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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

Stampa clandestina. Banca dati sui periodici della Resistenza dell'Istituto Parri

Il ruolo svolto dalla stampa di opposizione al regime nazi-fascista durante la Resistenza (1943-1945) è stato di cruciale importanza per la diffusione delle idee, dei programmi e delle azioni delle formazioni partigiane nel drammatico periodo della nostra storia che va dalla proclamazione dell'armistizio alla resa incondizionata delle truppe tedesche in Italia.

La banca dati digitale dei periodici pubblicati durante la Resistenza (1943-1945) (www.stampaclandestina.it) nasce da un progetto presentato dall'INSML (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, oggi Istituto Nazionale Ferruccio Parri) e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in occasione delle celebrazioni svoltesi nel 2013 per il 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione.

Alla realizzazione dell'importante collezione hanno collaborato Enti, Centri Studi, Biblioteche e Fondazioni appartenenti alla rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea che, sotto la supervisione e il coordinamento dell'Istituto Parri, hanno messo a disposizione tutti i documenti (opuscoli, fogli a stampa e/o dattiloscritti, giornali) conservati nei loro archivi: per la prima volta il materiale è stato raccolto e censito, sono state elaborate le schede storiche delle singole testate e sono stati digitalizzati tutti i fascicoli posseduti.

Attualmente la banca dati sulla stampa clandestina in Italia raccoglie oltre 850 testate digitalizzate, ricercabili per titolo, luogo di edizione e ente produttore. Ogni singolo giornale è corredato da una scheda storica che ne disegna il profilo politico, il territorio di diffusione e le vicende editoriali, da una bibliografia di riferimento e dal rimando ai fascicoli disponibili in banca dati, ciascuno dei quali porta l'indicazione del numero, della data, della tipologia di stampa e dell'ente conservatore.

La creazione di un catalogo generale della stampa clandestina in Italia, la libera fruibilità su internet di tutto il materiale digitalizzato attraverso la banca dati, l'inserimento nel portale di collegamenti utili per l'approfondimento della ricerca (Bibliografia) e della didattica (Dossier didattico), consentono di qualificare l'operato svolto come una impresa di fondamentale importanza non soltanto per gli storici dell'età contemporanea e i cultori della materia, ma per tutti coloro che vorranno approfondire la storia di quegli anni attraverso la lettura dei giornali.

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