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16 dicembre 2024 | Numero 80
Temi e provvedimenti in Senato → Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni
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Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, correttivo al Codice dei contratti pubblici, istituzione del Parco ambientale della laguna di Orbetello, interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia, legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, rigenerazione urbana

Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023

La settimana scorsa l'8a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 9a, del ddl n. 1318, legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, avviato il 5 dicembre con la relazione del relatore per la 9a Commissione, senatore Ancorotti (FdI), anche a nome del relatore per l'8a Potenti (LSP).
    Il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati e la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR da conseguire entro il 31 dicembre 2024, comprende alcune misure relative al settore autostradale, tra cui la previsione di un quadro normativo per le concessioni autostradali, affidate obbligatoriamente in seguito allo svolgimento di gare e che devono avere una durata non superiore ai 15 anni. L'articolo 26 reca una delega al Governo per il riordino delle norme sulla concessione di spazi pubblici di interesse culturale o paesaggistico a imprese di pubblico esercizio, al fine dell'installazione di strutture amovibili funzionali all'attività esercitata (cosiddetti dehors), mentre il Capo II reca disposizioni in materia di start-up, specificando i requisiti per la definizione di start-up innovativa e modificandone le discipline agevolative.
    Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 9 dicembre.
    Nella seduta del 10 dicembre il Presidente De Carlo ha comunicato che sono stati presentati 208 emendamenti e 17 ordini del giorno, oltre all'emendamento 18.0.6 (testo 2), tutti pubblicati in allegato al resoconto. Sono intervenuti in discussione generale, esprimendo critiche sul provvedimento e sui ristretti tempi di esame, i senatori  Martella (PD), Licheri (M5S) e Fregolent (IV), mentre il senatore De Priamo (FdI) ha espresso apprezzamento in particolare sulle disposizioni relative ai cosiddetti dehors. Il senatore Martella ha illustrato il complesso degli emendamenti presentati dal Gruppo PD, intesi a rafforzare la tutela degli utenti in diversi settori e i restanti emendamenti sono stati dati per illustrati. Quindi il Presidente De Carlo ha comunicato gli emendamenti improponibili e inamissibili e, in seguito all'espressione dei pareri negativi dei relatori e del Sottosegretario Bitonci, sono stati dichiarati decaduti per assenza dei proponenti alcuni emendamenti e sono stati respinti tutti gli altri. Dopo la dichiarazione di voto contrario di Martella a nome del Gruppo PD, le Commissioni riunite hanno conferito mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
  • Seguito dell'esame dell'Atto di Governo n. 226, decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del Codice dei contratti pubblici, avviato il 19 novembre con la relazione della senatrice Minasi (LSP), anche a nome dell'altro relatore Fazzone (FI).
    Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 21 ottobre, è stato assunto a seguito di una consultazione condotta nel luglio scorso con il coinvolgimento di 94 soggetti publici e privati operanti nel settore. Tra le principali modifiche introdotte nel Codice si segnalano le disposizioni di coordinamento con la legge n. 49/2023 sull'equo compenso delle prestazioni professionali, le norme sulle tutele lavoristiche applicabili al personale impiegato negli appalti, sulle procedure digitali riguardanti il fascicolo virutale dell'operatore economico e la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, sugli indici sintetici per la revisione periodica dei prezzi, sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, sui requisiti dei consorzi tra imprese che partecipano alle procedure concorsuali, sulle agevolazioni per l'accesso delle piccole e medie imprese, sulle misure premiali o penali in caso di anticipo o di ritardo nell'esecuzione dell'opera, sulla disciplina della finanza di progetto (partenariato pubblico-privato). Il 26 novembre è stato avviato un ciclo di audizioni informali e il 4 dicembre è stato disposto un ulteriore rinvio dell'esame.
    Nella seduta del 10 dicembre il Presidente ha comunicato che sono pervenuti l'intesa sancita in Conferenza unificata e il parere del Consiglio di Stato, quindi la Commissione è stata autorizzata ad esprimersi. Inoltre il Presidente ha reso noto che il senatore Irto (PD) ha fatto pervenire a nome del suo Gruppo una richiesta di differimento del termine per l'espressione del parere, già fissato all'11 dicembre, e che il Governo ha espresso l'impossibilità di attendere oltre venerdì 13 dicembre, per una serie di adempimenti legati alle scadenze del PNRR. Quindi è seguito un breve dibattito circa la congruità dei tempi di esame a disposizione della Commissione, in cui sono intervenuti i senatori Irto e Sironi (M5S), la relatrice Minasi e il Presidente.
    Nella seduta dell'11 dicembre il Presidente ha informato che i senatori De Cristofaro, Cucchi, Aurora Floridia e Magni (AVS) hanno presentato uno schema di parere alternativo, pubblicato in allegato al resoconto, e che lo schema di parere dei relatori sarà inviato entro la stessa giornata. Quindi il Presidente ha segnalato che, nella seduta della Commissione ambiente della Camera del 10 dicembre, il rappresentante del Governo ha comunicato la disponibilità ad attendere il parere delle Commissioni fino alla mattinata del 17 dicembre e, pertanto, la votazione avrà luogo questa settimana, come richiesto dal senatore Irto, nella seduta convocata martedì 17 dicembre alle 12.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1275 sull'istituzione del Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello, approvato dalla Camera dei deputati.
    Il disegno di legge prevede l'istituzione del Parco in titolo, gestito da un consorzio con sede nel comune di Orbetello, al quale partecipano il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la regione Toscana, la provincia di Grosseto e i comuni di Orbetello e Monte Argentario. Il consorzio supporterà i compiti istituzionali degli enti consorziati, su richiesta dei medesimi, con particolare riferimento alla tutela dei siti della rete Natura 2000 e delle aree protette all'interno del Parco ambientale della laguna di Orbetello, occupandosi, tra l'altro, di gestione e manutenzione degli impianti, delle strumentazioni e dei mezzi tecnici, nonché di monitoraggio dello stato ambientale della laguna attraverso analisi chimiche e batteriologiche e di mantenimento dell'ecosistema ambientale. È inoltre previsto un comitato tecnico-scientifico con funzioni di indirizzo, di proposta e consultive sulle attività svolte dal consorzio.
    Nella seduta dell'11 dicembre la relatrice Petrucci (FdI) ha svolto la relazione illustrativa e il seguito della discussione è stato rinviato a questa settimana, a partire dalla seduta convocata il 17 dicembre alle12.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1309 sull'interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia, approvato dalla Camera dei deputati.
    Il disegno di legge reca disposizioni (riformulate quali norme di interpretazione autentica durante l'esame in sede referente alla Camera) finalizzate a risolvere il contrasto, generatosi nella giurisprudenza amministrativa, circa la corretta interpretazione dell'articolo 41-quinquies, primo comma, della legge urbanistica (L. 1150/1942) e del numero 2 dell'art. 8 del D.M. n. 1444/1968, che individuano i limiti di volumi e altezza delle costruzioni nell'ambito del territorio comunale urbanizzato. A questo proposito, sono previste norme di interpretazione autentica delle due disposizioni normative tra loro collegate, al fine di consentire il superamento d per interventi edilizi effettuati anche in assenza di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata.
    Nella seduta dell'11 dicembre il relatore Rosso (FI) ha svolto la relazione illustrativa e la senatrice Sironi (M5S) ha presentato una richiesta di rimessione in sede referente del provvedimento in titolo sottoscritta da un decimo dei componenti del Senato. Quindi il Presidente ha comunicato che, in caso di esito positivo della verifica dei requisiti previsti dall'articolo 36, comma 3, del Regolamento, l'iter proseguirà in sede referente. Il seguito dell'esame è previsto a partire dalla seduta convocata il 17 dicembre alle 12.
  • Avvio dell'esame del ddl n. 1294, Legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, approvato dalla Camera dei deputati.
    La proposta definisce le procedure da seguire ai fini della ricostruzione successiva ad eventi calamitosi. Si prevede, al termine dello stato si emergenza, la possibilità di passaggio alla fase dello "stato di ricostruzione", su deliberazione del Consiglio dei ministri d'intesa con i Presidenti delle regioni interessati, nei casi in cui sia necessario per il completamento della ricostruzione, per la revisione dell'assetto urbanistico o per misure di riduzione del rischio sismico o idrogeologico. Nell'ambito di tale fase, gli interventi sono coordinati da un Commissario straordinario e da una Cabina di coordinamento per la ricostruzione e si articolano in interventi su centri urbani e nuclei rurali, gestiti dai Comuni, contributi per la ricostruzione privata, affidati in concessione, ricostruzione di edifici pubblici, assegnata a soggetti attuatori da definire che si avvalgono di una centrale unica di committenza.
    Nella seduta dell'11 dicembre il relatore Sigismondi (FdI) ha svolto la relazione illustrativa e il seguito dell'esame è stato rinviato a questa settimana, a partire dalla seduta convocata il 17 dicembre alle 12.

Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, è inoltre previsto il seguito dell'esame dei disegni di legge nn. 29, 42, 761, 863, 903, 1028 e 1122 in materia di rigenerazione urbana, avviato in sede redigente il 27 settembre 2023, con la relazione del senatore Rosso (FI), e trasferito in sede referente. Le proposte, a prima firma rispettivamente dei senatori Mirabelli (PD), Gasparri (FI), Occhiuto (FI), Dreosto (LSP), Sironi (M5S) e Gelmini (Az) mirano a favorire e disciplinare la rigenerazione urbana - intesa come complesso sistematico di trasformazioni urbanistiche ed edilizie su aree e complessi edilizi caratterizzati da uno stato di degrado urbanistico, edilizio o socio-economico - quale alternativa strategica al consumo di suolo, prevedendo a tal fine la razionalizzazione e la semplificazione delle norme vigenti in materia, anche con riferimento agli interventi pubblici e privati per la riqualificazione di aree come le grandi periferie urbane. Il primo ciclo di audizioni informali, avviato il 3 ottobre 2023, si è sconcluso il 16 aprile 2024. Il 5 agosto il relatore ha illustrato una proposta testo unificato e si è svolta la discussione generale. Il 18 settembre la Commissione ha adottato come testo base lo schema di testo unificato del relatore e, accogliendo la proposta dei senatori Irto (PD) e Fregolent (IV), ha deliberato un ulteriore ciclo di audizioni, che si sono svolte il 30 settembre e il 1° ottobre. Il termine per la presentazione di emendameni e ordini del giorno è scaduto il 30 ottobre. Il 5 novembre sono stati presentati 571 emendamenti.