Giorno della Memoria

27 gennaio 2023


"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario"
Primo Levi

Sami Modiano, la lacrima di un sopravvissuto

Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato Sami Modiano a Palazzo Giustiniani. Venerdì 20 gennaio 2023, nella Sala della Costituzione, il testimone della Shoah sopravvissuto ad Auscwitz ha incontrato gli studenti del Liceo scientifico Morgagni di Roma. Una testimonianza toccante dell'Olocausto. Il filmato integrale dell'intervista e dell'incontro viene trasmesso da SenatoTV a partire dal 27 gennaio 2023.

Sono uscito vivo chiedendomi perché

Quella che segue è una libera trascrizione delle parole pronunciate da Sami Modiano nel corso dell'incontro con gli studenti a Palazzo Giustiniani il 20 gennaio.

Ringrazio il presidente La Russa di avermi dato la possibilità di essere qui con i ragazzi per dare la mia testimonianza in questo luogo importantissimo. Mi ricordo qualche giorno prima del 27 gennaio: ho dovuto fare la "marcia della morte" come hanno fatto molti. Ero un ragazzo di 14 anni. Ero distrutto, agonizzavo. Però qualcuno ha voluto che rimanessi in vita. Sono caduto durante la "marcia della morte", ma non ho ricevuto il colpo di grazia. Per quale motivo? Non lo so. Perché l'ordine preciso era di dare il colpo di grazia, perché nessuno doveva testimoniare ai russi. E poi, come ho detto sempre, sono uscito vivo ma sono uscito vivo chiedendomi il perché. E, grazie a Dio, dopo tanti anni, ho capito che dovevo essere un testimone per raccontare quello che è stato. Vi ringrazio di essere venuti, anche voi sarete dei testimoni.


Le leggi, la risoluzione Onu

La legge: istituzione del Giorno della Memoria

Dall'articolo 1: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»

Dall'articolo 2: «In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione»

Legge 20 luglio 2000, n. 211: «Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti».

Il disegno di legge: Viaggi nella Memoria

Dall'articolo 1: «Presso il Ministero dell'istruzione è istituito un fondo, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i "viaggi nella memoria" ai campi di concentramento nazisti, per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto all'estrema sofferenza patita dal popolo ebraico durante la persecuzione nazista della Shoah».

Atto Senato n. 347: «Modifica alla legge 20 luglio 2000, n. 211, recante "Istituzione del 'Giorno della Memoria' in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti", al fine di prevedere un fondo per favorire l'organizzazione da parte delle scuole secondarie di secondo grado di "viaggi nella memoria" nei campi medesimi».

La risoluzione Onu

Il 21 novembre 2005 l'Assemblea delle Nazioni Unite approva la risoluzione che indica «il 27 gennaio come una Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell'Olocausto»
La risoluzione istituisce il "Programma di sensibilizzazione sull'Olocausto" con l'obiettivo di «mobilitare la società civile per la memoria e l'educazione all'Olocausto, al fine di contribuire a prevenire futuri atti di genocidio».
Nel corso degli anni il Programma ha creato una rete globale di partner e ha sviluppato molteplici iniziative, tra cui risorse educative, programmi di sviluppo professionale, una serie di film, tavole rotonde e mostre.



Per non dimenticare

In occasione del Giorno della Memoria del 2018, il Senato ha realizzato un filmato in collaborazione con bambini e ragazzi della Scuola Ebraica di Roma. Le loro testimonianze sono accompagnate dalla lettura, da parte di studenti di tutta Italia in visita a Palazzo Madama, di brani scelti per ricordare e trasmettere la memoria dell'Olocausto.


Speciale 16 ottobre 1943:
il Senato ricorda il rastrellamento del Ghetto

La testimonianza di Mario Mieli, scampato al rastrellamento, introduce i racconti di ragazzi in visita al Senato, discendenti di vittime o superstiti della deportazione. Bambini e ragazzi di diverse scuole d'Italia commentano la giornata. Intervista alla Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello.
Video del 16 ottobre 2018.


Testimoni

Liliana Segre, La memoria rende liberi
Da anni, ogni volta che mi sento chiedere: "Come è potuto accadere tutto questo?", rispondo con una sola parola, sempre la stessa. Indifferenza. Tutto comincia da quella parola. Gli orrori di ieri, di oggi e di domani fioriscono all'ombra di quella parola. Per questo ho voluto che fosse scritta nell'atrio del Memoriale della Shoah di Milano, quel binario 21 della Stazione Centrale da cui partirono tanti treni diretti ai campi di sterminio, incluso il mio.

Primo Levi, Se questo è un uomo
Ognuno si congedò dalla vita nel modo che più gli si addiceva. Alcuni pregarono, altri bevvero oltre misura, altri si inebriarono di nefanda ultima passione. Ma le madri vegliarono a preparare con dolce cura il cibo per il viaggio, e lavarono i bambini, e fecero i bagagli, all'alba i fili spinati erano pieni di biancheria infantile stesa al vento ad asciugare.

Hannah Arendt, La banalità del male – Eichmann a Gerusalemme
Adolf Eichmann andò alla forca con gran dignità. Aveva chiesto una bottiglia di vino rosso e ne aveva bevuto metà. […] Era completamente padrone di sé, anzi qualcosa di più: era completamente se stesso. Nulla lo dimostra meglio della grottesca insulsaggine delle sue ultime parole. […] Era come se in quegli ultimi minuti egli ricapitolasse la lezione che quel suo lungo viaggio nella malvagità umana ci aveva insegnato – la lezione della spaventosa, indicibile e inimmaginabile banalità del male.

Elie Wiesel, La notte
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che consumarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i mei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.

Etty Hillesum, Diario 1941-1943
Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite.

Hannah Arendt, La banalità del male – Eichmann a Gerusalemme
Il guaio del caso Eichmann era che di uomini come lui ce n'erano tanti e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali. Dal punto di vista delle nostre istituzioni giuridiche e dei nostri canoni etici, questa normalità è più spaventosa di tutte le atrocità messe insieme, poiché implica – come già fu detto e ripetuto a Norimberga dagli imputati e dai loro patroni – che questo nuovo tipo di criminale, realmente hostis generis humani, commette i suoi crimini in circostanze che quasi gli impediscono di accorgersi o di sentire che agisce male.

Elie Wiesel, La notte
Ormai non mi interessavo ad altro che alla mia scodella quotidiana di zuppa, al mio pezzo di pane raffermo. Il pane, la zuppa: tutta la mia vita. Ero un corpo. Forse ancora meno: uno stomaco affamato. Soltanto lo stomaco sentiva il tempo passare.

Bruno Bettelheim, Sopravvivere
La nostra esperienza nei campi di concentramento non ci ha insegnato che la vita non ha senso, che il mondo dei vivi è un grande bordello, che bisognerebbe vivere secondo le primordiali esigenze del corpo, ignorando le creazioni della cultura. La nostra esperienza ci ha insegnato che per disgraziato che sia il mondo in cui viviamo, la differenza che esiste tra di esso e il mondo dei campi di concentramento è grande come quella tra la notte e il giorno, tra l'inferno e il paradiso, tra la morte e la vita.

Primo Levi, I sommersi e i salvati
Definirlo "nevrosi" [quello stato di perenne disagio del prigioniero] è riduttivo e ridicolo. Forse sarebbe più giusto riconoscervi un'angoscia atavica, quella di cui si sente l'eco nel secondo versetto della Genesi: l'angoscia inscritta in ognuno del "tòhu vavòhu", dell'universo deserto e vuoto, schiacciato sotto lo spirito di Dio, ma da cui lo spirito dell'uomo è assente: non ancora nato o già spento".

"Perché il mio braccio mi ha parlato senza sosta, tutti i giorni, ogni minuto"
Liliana Segre

PRIMO LEVI: L'INTERVISTA DEL 1983

Nel documentario Rai in onda il 25 aprile 1983, Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987) viene intervistato durante il viaggio in Polonia, verso il lager dove fu deportato durante la Seconda Guerra Mondiale. A quasi 40 anni di distanza, lo scrittore ricorda la tragica esperienza della prigionia nel lager nazista.

Il documentario nel sito di Rai Teche »

LILIANA SEGRE RICORDA

Come può accadere che una bambina felice si trovi improvvisamente cacciata dalla scuola e allontanata dalle proprie compagne? Come può accadere che una normale famiglia sia espulsa dalla società senza aver alcuna colpa se non quella di essere ebraica, e che sia poi costretta alla clandestinità e alla fuga nel disperato e inutile tentativo di salvarsi? Il documentario Rai "Liliana Segre ricorda" del 10 settembre 2021 narra dei giorni dell'Olocausto, quando Liliana era una ragazzina di 13 anni che sopravvisse alla deportazione nei campi.

Il documentario nel sito di Rai Teche »



L'abrogazione delle leggi razziali in Italia

«Il razzismo è in radice incompatibile con qualunque stato di diritto. L'eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge - proprio il solenne princìpio espresso dall'art. 3 della Costituzione repubblicana - è una eguaglianza inscindibile dal valore della tolleranza. È una estraneità, quella tra il costituzionalismo democratico e l'intolleranza razzista, che i padri fondatori della nostra repubblica vollero non a caso riaffermare all'Assemblea Costituente, quando era ancora vivo, con tutta la propria drammaticità, il ricordo della tragedia dell'Olocausto; quando doveva essere completato il riscatto della nuova democrazia dalla infamia delle leggi razziali del '38».
Giovanni Spadolini

Nel 1988, a cinquanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali, Giovanni Spadolini promosse in Senato un dibattito tra gli storici sul tema della reintegrazione dei diritti dei cittadini attraverso l'analisi degli interventi legislativi che condussero all'abrogazione di quei provvedimenti. Nel 2018 il Senato ha riproposto questo testo, ormai pressoché introvabile, rinnovandone il messaggio in occasione della Giornata della Memoria.
All'interno le relazioni di Renzo De Felice, Francesco Margiotta Broglio, Pietro Scoppola.
La pubblicazione è stata realizzata esclusivamente in formato elettronico.

Pubblicazione in formato pdf »


Liliana Segre in Senato

I principali interventi in Aula

  • 5 giugno 2018 - Fiducia al Governo Conte-I (video a sinistra)
  • 10 settembre 2019 - Fiducia al Governo Conte-II
  • 29 ottobre 2019 - Mozioni sull'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza
  • 13 ottobre 2022 - Apertura della XIX legislatura
  • 18 gennaio 2023 - Discussione e approvazione del disegno di legge n. 347 - Viaggi nella memoria
  • 19 gennaio 2023 - Discussione e approvazione della mozione n. 1 sull'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza

"Ci siamo aggrappati a tutte le ore tiepide, a ogni tramonto abbiamo cercato
di trattenere il sole in cielo ancora un poco, ma tutto è stato inutile"
Primo Levi

La Memoria e l'Immagine

Il volume "La Memoria e l'Immagine" raccoglie gli atti del convegno che si è tenuto a Palazzo Madama, in Sala Caduti di Nassirya, il 13 ottobre 2010. Pubblica, tra gli altri, gli interventi in quella sede di due testimoni della Shoah: Alberta Levi Temin e Piero Terracina. Quello che segue è un estratto del discorso pronunciato da Piero Terracina (nella foto, in Sala Caduti di Nassirya).

...Dei 1023 innocenti deportati dopo la razzia del 16 ottobre 1943, alla fine della guerra hanno fatto ritorno alle loro case in sedici: quindici uomini e una sola donna. Due parole soltanto per ricordare la donna: Settimia Spizzichino, una donna forte, coraggiosa che iniziò subito appena tornata a gridare al mondo tutte le nefandezze che aveva subito, e ne aveva subito delle peggiori. Ci manca Settimia, quanto ci manca! Della mia famiglia siamo stati catturati e deportati a Auschwitz in otto e soltanto io sono tornato e a 17 anni mi sono ritrovato solo e disperato. Ed è stata un'impresa terribile affrontare la vita da soli, senza più il conforto, l'affetto della famiglia, senza il sorriso la carezza di mamma ....