta di direttiva del Consiglio dell'UE in esame, presentata dalla Commissione europea il 28 ottobre 2024, modifica la direttiva 2011/16/UE, che disciplina in via generale la cooperazione amministrativa nel settore fiscale, introducendo un quadro per facilitare lo scambio di dichiarazioni sulle imposte integrative tra gli Stati membri e agevolarne la presentazione da parte delle imprese multinazionali, con un "approccio di diffusione". Per lo scambio di informazioni con le giurisdizioni di paesi terzi, gli Stati membri dovranno firmare opportuni accordi internazionali. Il termine per l'esame della sussidiarietà nell'ambito della procedura prevista dal Protocollo 2 del TUE scade il 13 febbraio 2025.
Nella seduta del 22 gennaio, la senatrice Murelli ha svolto una relazione integrativa sulla proposta di direttiva in titolo, al termine della quale ha ritenuto di poter confermare l'orientamento favorevole circa il rispetto dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della stessa. La Commissione ha preso atto. - Audizione del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, in merito alle relative linee programmatiche, che si è svolta nella seduta congiunta con la XIV Commissione Camera del 23 gennaio (video).
Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla seduta del 28 gennaio alle 15,45, oltre all'attività in sede consultiva sono previste anche le seguenti attività:
- Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024)
561 sull'armonizzazione dei requisiti essenziali di alcuni
strumenti di misura, avviato il 15
gennaio con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata
(FdI).
La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione il 29 novembre scorso, prevede la modifica della direttiva 2014/32/UE sugli strumenti di misura, per introdurre l'armonizzazione dei requisiti essenziali relativi ad alcune categorie di dispsitivi: le apparecchiature di alimentazione dei veicoli elettrici, i distributori di gas compresso, i contatori di energia termica per le applicazioni di raffreddamento e i contatori intelligenti. Obiettivo dell'iniziativa è evitare che per tali categorie di strumenti l'assenza di requisiti armonizzati determini la definizione di legislazioni nazionali divergenti e la conseguente frammentazione del mercato unico. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
567 sul sistema di ingressi e uscite.
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione il 4 dicembre scorso, prevede una deroga temporanea a talune disposizioni dei regolamenti (UE) nn. 2017/2226 e 2016/399 per quanto riguarda l'entrata in funzione graduale del sistema di ingressi e uscite (EES), al fine di migliorare la gestione delle frontiere esterne dello spazio Schengen, iniziando ad applicare quanto prima le norme armonizzate dell'EES sugli spostamenti transfrontalieri. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
576 sulla cooperazione tra le autorità di contrasto alle
pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera
agricola e alimentare.
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione il 10 dicembre 2024, interviene sul rafforzamento della capacità di cooperazione tra le autorità incaricate di applicare la direttiva 2019/633/UE in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, al fine di migliorare la raccolta di informazioni, l'accertamento di una violazione e l'imposizione e l'applicazione di sanzioni pecuniarie e altre sanzioni di pari efficacia quando l'acquirente si trova in un altro Stato membro. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
577 sul rafforzamento della posizione degli agricoltori
nella filiera alimentare.
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione il 10 dicembre 2024, modifica i regolamenti (UE) nn. 2013/1308, 2021/2115 e 2021/2116 per far fronte in maniera più efficace alla pressione sui redditi agricoli dovuta a rischi crescenti, costi dei fattori di produzione sempre più elevati e requisiti di produzione più rigorosi per gli agricoltori. Tra le misure proposte a sostegno della posizione degli agricoltori vi sono il rafforzamento delle organizzazioni di produttori e delle associazioni di organizzazioni di produttori, oltre alla semplificazione del processo per il loro riconoscimento e un sostegno mirato a loro favore. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024)
690, Comunicazione della Commissione europea sulla politica
di allargamento dell'UE, deferito alle Commissioni 3a e 4a il 4
dicembre, avviato l'8
gennaio con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata
(FdI).
La Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni approfondisce lo stato del processo di adesione all'UE dei Paesi che hanno proposto la loro candidatura (Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Ucraina e il candidato potenziale Kosovo), che dipende dai progressi compiuti individualmente da ciascun partner nelle riforme in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali, per un'economia di mercato funzionante e una pubblica amministrazione in grado di attuare le norme europee, nonché l'adesione politica estera e di sicurezza comune. In considerazione del dibattito svolto il 4 dicembre, relativo alle prospettive di adesione all'Unione europea della Georgia, il 10 dicembre la Commissione ha convenuto di avviare l'esame dell'atto proprio a partire dalla situazione del Paese e il Presidente Terzi di Sant'Agata si è riservato di valutare un ampliamento dell'analisi al tema delle ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell'Unione, anche in relazione al programma della presidente Von der Leyen per uno "scudo" europeo per la democrazia. Il 19 dicembre, in sede di Uffici di Presidenza riuniti con la Commissione 3a, si è svolta l'audizione della Presidente della Repubblica della Georgia, Salomé Zourabichvili, sulle prospettive europee della Georgia. L'8 gennaio i senatori Lombardo (Az), Rojc (PD), Lorefice (M5S) e Pucciarelli (LSP), nonché in replica il Presidente, sono intervenuti con considerazioni sul processo di allargamento dell'Unione europea, richiedendo approfondimento su vari aspetti della politica di adesione e sulla situazione specifica di alcuni Paesi interessati. Il 16 gennaio si è svolta un'audizione informale nella seduta degli Uffici di Presidenza, in Commissioni riunite con la 3a. - Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n.
9, aspetti istituzionali della strategia commerciale
dell'Unione europea, avviato il 14
febbraio 2023 con la relazione del Presidente Terzi di
Sant'Agata (FdI).
Il 22 marzo 2023, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolta l'audizione informale dell'Ambasciatrice dell'India, S.E. sig.ra Neena Malhotra. Il 27 febbraio il Presidente Terzi di Sant'Agata ha svolto una relazione integrativa sui rapporti con l'India, alla luce del riavvio dei negoziati con l'Unione europea per un accordo di libero scambio, e il 30 luglio ne ha svolta una sul contributo scritto fornito dall'Ambasciatore del Canada Elissa Golberg riguardo alle relazioni commerciali tra Italia e Canada. Il 13 novembre il Presidente ha dato conto della relazione presentata dalla Commissione europea sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale dell'Unione, Atto COM(2024) 385, incentrata sulla rete di accordi commerciali in vigore nell'area UE e con i paesi partner, illustrando i dati del rapporto riferiti all'anno 2023 e alle intese commerciali entrate in vigore nel 2024. Il 17 dicembre il Presidente ha comunicato l'avvenuta conclusione dell'Accordo di Partenariato tra l'Unione europea e il Mercosur, siglato il 6 dicembre, e ha riferito in merito al contenuto e all'iter di ratifica. Il nuovo accordo di parternariato riguardante le relazioni commerciali tra le due organizzazioni, migliorando in diversi punti l'accordo del 2019, prevede il rafforzamento del capitolo su commercio e sviluppo sostenibile, in particolare sulla deforestazione, impegni aggiuntivi su commercio ed emancipazione femminile, catene produttive e commercio di prodotti sostenibili, anche in aiuto delle popolazioni indigene, nonché tutela del lavoro, specie quello minorile, e un capitolo sulle indicazioni geografiche (per circa 350 prodotti europei, di cui 57 italiani), oltre alla rimodulazione dei dazi sull'esportazione. Il testo dell'Accordo dovrà essere presentato al Consiglio, che deve approvarlo a maggioranza qualificata, e al Parlamento europeo, per la ratifica. Il 9 gennaio il Presidente Terzi di Sant'Agata, facendo seguito alle comunicazioni sul citato accordo UE-Mercosur, ha richiamato i contenuti del già illustrato Rapporto della Commissione europea sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale dell'UE e ha proposto di svolgere un ulteriore approfondimento sugli sviluppi del partenariato con l'India, su cui la Commissione ha convenuto.