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2 aprile 2024 | Numero 48
Temi e provvedimenti in Senato → Politiche dell'Unione europea
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Resilienza delle foreste europee, monitoraggio del PNRR, favoreggiamento dell'immigrazione illegale, trasparenza della rappresentanza di interessi di Paesi terzi, benessere degli animali, trasporto intermodale di merci, diritti dei passeggeri, protezione degli animali durante il trasporto, Comitati aziendali europei, investimenti esteri, servizi di sicurezza gestiti, solidarietà nella gestione della cibersicurezza, Politica agricola comune (PAC), strategia commerciale dell'UE

Politiche dell'Unione europea

La memoria del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri

I boschi italiani cresciuti di quasi 600 mila ettari in 10 anni

«Il ruolo strategico delle foreste nel contrasto al Cambiamento Climatico in corso, ha assunto una notevole considerazione a livello internazionale e in ambito dell'Alleanza Atlantica NATO, se si considera che il Segretario Generale della NATO, nella relazione generale Climate Change & Security Impact Assessment ha indicato un elenco di Misure di Mitigazione da perseguire per ridurre e catturare le emissioni militari di CO2 e, tra queste, compare la compensazione attraverso il ripristino o la realizzazione di risorse forestali».
È quanto si legge nella memoria depositata dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, in occasione dell'audizione in 4a Commissione del Comandante del CUFA, Gen. C.A. Andrea Rispoli, nell'ambito delle audizioni informali sul "Quadro di monitoraggio per la resilienza delle foreste europee".

«Proprio per il ruolo strategico rivestito dalle foreste come serbatoio di anidride carbonica - si legge ancora nella memoria - è facile comprendere quale importanza cruciale assuma il monitoraggio forestale, soprattutto quando possiede carattere di continuità nel tempo e permette di conoscere la consistenza e l'evoluzione del patrimonio forestale. In particolare gli inventari forestali sono uno strumento indispensabile per verificare lo stato e la consistenza quantitativa e qualitativa delle risorse forestali al fine anche di valutare il contributo al raggiungimento degli obiettivi di fissazione del carbonio stabiliti a livello internazionale e valutare e prevenire gli effetti del cambiamento climatico globale sul patrimonio forestale, sull'ambiente più in generale e sulla salute umana.

«In tale contesto l'Inventario Nazionale delle Foreste Italiane fornisce un esame globale, approfondito e puntuale dello stato qualitativo e quantitativo delle foreste del Paese. Esso rappresenta, in particolare, lo strumento con cui contabilizzare il contenuto di carbonio immagazzinato nelle foreste, in adempimento agli accordi sottoscritti dall'Italia nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC).
L'ultimo monitoraggio, denominato INFC2015 (anno base riferimento 2015), con dati pubblicati lo scorso anno, è stato realizzato dall'Arma dei Carabinieri Specialità Forestale dando continuazione alle attività svolte in passato dal Corpo Forestale dello Stato con l'INFC2005 e con il primo Inventario forestale nazionale del 1985 (IFNI).

«I dati raccolti nel libro "Foreste d'Italia", edito dall'Arma dei Carabinieri per illustrare i risultati dell'Inventario Forestale Nazionale, evidenziano come la superficie boschiva nazionale è aumentata, in 10 anni, di circa 586.925 ettari per un valore complessivo di 11.054.458 ettari di foresta, pari al 36,7 % del territorio nazionale; la consistenza dei boschi italiani, espressa come metri cubi di biomassa è aumentata del 18,4%, i valori ad ettaro sono passati da 144,9 a 165,4 metri cubi; lo stock di carbonio, nella biomassa epigea e nel legno morto, è passato da 490 milioni di tonnellate rispetto alla rilevazione del 2005 a 569 milioni di tonnellate di Carbonio organico, equivalente ad un valore della CO2 che passa da 1.798 milioni di tonnellate a 2.088 milioni di tonnellate, con un incremento di 290 milioni di tonnellate di CO2 stoccata e quindi sottratta all’atmosfera. Come noto, l'anidride carbonica è il gas serra maggiormente responsabile dell'innalzamento globale delle temperature».

La settimana scorsa la 4a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito dell'esame dell'Atto COM(2023) 728, quadro di monitoraggio della resilienza delle foreste europee, avviato il 6 marzo con la relazione del senatore Scurria (FdI).
    La proposta di regolamento prevede il potenziamento della raccolta e della condivisione dei dati forestali, mediante l'utilizzo delle tecnologie di osservazione della Terra e delle misurazioni sul campo. Si intende in questo modo contribuire al contrasto della crescente pressione sulle foreste, determinata anche dai recenti incendi che ne hanno devastato ampie porzioni, e fornire una base di dati necessaria per l'attuazione di altre iniziative, volte alla valorizzazione di tali aree nell'ambito del Green Deal, come le proposte di regolamento sulla deforestazione, sugli assorbimenti carbonio, sul ripristino della natura.
    Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 26 marzo si sono svolte le audizioni del Comandante Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Andrea Rispoli, del Direttore generale dell'economia montana e delle foreste del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Alessandra Stefani, e del professor Marco Marchetti, membro delegato della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) (video). La documentazione acquisita è stata pubblicata sulla pagina web della Commissione.
    L'esame dell'atto prosegue questa settimana nella seduta convocata mercoledì 3 aprile alle 12.
  • Comunicazioni sulla richiesta di un Affare assegnato sul monitoraggio del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
    Nella seduta del 26 marzo, il Presidente Terzi di Sant'Agata ha comunicato di aver richiesto al Presidente del Senato, d'intesa con il Presidente della 5a Commissione Calandrini e in accoglimento di una sollecitazione proveniente da vari Gruppi, l'assegnazione congiunta dell'Affare in titolo, in modo da dare continuità all'esame delle relazioni periodiche sull'attuazione del PNRR. La senatrice Rojc (PD) ha espresso soddisfazione, ritenendo che l'accoglimento della richiesta, proveniente anche dal proprio Gruppo, consentirà di svolgere opportuni approfondimenti.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2023) 755 sul favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali nell'Unione.
    La proposta di direttiva introduce alcune regole minime in materia di contrasto del fenomento in titolo, con l'obiettivo di garantire, in tutti gli Stati membri, indagini e azioni penali efficaci contro i responsabili del traffico di migranti, sanzioni armonizzate e proporzionate alla gravità del reato, stanziamenti di risorse adeguate, estensione della competenza giurisdizionale a determinati reati, anche se avvenuti al di fuori dei confini nazionali.
    Nella seduta del 26 marzo la senatrice Pellegrino (FdI) ha svolto la relazione illustrativa e ha preannunciato un'ulteriore informativa nella quale sarà dato conto della relazione governativa sull'atto in esame, già pervenuta alla Commissione.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta convocata mercoledì 3 aprile alle 12.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 637, requisiti armonizzati nel mercato interno sulla trasparenza della rappresentanza d'interessi esercitata per conto di Paesi terzi, avviato il 6 marzo con la relazione del senatore Satta (FdI).
    La proposta di direttiva, parte di un pacchetto sulla difesa della democrazia comprendente anche due proposte di raccomandazione sulle elezioni e la partecipazione sociale nei processi politici, prevede l'istituzione di un registro al quale dovranno iscriversi tutti i soggetti che intendano esercitare attività di rappresentanza di interessi di Paesi terzi nell'ambito dell'Unione. I dati conservati potranno essere richiesti solo da Autorità indipendenti, che forniscano garanzie circa il carattere non punitivo dell'iscrizione nel registro da parte dei soggetti obbligati.
    Nella seduta del 26 marzo il senatore Satta ha svolto una relazione integrativa e ha preannunciato la presentazione di uno schema di risoluzione nel quale si conferma il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità ma si rilevano la carenza della base giuridica rispetto all'obiettivo della trasparenza democratica e la necessità di consentire regolamentazioni nazionali più stringenti a tutela dell'ordine pubblico interno. Sono quindi intervenuti la senatrice Bevilacqua (M5S) e, in replica, il relatore. Nella seduta del 27 marzo, il relatore ha illustrato il preannunciato schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, in cui si ritengono rispettati i principi di sussidiarietà e di proporzionalità, ma sono sollevate perplessità sulla base giuridica della proposta e sulla scelta della definizione di standard massimi di armonizzazione, che impedirebbe ai singoli Stati di adottare, eventualmente, una disciplina anche più rigorosa. Riguardo ai tempi dell'esame e alla necessità di approfondire ulteriormente il tema, sono intervenuti i senatori Rojc (PD), Bevilacqua (M5S), Matera (FdI), Zanettin (FI-BP), Murelli (LSP), Lombardo (Az) e Satta (FdI), nonché, in replica, il Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI). Su proposta di quest'ultimo, la Commissione ha convenuto di rinviare la votazione dello schema di risoluzione, per consentire ulteriori approfondimenti.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta convocata mercoledì 3 aprile alle 12.
  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2023) 769, benessere di cani e gatti e loro tracciabilità, avviato il 5 marzo con la relazione del senatore Scurria (FdI).
    La proposta di regolamento è volta all'introduzione di norme sugli animali da compagnia che ne disciplinino in maniera uniforme all'interno dell'UE l'allevamento, la stabulazione, la tracciabilità e il commercio nonché di disposizioni per la formazione professionale degli addetti alla gestione di cani e gatti.
    Nella seduta del 27 marzo il relatore ha illustrato uno schema di risoluzione sull'atto in oggetto, pubblicato in allegato al resoconto, in cui si ritiene rispettato il principio di sussidiarietà e non pienamente rispettato quello di proporzionalità relativamente ad alcuni aspetti della proposta. Sono quindi intervenuti in dichiarazione di voto, a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori Zanettin (FI-BP) e Murelli (LSP), favorevoli, Rojc (PD), contraria, Bevilacqua (M5S), astenuta. La proposta di risoluzione è risultata approvata.

Nelle convocazioni della 4a Commissione di questa settimana sono previste le seguenti attività.

  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 702, quadro di sostegno per il trasporto intermodale di merci, avviato il 12 marzo con la relazione del senatore Lombardo (Az).
    La proposta di direttiva introduce semplificazioni e misure di sostegno in materia di trasporto combinato delle merci per ridurne i costi, incentivarne la diffusione e aumentarne la competitività economica rispetto al trasporto unimodale su strada, in linea con gli obiettivi di riduzione dell'inquinamento enunciati nel Green Deal europeo.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 753, diritti dei passeggeri nell'Unione, avviato il 12 marzo con la relazione del senatore Lombardo (Az).
    La proposta di regolamento persegue l'obiettivo di garantire l'effettiva applicazione dei diritti dei passeggeri in tutti gli Stati membri, dotando gli organismi nazionali di più efficaci strumenti di monitoraggio e assicurando un corretto trattamento dei reclami, con particolare riferimento alle procedure di rimborso.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 770 sulla protezione degli animali durante il trasporto, avviato il 20 marzo con la relazione del senatore Scurria (FdI).
    La proposte di regolamento mira ad introdurre limiti più severi con particolare riguardo alla durata del trasporto e allo spazio minimo disponibile per l'animale all'interno del veicolo. Ulteriori limiti e obblighi aggiuntivi per i trasportatori sono inoltre previsti in caso di condizioni meteorologiche e di temperatura estreme.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024) 14 sui Comitati aziendali europei (CAE)., avviato il 20 marzo con la relazione della senatrice Murelli.
    La proposta di direttiva ha la finalità di rafforzare il ruolo dei CAE e agevolare la loro creazione nelle imprese con più di 1.000 dipendenti attive in almeno due paesi dell'UE o dello Spazio economico europeo (SEE). Sono inoltre previste ulteriori garanzie d'accesso dei lavoratori delle imprese multinazionali ai CAE, nel rispetto dell'equilibrio di genere, affinché siano informati e consultati sulle questioni transnazionali, per migliorare ulteriormente il dialogo sociale nell'UE.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024) 23 sul controllo degli investimenti esteri nell'UE, avviato il 21 marzo con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI).
    La proposta di regolamento risponde all'esigenza di un maggior controllo sugli investimenti stranieri negli Stati membri dell'UE, emersa dall'analisi svolta dalla Commissione europea nel contesto delle crescenti tensioni geopolitiche. Sono quindi previsti dispositivi di monitoraggio armonizzati, estesi anche alle imprese europee controllate da soggetti di Paesi terzi, con particolare riferimento ai settori strategici.
  • Seguito dell'esame congiunto degli Atti COM(2023) 208, servizi di sicurezza gestiti e COM(2023) 209, solidarietà dell'Unione nel rilevamento delle minacce e degli incidenti di cibersicurezza, avviato in trattazione disgiunta il 5 luglio con la relazione della senatrice Murelli (LSP).
    La proposta di regolamento n. 208 mira ad integrare la normativa sulla cibersicurezza di cui al Regolamento 2019/881 con l'adozione di sistemi europei di certificazione della cybersicurezza per i «servizi di sicurezza gestiti». Questi ultimi sono definiti come attività legate alla gestione dei rischi in materia di cybersicurezza, tra cui servizi di risposta agli incidenti, test di penetrazione, audit di sicurezza e consulenza, o nella fornitura di assistenza per tali attività. La proposta n. 209 prevede un sistema di condivisione delle informazioni riguardanti gli incidenti cibernetici su larga scala, basato sulla collaborazione tra i Security operation center (SOC) nazionali e l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza (ENISA). Il 25 luglio si sono svolte le audizioni informali. La documentazione acquisita è stata pubblicata su internet. Il 26 ottobre si è svolta un'ulteriore audizione informale nella quale è stato sentito il direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Bruno Frattasi.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024) 139 revisione dei piani strategici della Politica agricola comune (PAC), presentata dalla Commissione il 15 marzo.
    I finanziamenti di cui fruiscono gli agricoltori dell'UE nell'ambito della PAC sono subordinati al rispetto di nove requisiti denominati Buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), sinteticamente indicati con il termine condizionalità. La revisione contenuta nella proposta mantiene gli obiettivi della transizione ad una maggiore sostenibilità ma modifica alcuni dei suddetti requisiti per rendere meno oneroso il raggiungimento della conformità da parte degli agricoltori. In particolare, le modifiche incidono sulle condizionalità contrassegnate dai numeri 6, 7 e 8 rispettivamente riguardanti la copertura del suolo durante i periodi sensibili, la rotazione delle colture, gli investimenti sugli elementi non produttivi. Si prevede inoltre la facoltà degli Stati membri di attuare ulteriori deroghe riferite alle condizionalità nn. 5 (lavorazione del terreno), 6 e 7.
  • Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n. 9, aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea, avviato il 14 febbraio 2023 con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) e sospeso il 22 giugno.
    Il 22 marzo 2023, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolta l'audizione informale dell'Ambasciatrice dell'India, S.E. sig.ra Neena Malhotra. Il 27 febbraio il Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) ha svolto una relazione integrativa sui rapporti con l'India, alla luce del riavvio dei negoziati con l'Unione europea per un accordo di libero scambio.