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16 dicembre 2024 | Numero 80
Segnalazioni → Unione europea
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Rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare, procedure fiscali di ritenuta alla fonte, certificato elettronico di esenzione dall'IVA, relazioni con i Paesi che autorizzano una pesca non sostenibile, informazioni sui passeggeri, favoreggiamento dell'immigrazione illegale, abusi sessuali sui minori, armonizzazione in materia di insolvenza, statistiche del mercato del lavoro relative alle imprese, indici di riferimento degli strumenti finanziari

UE

Commissione

Il 10 dicembre la Commissione ha presentato una proposta di regolamento sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare (COM(2024) 577).
L'iniziativa prevede la modifica di tre regolamenti che disciplinano il mercato comune dei prodotti agricoli per introdurre specifiche norme riguardanti, tra l'altro, l'adeguamento dei contratti in caso di fluttuazione dei costi e dei prezzi di mercato, l'obbligo di includere clausole compromissorie negli accordi contrattuali, il supporto finanziario pubblico alle associzioni dei produttori agricoli. Ulteriori disposizioni mirano a incrementare l'efficacia dei controlli transfrontalieri sulle pratiche commerciali scorrette, rafforzando la cooperazione tra le autorità competenti dei diversi Stati membri (comunicato stampa).

Consiglio dell'UE

Il 9-10 dicembre si è riunito a Bruxelles il Consiglio "Agricoltura e pesca".
Il 9 i ministri hanno approvato conclusioni su una politica agricola competitiva e incentrata sugli agricoltori e hanno svolto un dibattito orientativo sulle future opportunità della bioeconomia. La presidenza ungherese ha inoltre presentato una relazione sui progressi compiuti nel semestre in merito all'esame della proposta di regolamento su un quadro di monitoraggio per la resilienza delle foreste europee.
Il 10 dicembre è stato raggiunto l'accordo sulle opportunità di pesca nell'Atlantico, nel Mare del Nord, nel Mediterraneo e nel Mar Nero e la presidenza ungherese ha riepilogato i progressi compiuti nel semestre riguardo alle proposte legislative sul materiale riproduttivo vegetale, sul materiale forestale di moltiplicazione e sulla protezione degli animali durante il trasporto.

Il 10 dicembre si è riunito a Bruxelles il Consiglio "Economia e finanze".
I ministri hanno discusso, previa informativa della Presidenza ungherese, sui progressi compiuti in merito all'esame della proposta di riforma delle dogane dell'UE e hanno svolto un dibattito orientativo riguardo alla revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici. Un'ulteriore informativa della Presidenza ha riguardato le proposte legislative nel campo dei servizi finanziari. Si è svolto un primo scambio di opinioni sulle ipotesi di raccomandazioni del Consiglio, presentate dalla Commissione, in merito ai piani strutturali di bilancio di medio termine dei 21 Stati membri, con particolare riferimento a Belgio, Francia, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia. Sono state inoltre approvate le modifiche ai piani di ripresa e resilienza di Svezia, Slovenia, Danimarca e Belgio e il rapporto biennale dell'Ecofin al Consiglio sulle questioni fiscali.
Nel corso dei lavori sono stati inoltre adottati i seguenti atti legislativi:

  • Approvazione definitiva della proposta di direttiva sulle procedure fiscali di ritenuta alla fonte, presentata dalla Commissione il 19 giugno 2023 (COM(2023) 324).
    Si prevede l'istituzione da parte degli Stati membri di un sistema comune e armonizzato per la disciplina delle ritenute alla fonte, accompagnato da un meccanismo per lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le amministrazioni fiscali, allo scopo di evitare le doppie imposizioni, favorire gli investimenti trasfrontalieri e prevenire gli abusi e le frodi. La proposta è stata approvata con la procedura di consultazione: il Consilgio ha adottato il proprio orientamento generale il 14 maggio 2024 mentre il Parlamento europeo ha espresso un primo parere il 28 febbraio scorso e un secondo il 14 novembre. L'atto sarà prossimamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE. Il 31 dicembre 2028 scadrà il termine per il recepimento della direttiva nelle legislazioni degli Stati membri, che dovranno essere applicate a partire dal 1° gennaio 2030 (comunicato stampa).
  • Accordo politico sulla proposta di direttiva per l'introduzione del certificato elettronico di esenzione dall'IVA, presentata dalla Commissione l'8 luglio 2024 (COM(2024) 278).
    La direttiva 2006/112 disciplina le procedure per attestare il diritto all'esenzione dal pagamento dell'IVA o delle accise con riferimento a una determinata operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi. Considerando il crescente onere amministrativo e l'assenza di flessibilità associati al regime di esenzione basato su documenti cartacei, la proposta è finalizzata a sostituire il certificato attualmente previsto con un documento elettronico. La proposta è in corso di approvazione con la procedura di consultazione: il Parlamento europeo ha adottato un parere favorevole il 14 novembre scorso e il Consiglio dovrà approvare formalmente il testo in via definitiva (comunicato stampa).

L'11 dicembre è stato adottato il mandato negoziale del Consiglio sulla proposta di regolamento sulla conservazione degli stock ittici in relazione ai paesi che autorizzano una pesca non sostenibile, presentata dalla Commissione il 13 settembre 2024 (COM(2024) 407).
Il regolamento UE 1026/2012 disciplina le misure da assumere in relazione alle politiche di pesca di paesi terzi che comportino un considerevole depauperamento degli stock ittici, che possono implicare l'imposizione di restrizioni quantitative alle importazioni. La proposta mira a modificare alcune disposizione del citato regolamento per chiarire le condizioni in base alle quali un Paese può essere considerato responsabile di una pesca non sostenibile e per rendere più efficace la politica di cooperazione volta a far cessare tale pratica. Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento, saranno avviati i negoziati interistituzionali (triloghi) per il raggiungimento di un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato stampa).

Il 12-13 dicembre si è riunito il Consiglio "Giustizia e Affari interni".
Nella riunione del 12 i ministri della formazione "affari interni" hanno adottato una decisione per la dismissione delle verifiche sulle persone alle frontiere terrestri interne con la Bulgaria e la Romania a partire dal 1º gennaio 2025. Hanno anche approvato conclusioni sull'accesso ai dati per un'efficace attività di contrasto della criminalità e orientamenti strategici per la programmazione legislativa e operativa nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. È stata discussa la proposta di regolamento per la prevenzione e la lotta contro l'abuso sessuale su minori. La Commissione ha reso informative riguardanti l'avvio del sistema informatico EES (Entry/Exit System) per i controlli alle frontiere dell'UE e l'attuazione delle riforme in materia di asilo e migrazione. La Presidenza ungherese ha aggiornato i ministri in merito alle minacce alla sicurezza interna e alle priorità nel contrasto del narcotraffico e della criminalità organizzata.
Nel corso dei lavori, il Consiglio ha inoltre approvato definitivamente le proposte di regolamento COM(2022) 729 e COM(2022) 731 su raccolta e trasferimento delle informazioni anticipate sui passeggeri (API), adottate dalla Commissione il 13 dicembre 2022. Le nuove norme intervengono sui controlli alle frontiere, la migrazione irregolare e l'identificazione delle persone che presentano rischi per la sicurezza. Con l'obiettivo di effettuare controlli sui passeggeri prima del loro arrivo alle frontiere esterne, i regolamenti puntano a migliorare ed uniformare le regole sulla raccolta e l'utilizzo dei dati API, informazioni sui passeggeri contenute nei documenti di viaggio e raccolte dai vettori aerei durante il check-in, ma garantendo al contempo gli standard europei per la protezione e la trasmissione dei dati personali. Consiglio e Parlamento hanno approvato i rispettivi mandati negoziali il 21 giugno e il 13 dicembre 2023. L'accordo provvisorio tra i due colegislatori è stato raggiunto il 1° marzo 2024 e la posizione del Parlamento in prima lettura è stata approvata il 25 aprile scorso. I due testi saranno prossimamente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE ed entreranno in vigore venti giorni dopo (comunicato stampa).

Nella riunione del 13 i ministri della formazione "Giustizia" hanno discusso sullo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale nel settore giudiziario, sul futuro della legislazione penale nell'UE, sull'applicazione dell'ordine di indagine europeo, sul contrasto del narcotraffico e della criminalità organizzata, sulle attività volte a perseguire i crimini connessi alla guerra di aggressione della Russia in Ucraina.
Nel corso dei lavori il Consiglio ha inoltre approvato il proprio orientamento generale sui seguenti atti legislativi:

  • Proposta di direttiva sul contrasto del favoreggiamento dell'immigrazione illegale, presentata dalla Commissione il 28 novembre 2023 (COM(2023) 755).
    La proposta di direttiva introduce alcune regole minime in materia di contrasto del fenomento in titolo, con l'obiettivo di garantire, in tutti gli Stati membri, indagini e azioni penali efficaci contro i responsabili del traffico di migranti, sanzioni armonizzate e proporzionate alla gravità del reato, stanziamenti di risorse adeguate, estensione della competenza giurisdizionale a determinati reati, anche se avvenuti al di fuori dei confini nazionali. Sulla proposta, la 4a Commissione del Senato, in sede di controllo della sussidiarietà e proporzionalità, ha espresso un orientamento favorevole nella seduta dell'8 maggio. Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento, potranno essere avviati i negoziati per un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato stampa).
  • Proposta di direttiva sul contrasto degli abusi sessuali sui minori, presentata dalla Commissione il 6 febbraio 2024 (COM(2024) 60).
    L'iniziativa è volta all'adeguamento della legislazione penale all'evoluzione tecnologica della criminalità. Sono quindi introdotte nuove fattispecie penali specificamente dirette a perseguire l'utilizzo dello streaming, del deep fake e dell'intelligenza artificiale per finalità di diffusione di materiali pedopornografici e sfruttamento sessuale dei minori. Per rafforzare la prevenzione è inoltre previsto che gli Stati membri promuovano iniziative di sensibilizzazione e introducano specifici requisiti per lo svolgimento di attività professionali che implicano contatti stretti con i minori. Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento, potranno essere avviati i negoziati per un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato stampa).
  • Proposta di direttiva sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto in materia di insolvenza, presentata dalla Commissione il 7 dicembre 2022 (COM(2022) 702).
    Si introducono condizioni minime armonizzate per l'esercizio delle azioni revocatorie che rafforzano le prerogative degli amministratori delle procedure di insolvenza in materia di accesso alle informazioni su conti bancari, titolarità effettiva e registri nazionali anche di altri Stati membri. Altre disposizioni sono volte a rafforzare l'efficienza procedurale, in particolare per quanto riguarda la liquidazione delle microimprese insolventi, a garantire una maggiore trasparenza per i creditori sulle caratteristiche fondamentali della legislazione nazionale in materia di procedure di insolvenza nonché una ripartizione equa e prevedibile dei valori recuperati tra i creditori.
    Il Consiglio ha concordato un orientamento parziale, riferito ad alcuni elementi della proposta di direttiva. Sui restanti aspetti per la completa definizione del mandato negoziale del Consiglio, le discussioni proseguiranno nel corso del prossimo semestre di presidenza polacca (comunicato stampa).

Negoziati interistituzionali (triloghi)

Il 12 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito ai seguenti atti legislativi:

  • Proposta di regolamento sulle statistiche del mercato del lavoro relative alle imprese, presentata dalla Commissione il 28 luglio 2023 (COM(2023) 459).
    Le statistiche del mercato del lavoro relative alle imprese descrivono il funzionamento delle imprese con riferimento al livello, alla composizione e all'evoluzione del costo del lavoro, alla ripartizione e alla struttura delle retribuzioni (compreso il divario retributivo di genere) e ai dati sui posti di lavoro vacanti. Tali rilevazioni si svolgono periodicamente dal 1959 e hanno una funzione essenziale per l'elaborazione delle politiche economiche, occupazionali e monetarie. Obiettivo della proposta è aggiornare la legislazione vigente per assicurare, in particolare, la comparabilità delle statistiche effettuate nei diversi Stati membri, la copertura completa di tutti i settori economici e la raccolta dei dati relativi al divario retributivo di genere. Il testo oggetto dell'accordo provvisorio dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento e dal Consiglio (comunicato stampa).
  • Proposta di regolamento sugli indici di riferimento degli strumenti finanziari, presentata dalla Commissione il 17 ottobre 2023 (COM(2023) 660).
    Gli indici di riferimento, utilizzati per la determinazione del prezzo degli strumenti finanziari e per la valutazione delle performance dei fondi di investimento, sono attualmente disciplinati dal Regolamento (UE) 2016/1011 (BMR Benchmark regulation) e svolgono un ruolo essenziale nel funzionamento dei mercati finanziari. La proposta mira a modificare la legislazione vigente per ridurre gli oneri amministrativi che gravano sugli amministratori degli indici di riferimento, anche escludendo dal campo di applicazione delle norme gli indici di riferimento privi di rilievo critico o significativo. Consiglio e Parlamento hanno adottato i propri mandati negoziali rispettivamente il 20 dicembre 2023 e il 13 novembre 2024. Il testo definito nell'accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente approvato da entrambi i colegislatori (comunicato stampa).