Commissione
Il 10 dicembre la Commissione ha presentato una proposta di regolamento
sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera
agroalimentare (COM(2024) 577).
L'iniziativa prevede la modifica di tre regolamenti che disciplinano il
mercato comune dei prodotti agricoli per introdurre specifiche norme
riguardanti, tra l'altro, l'adeguamento dei contratti in caso di
fluttuazione dei costi e dei prezzi di mercato, l'obbligo di includere
clausole compromissorie negli accordi contrattuali, il supporto
finanziario pubblico alle associzioni dei produttori agricoli. Ulteriori
disposizioni mirano a incrementare l'efficacia dei controlli
transfrontalieri sulle pratiche commerciali scorrette, rafforzando la
cooperazione tra le autorità competenti dei diversi Stati membri (comunicato
stampa).
Consiglio dell'UE
Il 9-10 dicembre si è riunito a Bruxelles il Consiglio "Agricoltura
e pesca".
Il 9 i ministri hanno approvato conclusioni su una politica agricola
competitiva e incentrata sugli agricoltori e hanno svolto un dibattito
orientativo sulle future opportunità della bioeconomia. La presidenza
ungherese ha inoltre presentato una relazione sui progressi compiuti nel
semestre in merito all'esame della proposta di regolamento su un quadro
di monitoraggio per la resilienza delle foreste europee.
Il 10 dicembre è stato raggiunto l'accordo sulle opportunità di pesca
nell'Atlantico, nel Mare del Nord, nel Mediterraneo e nel Mar Nero e la
presidenza ungherese ha riepilogato i progressi compiuti nel semestre
riguardo alle proposte legislative sul materiale riproduttivo vegetale,
sul materiale forestale di moltiplicazione e sulla protezione degli
animali durante il trasporto.
Il 10 dicembre si è riunito a Bruxelles il Consiglio "Economia
e finanze".
I ministri hanno discusso, previa informativa della Presidenza
ungherese, sui progressi compiuti in merito all'esame della proposta di
riforma delle dogane dell'UE e hanno svolto un dibattito orientativo
riguardo alla revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti
energetici. Un'ulteriore informativa della Presidenza ha riguardato le
proposte legislative nel campo dei servizi finanziari. Si è svolto un
primo scambio di opinioni sulle ipotesi di raccomandazioni del
Consiglio, presentate dalla Commissione, in merito ai piani strutturali
di bilancio di medio termine dei 21 Stati membri, con particolare
riferimento a Belgio, Francia, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Romania
e Slovacchia. Sono state inoltre approvate le modifiche ai piani di
ripresa e resilienza di Svezia, Slovenia, Danimarca e Belgio e il
rapporto biennale dell'Ecofin al Consiglio sulle questioni fiscali.
Nel corso dei lavori sono stati inoltre adottati i seguenti atti
legislativi:
- Approvazione definitiva della proposta di direttiva sulle procedure
fiscali di ritenuta alla fonte, presentata dalla Commissione il
19 giugno 2023 (COM(2023) 324).
Si prevede l'istituzione da parte degli Stati membri di un sistema comune e armonizzato per la disciplina delle ritenute alla fonte, accompagnato da un meccanismo per lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le amministrazioni fiscali, allo scopo di evitare le doppie imposizioni, favorire gli investimenti trasfrontalieri e prevenire gli abusi e le frodi. La proposta è stata approvata con la procedura di consultazione: il Consilgio ha adottato il proprio orientamento generale il 14 maggio 2024 mentre il Parlamento europeo ha espresso un primo parere il 28 febbraio scorso e un secondo il 14 novembre. L'atto sarà prossimamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE. Il 31 dicembre 2028 scadrà il termine per il recepimento della direttiva nelle legislazioni degli Stati membri, che dovranno essere applicate a partire dal 1° gennaio 2030 (comunicato stampa). - Accordo politico sulla proposta di direttiva per l'introduzione del
certificato elettronico di esenzione dall'IVA, presentata dalla
Commissione l'8 luglio 2024 (COM(2024) 278).
La direttiva 2006/112 disciplina le procedure per attestare il diritto all'esenzione dal pagamento dell'IVA o delle accise con riferimento a una determinata operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi. Considerando il crescente onere amministrativo e l'assenza di flessibilità associati al regime di esenzione basato su documenti cartacei, la proposta è finalizzata a sostituire il certificato attualmente previsto con un documento elettronico. La proposta è in corso di approvazione con la procedura di consultazione: il Parlamento europeo ha adottato un parere favorevole il 14 novembre scorso e il Consiglio dovrà approvare formalmente il testo in via definitiva (comunicato stampa).
L'11 dicembre è stato adottato il mandato negoziale del Consiglio sulla
proposta di regolamento sulla conservazione degli stock ittici in
relazione ai paesi che autorizzano una pesca non sostenibile,
presentata dalla Commissione il 13 settembre 2024 (COM(2024) 407).
Il regolamento UE 1026/2012 disciplina le misure da assumere in
relazione alle politiche di pesca di paesi terzi che comportino un
considerevole depauperamento degli stock ittici, che possono implicare
l'imposizione di restrizioni quantitative alle importazioni. La proposta
mira a modificare alcune disposizione del citato regolamento per
chiarire le condizioni in base alle quali un Paese può essere
considerato responsabile di una pesca non sostenibile e per rendere più
efficace la politica di cooperazione volta a far cessare tale pratica.
Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento, saranno
avviati i negoziati interistituzionali (triloghi) per il raggiungimento
di un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato
stampa).
Il 12-13 dicembre si è riunito il Consiglio "Giustizia e Affari
interni".
Nella riunione del 12 i ministri della formazione "affari
interni" hanno adottato una decisione per la dismissione delle
verifiche sulle persone alle frontiere terrestri interne con la Bulgaria
e la Romania a partire dal 1º gennaio 2025. Hanno anche approvato
conclusioni sull'accesso ai dati per un'efficace attività di contrasto
della criminalità e orientamenti strategici per la programmazione
legislativa e operativa nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
È stata discussa la proposta di regolamento per la prevenzione e la
lotta contro l'abuso sessuale su minori. La Commissione ha reso
informative riguardanti l'avvio del sistema informatico EES (Entry/Exit
System) per i controlli alle frontiere dell'UE e l'attuazione
delle riforme in materia di asilo e migrazione. La Presidenza ungherese
ha aggiornato i ministri in merito alle minacce alla sicurezza interna e
alle priorità nel contrasto del narcotraffico e della criminalità
organizzata.
Nel corso dei lavori, il Consiglio ha inoltre approvato definitivamente
le proposte di regolamento COM(2022) 729 e COM(2022) 731 su raccolta
e trasferimento delle informazioni anticipate sui passeggeri (API),
adottate dalla Commissione il 13 dicembre 2022. Le nuove norme
intervengono sui controlli alle frontiere, la migrazione irregolare e
l'identificazione delle persone che presentano rischi per la sicurezza.
Con l'obiettivo di effettuare controlli sui passeggeri prima del loro
arrivo alle frontiere esterne, i regolamenti puntano a migliorare ed
uniformare le regole sulla raccolta e l'utilizzo dei dati API,
informazioni sui passeggeri contenute nei documenti di viaggio e
raccolte dai vettori aerei durante il check-in, ma garantendo al
contempo gli standard europei per la protezione e la trasmissione dei
dati personali. Consiglio e Parlamento hanno approvato i rispettivi
mandati negoziali il 21 giugno e il 13 dicembre 2023. L'accordo
provvisorio tra i due colegislatori è stato raggiunto il 1° marzo 2024 e
la posizione del Parlamento in prima lettura è stata approvata il 25
aprile scorso. I due testi saranno prossimamente pubblicati sulla
Gazzetta Ufficiale dell'UE ed entreranno in vigore venti giorni dopo (comunicato
stampa).
Nella riunione del 13 i ministri della formazione "Giustizia"
hanno discusso sullo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale
nel settore giudiziario, sul futuro della legislazione penale nell'UE,
sull'applicazione dell'ordine di indagine europeo, sul contrasto del
narcotraffico e della criminalità organizzata, sulle attività volte a
perseguire i crimini connessi alla guerra di aggressione della Russia in
Ucraina.
Nel corso dei lavori il Consiglio ha inoltre approvato il proprio
orientamento generale sui seguenti atti legislativi:
- Proposta di direttiva sul contrasto del favoreggiamento
dell'immigrazione illegale, presentata dalla Commissione il 28
novembre 2023 (COM(2023) 755).
La proposta di direttiva introduce alcune regole minime in materia di contrasto del fenomento in titolo, con l'obiettivo di garantire, in tutti gli Stati membri, indagini e azioni penali efficaci contro i responsabili del traffico di migranti, sanzioni armonizzate e proporzionate alla gravità del reato, stanziamenti di risorse adeguate, estensione della competenza giurisdizionale a determinati reati, anche se avvenuti al di fuori dei confini nazionali. Sulla proposta, la 4a Commissione del Senato, in sede di controllo della sussidiarietà e proporzionalità, ha espresso un orientamento favorevole nella seduta dell'8 maggio. Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento, potranno essere avviati i negoziati per un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato stampa). - Proposta di direttiva sul contrasto degli abusi sessuali sui
minori, presentata dalla Commissione il 6 febbraio 2024
(COM(2024) 60).
L'iniziativa è volta all'adeguamento della legislazione penale all'evoluzione tecnologica della criminalità. Sono quindi introdotte nuove fattispecie penali specificamente dirette a perseguire l'utilizzo dello streaming, del deep fake e dell'intelligenza artificiale per finalità di diffusione di materiali pedopornografici e sfruttamento sessuale dei minori. Per rafforzare la prevenzione è inoltre previsto che gli Stati membri promuovano iniziative di sensibilizzazione e introducano specifici requisiti per lo svolgimento di attività professionali che implicano contatti stretti con i minori. Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento, potranno essere avviati i negoziati per un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato stampa). - Proposta di direttiva sull'armonizzazione di taluni aspetti del
diritto in materia di insolvenza, presentata dalla Commissione
il 7 dicembre 2022 (COM(2022) 702).
Si introducono condizioni minime armonizzate per l'esercizio delle azioni revocatorie che rafforzano le prerogative degli amministratori delle procedure di insolvenza in materia di accesso alle informazioni su conti bancari, titolarità effettiva e registri nazionali anche di altri Stati membri. Altre disposizioni sono volte a rafforzare l'efficienza procedurale, in particolare per quanto riguarda la liquidazione delle microimprese insolventi, a garantire una maggiore trasparenza per i creditori sulle caratteristiche fondamentali della legislazione nazionale in materia di procedure di insolvenza nonché una ripartizione equa e prevedibile dei valori recuperati tra i creditori.
Il Consiglio ha concordato un orientamento parziale, riferito ad alcuni elementi della proposta di direttiva. Sui restanti aspetti per la completa definizione del mandato negoziale del Consiglio, le discussioni proseguiranno nel corso del prossimo semestre di presidenza polacca (comunicato stampa).
Negoziati interistituzionali (triloghi)
Il 12 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito ai seguenti atti legislativi:
- Proposta di regolamento sulle statistiche del mercato del
lavoro relative alle imprese, presentata dalla Commissione il 28
luglio 2023 (COM(2023) 459).
Le statistiche del mercato del lavoro relative alle imprese descrivono il funzionamento delle imprese con riferimento al livello, alla composizione e all'evoluzione del costo del lavoro, alla ripartizione e alla struttura delle retribuzioni (compreso il divario retributivo di genere) e ai dati sui posti di lavoro vacanti. Tali rilevazioni si svolgono periodicamente dal 1959 e hanno una funzione essenziale per l'elaborazione delle politiche economiche, occupazionali e monetarie. Obiettivo della proposta è aggiornare la legislazione vigente per assicurare, in particolare, la comparabilità delle statistiche effettuate nei diversi Stati membri, la copertura completa di tutti i settori economici e la raccolta dei dati relativi al divario retributivo di genere. Il testo oggetto dell'accordo provvisorio dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento e dal Consiglio (comunicato stampa). - Proposta di regolamento sugli indici di riferimento degli
strumenti finanziari, presentata dalla Commissione il 17 ottobre
2023 (COM(2023) 660).
Gli indici di riferimento, utilizzati per la determinazione del prezzo degli strumenti finanziari e per la valutazione delle performance dei fondi di investimento, sono attualmente disciplinati dal Regolamento (UE) 2016/1011 (BMR Benchmark regulation) e svolgono un ruolo essenziale nel funzionamento dei mercati finanziari. La proposta mira a modificare la legislazione vigente per ridurre gli oneri amministrativi che gravano sugli amministratori degli indici di riferimento, anche escludendo dal campo di applicazione delle norme gli indici di riferimento privi di rilievo critico o significativo. Consiglio e Parlamento hanno adottato i propri mandati negoziali rispettivamente il 20 dicembre 2023 e il 13 novembre 2024. Il testo definito nell'accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente approvato da entrambi i colegislatori (comunicato stampa).