La settimana scorsa la 4a Commissione, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
690, Comunicazione della Commissione europea sulla politica
di allargamento dell'UE, deferito alle Commissioni 3a e 4a il 4
dicembre.
La Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni approfondisce lo stato del processo di adesione all'UE dei Paesi che hanno proposto la loro candidatura (Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Ucraina e il candidato potenziale Kosovo), che dipende dai progressi compiuti individualmente da ciascun partner nelle riforme in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali, per un'economia di mercato funzionante e una pubblica amministrazione in grado di attuare le norme europee, nonché l'adesione politica estera e di sicurezza comune. In considerazione del dibattito svolto il 4 dicembre, relativo alle prospettive di adesione all'Unione europea della Georgia, il 10 dicembre la Commissione ha convenuto di avviare l'esame dell'atto proprio a partire dalla situazione del Paese e il Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) si è riservato di valutare un ampliamento dell'analisi al tema delle ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell'Unione, anche in relazione al programma della presidente Von der Leyen per uno "scudo" europeo per la democrazia. Il 19 dicembre, in sede di Uffici di Presidenza riuniti con la Commissione 3a, si è svolta l'audizione della Presidente della Repubblica della Georgia, Salomé Zourabichvili, sulle prospettive europee della Georgia.
Nella seduta dell'8 gennaio, il Presidente Terzi di Sant'Agata ha illustrato l'atto in titolo. Quindi, i senatori Lombardo (Az), Rojc (PD), Lorefice (M5S) e Pucciarelli (LSP), nonché in replica il Presidente, sono intervenuti con considerazioni sul processo di allargamento dell'Unione europea, richiedendo approfondimento su vari aspetti della politica di adesione e sulla situazione specifica di alcuni Paesi interessati.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 14 alle 11 e mercoledì 15 alle 8,45. Nella seduta di giovedì 16 alle 9 degli Uffici di Presidenza, in Commissioni riunite con la 4a, è inoltre prevista l'audizione della dottoressa Nona Mikhelidze. - Sulla risposta della Commissione europea alla dichiarazione sulla protezione
delle frontiere esterne dell'Unione europea.
Nella seduta del 9 gennaio, il Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) ha riferito alla Commissione in merito alla risposta alla dichiarazione in titolo, da lui sottoscritta il 16 settembre 2024 in ambito COSAC (Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei parlamenti dell'Unione europea), insieme ad altri Presidenti omologhi. La risposta pervenuta il 6 gennaio scorso, firmata da Maroš Šefčovič, Vice-presidente esecutivo slovacco della Commissione con delega anche per le relazioni istituzionali, e da Magnus Brunner, Commissario austriaco per gli affari interni e la migrazione, ribadisce l'intenzione di sostenere lo sforzo congiunto per la protezione delle frontiere esterne dell'Unione. Il testo ricorda gli strumenti adottati allo scopo: i programmi nazionali per l'assistenza finanziaria e lo Strumento per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (BMVI); il bando del valore di 170 milioni di euro per sostenere gli Stati membri e i Paesi associati a Schengen confinanti con Russia e Bielorussia nel potenziamento tecnologico dei sistemi di sorveglianza e telecomunicazioni; il regolamento 2024/1359 sulle crisi e le cause di forza maggiore per la gestione delle situazioni critiche tra cui la strumentalizzazione dei migranti; il Codice sulle Frontiere Schengen rivisto per consentire la chiusura temporanea dei valichi di frontiera in casi specifici a tutela dell'ordine pubblico; la Comunicazione a sostegno degli Stati membri per contrastare le minacce ibride derivanti dall'uso della migrazione come arma e per rafforzare la sicurezza europea. La promozione della gestione integrata delle frontiere europee comprenderà anche l'aumento delle capacità operative dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e una proposta per triplicare il numero delle guardie di frontiera e costiere europee fino a 30.000 unità. La Commissione si è associata ai ringraziamenti della senatrice Rojc (PD) al Presidente per le informazioni rese. - Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n.
9, aspetti istituzionali della strategia commerciale
dell'Unione europea, avviato il 14
febbraio 2023 con la relazione del Presidente Terzi di
Sant'Agata (FdI).
Il 22 marzo 2023, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolta l'audizione informale dell'Ambasciatrice dell'India, S.E. sig.ra Neena Malhotra. Il 27 febbraio il Presidente Terzi di Sant'Agata ha svolto una relazione integrativa sui rapporti con l'India, alla luce del riavvio dei negoziati con l'Unione europea per un accordo di libero scambio, e il 30 luglio ne ha svolta una sul contributo scritto fornito dall'Ambasciatore del Canada Elissa Golberg riguardo alle relazioni commerciali tra Italia e Canada. Il 13 novembre il Presidente ha dato conto della relazione presentata dalla Commissione europea sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale dell'Unione, Atto COM(2024) 385, incentrata sulla rete di accordi commerciali in vigore nell'area UE e con i paesi partner, illustrando i dati del rapporto riferiti all'anno 2023 e alle intese commerciali entrate in vigore nel 2024. Il 17 dicembre il Presidente ha comunicato l'avvenuta conclusione dell'Accordo di Partenariato tra l'Unione europea e il Mercosur, siglato il 6 dicembre, e ha riferito in merito al contenuto e all'iter di ratifica. Il nuovo accordo di parternariato riguardante le relazioni commerciali tra le due organizzazioni, migliorando in diversi punti l'accordo del 2019, prevede il rafforzamento del capitolo su commercio e sviluppo sostenibile, in particolare sulla deforestazione, impegni aggiuntivi su commercio ed emancipazione femminile, catene produttive e commercio di prodotti sostenibili, anche in aiuto delle popolazioni indigene, nonché tutela del lavoro, specie quello minorile, e un capitolo sulle indicazioni geografiche (per circa 350 prodotti europei, di cui 57 italiani), oltre alla rimodulazione dei dazi sull'esportazione. Il testo dell'Accordo dovrà essere presentato al Consiglio, che deve approvarlo a maggioranza qualificata, e al Parlamento europeo, per la ratifica.
Nella seduta del 9 gennaio, il Presidente Terzi di Sant'Agata, facendo seguito alle comunicazioni sul citato accordo UE-Mercosur, ha richiamato i contenuti del già illustrato Rapporto della Commissione europea sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale dell'UE, in particolare per quanto riguarda gli accordi di libero scambio entrati in vigore negli ultimi anni e quelli in fase di ratifica, ovvero con il Cile sull'aggiornamento dell'accordo di associazione, con il Giappone, sui flussi transfrontalieri di dati, con Singapore, sulla protezione degli investimenti e sul settore digitale, con il Vietnam, sulla protezione degli investimenti. Ulteriori negoziati sono in corso con altri Paesi, tra cui Australia, Indonesia, Filippine, Thailandia, Tagikistan, Paesi ESA (Comore, Madagascar, Mauritius, Seychelles e Zimbabwe), Messico, India e Malesia. La Commissione si è infine associata alla proposta del Presidente di svolgere un ulteriore approfondimento in merito agli sviluppi del partenariato con l'India.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 14 alle 11 e mercoledì 15 alle 8,45.
Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame in sede consultiva di disegni di legge e Atti del Governo, sono anche previste le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente della Relazione sulla
partecipazione dell'Italia all'UE 2024 (Doc.
LXXXVI, n. 2), avviato il 6
agosto con la relazione del senatore Zanettin (FI), e del
disegno di legge n.
1258 di delegazione europea 2024, avviato il 15
ottobre con la relazione del senatore Scurria (FdI).
La relazione presentata annualmente dal Governo al Parlamento definisce gli obiettivi prioritari perseguiti a livello europeo, le azioni da intraprendere e le risorse per la loro realizzazione. Nella Relazione di quest'anno, approvata dal Consiglio dei ministri il 26 luglio, i nodi strategici sono individuati principalmente nella transizione verde e digitale per il rafforzamento della competitività del mercato unico, nell’allargamento dell’Unione, nell'autonomia strategica europea, nel potenziamento dell'industria europea della difesa, nel rafforzamento della dimensione esterna dell’UE anche in rapporto alla questione migratoria. Il 6 agosto è stata avviata la discussione generale e il 26 settembre è stato comunicato dal Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) che l'esame sarebbe proseguito in abbinamento alla legge di delegazione europea. Illustrato il 15 ottobre, il ddl contiene la delega al Governo per il recepimento di 20 direttive e l'attuazione di 13 regolamenti. Le direttive intervengono in materia di tutela dei consumatori, di protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all'esposizione all'amianto e di tutela penale dell'ambiente. Tra i regolamenti europei da applicare, quelli che riguardano la produzione e conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e di esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali, nonché la tutela dei prodotti artigianali e industriali con certificazione di legame tra qualità e origine geografica.
Il 15 ottobre la Commissione ha convenuto sulla proposta del Presidente di congiungere il seguito dell'esame del Doc. LXXXVI, n. 2 con quello del ddl di delegazione europea 2024, ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento del Senato. Il 31 ottobre sono pervenuti la relazione favorevole delle Commissioni 1a sulla Legge di delegazione europea, il parere favorevole della Commissione 7a sul Doc. LXXXVI, n. 2, nonché da parte della Commissione 9a la relazione favorevole con osservazioni sul ddl di delegazione e un parere favorevole con osservazioni sulla Relazione. Il 13 novembre sono pervenute le relazioni delle Commissioni 1a, 2a, 3a, 5a, 7a e 9a sul disegno di legge e i pareri delle Commissioni 1a, 2a, 3a, 7a e 9a sul Documento in esame ed è stata illustrata la relazione non ostativa della Commissione bilancio, in merito alla copertura finanziaria prevista per alcuni articoli del ddl. Dal 13 al 26 novembre si è svolta una procedura informativa sui temi in oggetto: la documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 4 dicembre è pervenuta la relazione favorevole con osservazioni sul ddl e il parere favorevole sul Documento da parte della 6a Commissione, mentre la 10a Commissione ha trasmesso una relazione favorevole con osservazione sul ddl e un parere favorevole sul Documento. Il 6 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 10 dicembre sono state pubblicate alcune riformulazioni. L'11 dicembre è pervenuto il parere non ostativo sugli emendamenti al ddl, con un'osservazione in riferimento all'emendamento 6.0.26, da parte della 2a Commissione. Il 17 dicembre è stata presentata una riformulazione. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024)
497 sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale,
avviato l'11
dicembre, con la relazione della senatrice Murelli (LSP).
La direttiva (UE) 2022/2523 del Consiglio, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale, è tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi di imprese multinazionali e nazionali su larga scala nell'Unione (direttiva sul secondo pilastro), affiché paghino un livello minimo di imposta sul reddito derivante da ciascuna giurisdizione in cui operano. La proposta di direttiva del Consiglio dell'UE in esame, presentata dalla Commissione europea il 28 ottobre 2024, modifica la direttiva 2011/16/UE, che disciplina in via generale la cooperazione amministrativa nel settore fiscale, introducendo un quadro per facilitare lo scambio di dichiarazioni sulle imposte integrative tra gli Stati membri e agevolarne la presentazione da parte delle imprese multinazionali, con un "approccio di diffusione". Per lo scambio di informazioni con le giurisdizioni di paesi terzi, gli Stati membri dovranno firmare opportuni accordi internazionali.
Il termine per l'esame della sussidiarietà nell'ambito della procedura prevista dal Protocollo 2 del TUE scade il 13 febbraio 2025. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024)
531 sulla dichiarazioni di distacco dei lavoratori,
avviato l'11
dicembre con la relazione del senatore Satta (FdI).
La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione europea il 13 novembre, interviene in materia di portale unico per le dichiarazioni digitali in materia di distacco dei lavoratori. Nell'ambito della libertà di prestazione dei servizi all'interno dell'UE, le imprese possono distaccare temporaneamente i propri dipendenti in altri Stati membri, sulla base delle norme disciplinate dalle direttive 96/71 e 2014/67, che prevedono, tra l'altro, la presentazione di apposite dichiarazioni alle autorità del Paese ricevente. L'implementazione del portale unico ha l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, potenziare i controlli sull'effettiva applicazione delle norme a tutela dei lavoratori, rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri.
Il termine per l'esame della sussidiarietà nell'ambito della procedura prevista dal Protocollo 2 del TUE scade il 5 febbraio 2025. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
469 sullo Strumento per le riforme e la crescita della
Moldavia.
Il piano, presentato dalla Commissione il 9 ottobre 2024 sul modello dei precedenti analoghi relativi ai Balcani occidentali e all'Ucraina, è articolato in tre pilastri: accelerazione delle riforme socioeconomiche, accesso al mercato unico, assistenza finanziaria. A seguito del conseguimento di progressi nell'attuazione delle riforme, si prevede l'erogazione, nel periodo 2025-2027, di 1.500 milioni di euro a titolo di prestiti agevolati e 285 milioni di sostegno finanziario non rimborsabile. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
561 sull'armonizzazione dei requisiti essenziali di alcuni
strumenti di misura.
La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione il 29 novembre scorso, prevede la modifica della direttiva 2014/32/UE sugli strumenti di misura, per introdurre l'armonizzazione dei requisiti essenziali relativi ad alcune categorie di dispsitivi: le apparecchiature di alimentazione dei veicoli elettrici, i distributori di gas compresso, i contatori di energia termica per le applicazioni di raffreddamento e i contatori intelligenti. Obiettivo dell'iniziativa è evitare che per tali categorie di strumenti l'assenza di requisiti armonizzati determini la definizione di legislazioni nazionali divergenti e la conseguente frammentazione del mercato unico.