La settimana scorsa l'8a Commissione ha proseguito la discussione in
sede redigente del ddl n.
1275 sull'istituzione del Parco ambientale per lo sviluppo
sostenibile della laguna di Orbetello, avviata l'11
dicembre la relatrice Petrucci (FdI).
Il disegno di legge, approvato dalla Camera dei deputati, prevede
l'istituzione del Parco in titolo, gestito da un consorzio con sede nel
comune di Orbetello, al quale partecipano il Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, la regione Toscana, la provincia di Grosseto
e i comuni di Orbetello e Monte Argentario. Il consorzio supporterà i
compiti istituzionali degli enti consorziati, su richiesta dei medesimi,
con particolare riferimento alla tutela dei siti della rete Natura 2000
e delle aree protette all'interno del Parco ambientale della laguna di
Orbetello, occupandosi, tra l'altro, di gestione e manutenzione degli
impianti, delle strumentazioni e dei mezzi tecnici, nonché di
monitoraggio dello stato ambientale della laguna attraverso analisi
chimiche e batteriologiche e di mantenimento dell'ecosistema ambientale.
È inoltre previsto un comitato tecnico-scientifico con funzioni di
indirizzo, di proposta e consultive sulle attività svolte dal consorzio.
Nella seduta dell'8
gennaio, il Presidente Fazzone (FI-BP) ha comunicato che, alla
scadenza del termine il 23 dicembre, sono stati presentati 16
emendamenti, pubblicati in allegato
al resoconto. L'illustrazione degli stessi, in assenza di richieste di
intervento, è stata considerata conclusa. Quindi, il senatore Nave (M5S)
ha ritirato tutti gli emendamenti a sua prima firma. Il seguito della
discussione è stato infine rinviato e riprenderà nella seduta convocata
mercoledì 15 gennaio alle 14,30.
Nelle convocazioni
di questa settimana, oltre all'esame in sede consultiva di ddl e atti
del Governo, nella stessa seduta è previsto il seguito della discussione
in sede redigente dei disegni di legge quadro in materia di
interporti n.
1055, già approvato dalla Camera dei deputati, e n.
1124, presentato dal senatore De Poli (Cd'I), avviata il 10
settembre con la relazione del senatore Sigismondi (FdI).
Nell'ambito della competenza concorrente dello Stato su porti e
aeroporti civili e grandi reti di trasporto e di navigazione, prevista
dall'articolo 117, comma 3, della Costituzione, le due proposte
prevedono l'abrogazione della legge n. 240/1990 e definiscono nuovi
principi fondamentali per la disciplina degli interporti, intesi come
complessi organici di infrastrutture di rilevanza nazionale, volti a
favorire la mobilità delle merci, l'intermodalità del trasporto e
l'efficienza dei flussi logistici. Specifiche disposizioni individuano
le condizioni per la realizzazione dei nuovi interporti e le norme per
la programmazione, il finanziamento e la gestione delle relative
attività. Il 29 ottobre è stato fissato il termine per la presentazione
di emendamenti e ordini del giorno al ddl n. 1055, adottato come testo
base. Il 19 novembre sono stati pubblicati i 112
emendamenti presentati.