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80 anni di Repubblica - L'Italia è Una

· 17 marzo 2026 ·

Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera

Esposizione straordinaria in Senato della Carta di Greuter, nella ristampa del 1675

La Repubblica riconosce il giorno 17 marzo, data della proclamazione in Torino, nell'anno 1861, dell'Unità d'Italia, quale «Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera», allo scopo di ricordare e promuovere, nell'ambito di una didattica diffusa, i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile, nonché di riaffermare e di consolidare l'identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica.

Legge 23 novembre 2012, n. 222

Il 17 marzo nella storia nazionale

Dalla proclamazione del Regno alla legge del 2012

1861–2011: cenni storici

A cura dell'Archivio Storico del Senato

Nella seduta del 21 febbraio 1861 del Senato del Regno viene annunciato il «Progetto di legge per cui S.M. il re Vittorio Emanuele II assume per sé e i suoi successori il titolo di Re d'Italia», presentato dal presidente del Consiglio dei Ministri Cavour. Il testo inizia il suo iter in Senato ed è composto di un solo articolo: «Il Re Vittorio Emanuele II assume per sè e suoi successori il titolo di Re d'Italia».

«I maravigliosi eventi dell'ultimo biennio hanno con insperata prosperità di successi riunite in un solo Stato quasi tutte le sparse membra della nazione», esordisce in Aula Camillo Benso Conte di Cavour, proseguendo: «Alla varietà dei principati fra sè diversi e troppo sovente infra di sè pugnanti per disformità d'intendimenti e consigli politici, è finalmente succeduta l'unità di governo fondata sulla salda base della Monarchia nazionale. Il Regno d'Italia è oggi un fatto; questo fatto dobbiamo affermarlo in cospetto dei popoli italiani e dell'Europa. Per ordine di S.M., e sul concorde avviso del Consiglio de Ministri, ho quindi l'onore di presentare al Senato il qui unito disegno di legge per cui il re, nostro Augusto Signore, assume per se, e per i successori suoi il titolo di Re d'Italia».

Il 14 marzo 1861 il progetto di legge approvato dal Senato viene discusso nell'Aula della Camera. Intervengono i deputati: Giorgini, Brofferio, Pepoli, Ranieri, il presidente del Consiglio dei ministri Cavour, Bixio, Ricciardi, Petruccelli, D'Ondes-Reggio.

Il progetto di legge è approvato nella stessa seduta all'unanimità. La legge viene promulgata il 17 marzo 1861.

Maggiori informazioni nella pagina dell'Archivio storico del Senato

Dalla data storica alla ricorrenza civile

Nel calendario civile contemporaneo, il 17 marzo è stato ripreso dalla legge 23 novembre 2012, n. 222, che riconosce questa data come «Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera».

La ricorrenza collega il momento fondativo del 1861 alla memoria civica repubblicana, con finalità educative e di cittadinanza: ricordare l'Unità nazionale, promuovere i valori costituzionali e rafforzare, attraverso la memoria condivisa, il senso dell'identità nazionale.

Documenti

Presentazione del progetto di legge per cui Vittorio Emanuele II assume il titolo di Re d'Italia
21 febbraio 1861 · Presentazione del progetto di legge
Legge del 17 marzo 1861
17 marzo 1861 · Testo della legge

Linea del tempo

Date chiave

  1. 18 feb 1861
    Inizio dell'VIII Legislatura del Regno
    Discorso della Corona a Camere riunite nell'Aula della Camera dei deputati di Palazzo Carignano, a Torino.
    Resoconto della seduta del 18 febbraio 1861
  2. 21 feb 1861
    Annuncio del progetto di legge
    Cavour presenta in Senato il progetto di legge per cui Vittorio Emanuele II assume per sé e per i suoi successori il titolo di Re d'Italia.
    Resoconto della seduta del Senato del 21 febbraio 1861
    Testo del Progetto di legge
  3. 26 feb 1861
    Discussione e approvazione al Senato
    Il progetto di legge viene discusso in Aula e approvato nella stessa seduta con 129 voti favorevoli e 2 contrari.
    Resoconto della seduta del Senato del 26 febbraio 1861
  4. 14 mar 1861
    Discussione e approvazione alla Camera
    Il progetto di legge approvato dal Senato viene discusso dalla Camera e approvato all'unanimità.
    Resoconto della seduta della Camera del 14 marzo 1861
  5. 17 mar 1861
    Promulgazione della legge
    Vittorio Emanuele II assume per sé e per i suoi successori il titolo di Re d'Italia.
    Il testo della legge
    Composizione regionale del Senato del 17 marzo 1861
  6. 2011
    150° anniversario dell'Unità d'Italia
  7. 23 nov 2012
    Legge n. 222/2012
    Viene istituita la “Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera”.
    Testo della legge n. 222/2012

La Carta di Greuter

Carta geografica d’Italia · Matteo Greuter, Strasburgo 1556 – Roma 1638.
Esposta in Senato, in occasione degli 80 anni della Repubblica, nel Salone Garibaldi di Palazzo Madama

Carta geografica d'Italia di Matteo Greuter

Grande carta dell’Italia in dodici fogli, pubblicata a Roma nel 1630 e considerata una delle più importanti imprese cartografiche del Seicento.

L’opera

La Carta geografica d’Italia, pubblicata a Roma nel 1630 in dodici fogli, è considerata la più grande carta d’Italia pubblicata nel Seicento.

Realizzata utilizzando i fogli dell’Atlante del Magini del 1620, l’opera venne dedicata al principe Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei.

Nell’ambito delle iniziative per il 17 marzo, la sua esposizione in Senato, nel Salone Garibaldi, richiama visivamente un’idea di Italia precedente all’unificazione politica, ma già pensata come spazio geografico e culturale unitario.

Scheda dell’opera

  • Tecnica · incisione a bulino con rialzi in acquerello.
  • Misure · 116 × 210 cm.
  • Scala · 1:540.000 (2 scale di dodici miglia = 4 cm).
  • Orientamento · nord a sinistra, tre rose dei venti, margini graduati.
  • Iscrizioni · “ITALIA / di Matteo Greuter / reuista et augmentata di molti luoghi principali MDCLXXV”.
  • Stato di conservazione · dodici fogli incollati su legno in discreto stato.

Contesto storico

Matthäus Greuter, incisore e disegnatore originario di Strasburgo, pubblicò per la prima volta la Carta geografica d’Italia a Roma nel 1630. Dopo essere vissuto a Lione e ad Avignone, si trasferì definitivamente a Roma, dove morì nel 1638.

In Francia aveva lavorato come intagliatore di alfabeti; a Roma si dedicò prevalentemente all’incisione. Tra le prime opere realizzate figurano frontespizi di libri e immagini di santi.

Greuter incise numerosi soggetti tratti da opere pittoriche celebri come Il Giudizio universale di Michelangelo, ma fu noto anche per le sue opere cartografiche: la Pianta di Roma, del 1608; la coppia di globi, terrestre (1632) e celeste (1636), e la Carta d'Italia in dodici fogli (1630), la più grande pubblicata nel Seicento. Realizzata utilizzando i fogli dell'Atlante del Magini del 1620, la Carta venne dedicata al principe Federico Cesi, fondatore dell'Accademia dei Lincei.

Dell'edizione originale si conserva un unico esemplare presso la Biblioteca Nazionale di Parigi. La carta ebbe non meno di tre ristampe: nel 1646 a Venezia; nel 1675-1676 a Bologna; nel 1695 a Roma presso la Calcografia di Domenico e Giangiacomo de' Rossi alla Pace. Nell'esemplare in questione le sottoscrizioni indicanti il luogo di stampa, l'incisore e l'officina di provenienza sono erase, tuttavia essa appartiene con probabilità all'edizione bolognese del 1675, ristampa dell'edizione del 1646, opera di Pietro Tedeschi e Giuseppe Longhi.

Padri Fondatori

Immagini dal progetto espositivo promosso dal Senato della Repubblica, nel 2010, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'unificazione nazionale.

Una mostra del Senato per i 150 anni dell’Unità

Il Senato della Repubblica aprì le celebrazioni dei 150 anni dell'unificazione nazionale, a partire da giugno 2010, con una mostra dedicata ai Padri Fondatori. A Palazzo Madama fu allestita una selezione di documenti e immagini dedicata agli uomini che furono i principali attori della costruzione dello Stato unitario.

L'esposizione fu organizzata in collaborazione con l'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e curata dal professor Giuseppe Talamo. I materiali esposti, provenienti dall'Istituto per la storia del Risorgimento e dalla Biblioteca del Senato, raccontavano gli anni in cui iniziarono a circolare le nuove idee di libertà, dai fermenti dell'Illuminismo alla stagione delle costituzioni.

Il percorso comprendeva dapprima i precursori, i fratelli Verri, Cesare Beccaria, Ugo Foscolo e Alessandro Manzoni, e quindi il cuore della mostra, dedicato ai padri fondatori veri e propri: d'Azeglio, Gioberti, Cattaneo, Tommaseo, Manin, Mazzini, Garibaldi, Cavour, Pisacane e Spaventa.

Documenti personali, illustrazioni, litografie, fotografie, incisioni, autografi ed edizioni rare restituivano la varietà delle forme attraverso cui, nel XIX secolo, si diffusero il patriottismo, gli ideali di libertà e il progetto di un'Italia unita.

Immagini

Locandina della mostra Padri Fondatori
Padri Fondatori · locandina del progetto espositivo
Allestimento della mostra Padri Fondatori
Allestimento della mostra dedicata ai Padri Fondatori

Il Tricolore

Approfondimenti dedicati alla bandiera della Repubblica italiana.

Pubblicazione del Senato

La bandiera della Repubblica italiana

Storia del Tricolore

Copertina della pubblicazione del Senato «La bandiera della Repubblica italiana. Storia del Tricolore»

Una pubblicazione del Senato dedicata alla storia del Tricolore e al valore assunto dalla bandiera della Repubblica italiana nel percorso storico e istituzionale nazionale.

Il volume è disponibile integralmente in formato PDF e può essere consultato come approfondimento documentario.

Formato
PDF
Titolo
La bandiera della Repubblica italiana. Storia del Tricolore

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Speciale Pubblicazioni del Senato, Storia del Tricolore e Bandiere d'Europa. Interviene Andrea Carboni, Consigliere parlamentare.

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