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16 dicembre 2024 | Numero 80
Temi e provvedimenti in Senato → Politiche dell'Unione europea
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Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'UE e Legge di delegazione europea, politica di allargamento dell'UE, restore - sostegno regionale di emergenza per la ricostruzione, dichiarazioni di distacco dei lavoratori, cooperazione amministrativa nel settore fiscale, strumento per le riforme e la crescita per la Repubblica di Moldova, aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'UE

Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'UE

La settimana scorsa la 4a Commissione, oltre all'esame di ddl e atti del Governo in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente della Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'UE 2024 (Doc. LXXXVI, n. 2), avviato il 6 agosto con la relazione del senatore Zanettin (FI), e del disegno di legge n. 1258 di delegazione europea 2024, avviato il 15 ottobre con la relazione del senatore Scurria (FdI).
    La relazione presentata annualmente dal Governo al Parlamento definisce gli obiettivi prioritari perseguiti a livello europeo, le azioni da intraprendere e le risorse per la loro realizzazione. Nella Relazione di quest'anno, approvata dal Consiglio dei ministri il 26 luglio, i nodi strategici sono individuati principalmente nella transizione verde e digitale per il rafforzamento della competitività del mercato unico, nell’allargamento dell’Unione, nell'autonomia strategica europea, nel potenziamento dell'industria europea della difesa, nel rafforzamento della dimensione esterna dell’UE anche in rapporto alla questione migratoria. Il 6 agosto è stata avviata la discussione generale e il 26 settembre è stato comunicato dal Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) che l'esame sarebbe proseguito in abbinamento alla legge di delegazione europea. Illustrato il 15 ottobre, il ddl contiene la delega al Governo per il recepimento di 20 direttive e l'attuazione di 13 regolamenti. Le direttive intervengono in materia di tutela dei consumatori, di protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all'esposizione all'amianto e di tutela penale dell'ambiente. Tra i regolamenti europei da applicare, quelli che riguardano la produzione e conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e di esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali, nonché la tutela dei prodotti artigianali e industriali con certificazione di legame tra qualità e origine geografica.
    Il 15 ottobre la Commissione ha convenuto sulla proposta del Presidente di congiungere il seguito dell'esame del Doc. LXXXVI, n. 2 con quello del ddl di delegazione europea 2024, ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento del Senato. Il 31 ottobre sono pervenuti la relazione favorevole delle Commissioni 1a sulla Legge di delegazione europea, il parere favorevole della Commissione 7a sul Doc. LXXXVI, n. 2, nonché da parte della Commissione 9a la relazione favorevole con osservazioni sul ddl di delegazione e un parere favorevole con osservazioni sulla Relazione. Il 13 novembre sono pervenute le relazioni delle Commissioni 1a, 2a, 3a, 5a, 7a e 9a sul disegno di legge e i pareri delle Commissioni 1a, 2a, 3a, 7a e 9a sul Documento in esame ed è stata illustrata la relazione non ostativa della Commissione bilancio, in merito alla copertura finanziaria prevista per alcuni articoli del ddl. Dal 13 al 26 novembre si è svolta una procedura informativa sui temi in oggetto: la documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 4 dicembre è pervenuta la relazione favorevole con osservazioni sul ddl e il parere favorevole sul Documento da parte della 6a Commissione, mentre la 10a Commissione ha trasmesso una relazione favorevole con osservazione sul ddl e un parere favorevole sul Documento. Il 6 dicembre sono stati pubblicati i 138 emendamenti e 8 ordini del giorno presentati.
    Nella seduta del 10 dicembre il Presidente Terzi di Sant'Agata ha comunicato la presentazione delle riformulazioni di due emendamenti, pubblicate in allegato al resoconto, nonché il ritiro di altri. In replica alla richiesta di delucidazioni sui tempi di esame degli emendamenti da parte della senatrice Rojc (PD), il Presidente ha proposto di procedere all'illustrazione degli stessi a partire da martedì 17 dicembre. Nella seduta dell'11 dicembre, il Presidente ha comunicato che la 2a Commissione ha espresso un parere non ostativo sugli emendamenti al ddl, con un'osservazione in riferimento all'emendamento 6.0.26. L'esame congiunto prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 17 dicembre alle 10,15.
  • Sui lavori della Commissione. Nella seduta del 10 dicembre, il Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) ha comunicato che il 4 dicembre è stata deferita la Comunicazione della Commissione europea sulla politica di allargamento dell'UE, Atto COM(2024) 690. In considerazione del dibattito svolto nella stessa data in Commissione, relativo alle prospettive di adesione all'Unione europea della Georgia, ha quindi proposto di avviarne l'esame, proprio a partire dalla situazione della Georgia, per approfondire il processo di adesione dei Paesi che hanno proposto la loro candidatura (Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Ucraina e il candidato potenziale Kosovo). Sono quindi intervenuti i senatori Rojc (PD), ringraziando per aver accolto l'invito ad approfondire il tema, e Lombardo (Az), ribadendo la necessità di analizzare anche le ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell'Unione, anche in relazione al programma della presidente Von der Leyen per uno "scudo" europeo per la democrazia. Il Presidente si è riservato di procedere in tal senso. L'avvio dell'esame della Comunicazione in oggetto è previsto questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 17 dicembre alle 10,15. In merito allo stesso Atto è prevista, nella seduta degli Uffici di Presidenza in Commissioni riunite con la 3a di giovedì 19 alle 9, l'audizione della Presidente della Repubblica della Georgia, Salomé Zourabichvili, sulle prospettive europee della Georgia.
  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2024) 496, proposta di regolamento Restore - Sostegno regionale di emergenza per la ricostruzione, avviato il 27 novembre con la relazione della senatrice Murelli (LSP).
    La poposta presentata dalla Commissione europea il 28 ottobre, che modifica i regolamenti (UE) 2021/1058 e (UE) 2021/1057, mira a fornire maggiore flessibilità per sostenere le operazioni di ricostruzione degli Stati membri, delle regioni e delle autorità locali gravemente colpite da catastrofi naturali, mediante il ricorso al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e nell'attuazione del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), per poter fornire nell'immediato prodotti alimentari e assistenza materiale di base alle persone direttamente colpite da catastrofi naturali. Il termine per l'espressione del parere sui princìpi di sussidiarietà e proporzionalità scade il 14 gennaio 2025.
    Nella seduta dell'11 dicembre, la senatrice Murelli ha svolto una relazione integrativa sulla proposta di regolamento, a seguito della quale ha espresso orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta in esame. La Commissione ha preso atto.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024) 531 sulla dichiarazioni di distacco dei lavoratori.
    La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione europea il 13 novembre, interviene in materia di portale unico per le dichiarazioni digitali in materia di distacco dei lavoratori. Nell'ambito della libertà di prestazione dei servizi all'interno dell'UE, le imprese possono distaccare temporaneamente i propri dipendenti in altri Stati membri, sulla base delle norme disciplinate dalle direttive 96/71 e 2014/67, che prevedono, tra l'altro, la presentazione di apposite dichiarazioni alle autorità del Paese ricevente. L'implementazione del portale unico ha l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, potenziare i controlli sull'effettiva applicazione delle norme a tutela dei lavoratori, rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri.
    Nella seduta dell'11 dicembre il senatore Satta (FdI) ha illustrato gli articoli di cui si compone l'atto in esame, ricordando che il termine per l'esame della sussidiarietà è fissato al 5 febbraio 2025. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 17 dicembre alle 10,15.
  • Avvio dell'esame dell'atto COM(2024) 497 sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale.
    La direttiva (UE) 2022/2523 del Consiglio, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale, è tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi di imprese multinazionali e nazionali su larga scala nell'Unione (direttiva sul secondo pilastro), affiché paghino un livello minimo di imposta sul reddito derivante da ciascuna giurisdizione in cui operano. La proposta di direttiva del Consiglio dell'UE in esame, presentata dalla Commissione europea il 28 ottobre 2024, modifica la direttiva 2011/16/UE, che disciplina in via generale la cooperazione amministrativa nel settore fiscale, introducendo un quadro per facilitare lo scambio di dichiarazioni sulle imposte integrative tra gli Stati membri e agevolarne la presentazione da parte delle imprese multinazionali, con un "approccio di diffusione". Per lo scambio di informazioni con le giurisdizioni di paesi terzi, gli Stati membri dovranno firmare opportuni accordi internazionali.
    Nella seduta dell'11 dicembre, la senatrice Murelli (LSP) ha illustrato la proposta di direttiva in titolo, ricordando che il termine per l'esame della sussidiarietà scade il 13 febbraio 2025. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 17 dicembre alle 10,15.

Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, oltre all'attività in sede consultiva sono previste le seguenti attività:

  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024) 469 sull'istituzione dello strumento per le riforme e la crescita per la Repubblica di Moldova.
    La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata dalla Commissione europea il 9 ottobre, punta ad incentivare le riforme e gli investimenti necessari per accelerare il processo di adesione del Paese all'UE, nell'interesse politico, economico e di sicurezza dell'Unione. Il piano di crescita si articola in tre pilastri: accelerazione delle riforme socioeconomiche e di quelle sulle questioni fondamentali; miglioramento dell'accesso al mercato unico dell'Unione; aumento dell'assistenza finanziaria grazie allo specifico strumento per le riforme e la crescita. Tale strumento, che ricalca quello per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, subordina l'erogazione dei finanziamenti dell'UE al conseguimento di progressi nell'attuazione delle riforme individuate. Nel periodo 2025-2027 le risorse erogate tramite lo strumento raggiungeranno un massimo di 1.785 milioni di euro, comprensivi di un importo fino a 1.500 milioni di prestiti agevolati e 285 milioni di sostegno finanziario non rimborsabile.
  • Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n. 9aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea, avviato il 14 febbraio 2023 con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI). Il 22 marzo 2023, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolta l'audizione informale dell'Ambasciatrice dell'India, S.E. sig.ra Neena Malhotra. Il 27 febbraio il Presidente Terzi di Sant'Agata ha svolto una relazione integrativa sui rapporti con l'India, alla luce del riavvio dei negoziati con l'Unione europea per un accordo di libero scambio, e il 30 luglio ne ha svolta una sul contributo scritto fornito dall'Ambasciatore del Canada Elissa Golberg riguardo alle relazioni commerciali tra Italia e Canada. Il 13 novembre il Presidente Terzi di Sant'Agata ha dato conto della relazione presentata dalla Commissione europea sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale dell'Unione, Atto COM(2024) 385, incentrata sulla rete di accordi commerciali in vigore nell'area UE e con i paesi partner, illustrando i dati del rapporto riferiti all'anno 2023 e alle intese commerciali entrate in vigore nel 2024.