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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

60° Congresso AIB "Che cos'è una biblioteca?", Biblioteca nazionale centrale, Roma, 22-23 novembre

Volutamente provocatorio, quest'anno, il titolo del congresso nazionale dell'Associazione italiana biblioteche: "Che cos'è una biblioteca?"

Sin dal comunicato di lancio dell'iniziativa, il Comitato esecutivo nazionale AIB ha voluto caratterizzare il 60° congresso dell'Associazione con il tentativo di rimettere in discussione l'identità e il ruolo delle biblioteche avviando un confronto pubblico, a livello anche internazionale, per staccarsi dai luoghi comuni così diffusi sulle biblioteche (talvolta anche all'interno della professione) e rilanciarne l'azione come elemento qualificante in grado di incidere significativamente nella vita delle comunità sociali come dei singoli individui.

Già dal primo intervento, infatti (dopo i saluti istituzionali di Andrea De Pasquale, Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma, e di Rosa Maiello, Presidente nazionale AIB), la funzione delle biblioteche si è inquadrata nel più ampio contesto dell'Agenda ONU per il 2030, illustrata dal punto di vista dell'ASviS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, il cui portavoce Enrico Giovannini ha efficacemente introdotto i lavori della sessione.

Particolarmente degne di nota sono state, sempre nel corso della prima mattinata, le relazioni di due ospiti internazionali, che hanno portato uno sguardo più ampio sul mondo bibliotecario concentrandosi sul ruolo e sull'azione delle biblioteche in un contesto informativo in profondo cambiamento, in cui sono le grandi piattaforme online a selezionare a livello globale ciò che le persone conoscono mentre le piccole aziende editoriali occupano solo una bassa percentuale del mercato, riducendo la bibliodiversità.

Per questi motivi Gerald Leitner, Segretario generale IFLA, ha invitato a non limitarsi ad assistere al cambiamento ma a "salire a bordo" della rivoluzione dell'informazione: il Governing Board di IFLA sta infatti elaborando una visione strategica anche raccogliendo le idee che provengono dalle biblioteche del mondo (che finora hanno depositato oltre 800mila proposte). Nel suo progetto di "Global Vision", l'IFLA ha individuato 10 opportunità che il mondo bibliotecario dovrebbe cogliere per risultare più unito e forte, tra cui l'esigenza di formare giovani professionisti offrendo loro possibilità di lavoro, o quella di concentrarsi sulle comunità più che sulle collezioni, queste ultime viste come tramite per la crescita delle persone; solo biblioteche forti e unite possono sperare di dare energia a società più alfabetizzate, informate e partecipative.

A seguire, Tony Marx ha portato la voce di una biblioteca importante come la New York Public Library da lui diretta: un esempio per la capacità di unire e gestire finanziamenti pubblici e sponsorizzazioni private, per l'attenzione alla condivisione dei contenuti anche attraverso l'ideazione di una App multilingue (SimplyE) che consente di scaricare libri non coperti da diritti, ma anche per l'offerta di un'ampia gamma di programmi educativi che attraggono milioni di persone. Più ancora che sulla valorizzazione e circolazione dei fondi librari, o sull'ampliamento e articolazione dei suoi spazi nei vari branches in giro per la città, è proprio sui programmi educativi che la NYPL sta puntando per difendere una prerogativa delle biblioteche che oggi appare più importante che mai: le biblioteche servono tutti, dai semianalfabeti agli studiosi; sono un luogo in cui le persone possono sedersi vicine e imparare a vivere insieme. È in questo la loro funzione, oggi più che mai importante, di baluardo della democrazia contro il digital divide (che è anche social divide) e contro il dilagare di informazioni false o non controllabili. Le biblioteche sono luoghi per istruire le menti, a patto che esse stesse sappiano trasformarsi per poter fare la differenza.

La complessità in cui le biblioteche si trovano a operare, e di cui sono portatrici a loro volta, è stata ben espressa dai successivi interventi della mattina, da Gino Roncaglia che ha parlato dellebiblioteche come di«luoghi di accesso alla complessità», al rapporto tra biblioteche e tecnologie innovative (esemplificato da Giulio Blasi con l'esperienza di Media Library OnLine e i suoi dati statistici sull'e-lending, che in un anno in Italia riporta gli stessi numeri di prestito della sola Public library di Toronto), alle prospettive del rapporto tra biblioteche e filiera del libro rappresentate da Ricardo Franco Levi, Presidente dell'Associazione Italiana Editori, il quale ribadendo la centralità dell'industria editoriale (la principale industria culturale del paese anche in termini di fatturato, di gran lunga superiore al cinema, alla musica e allo spettacolo dal vivo) si è soffermato su progetti recenti che hanno visto agire insieme editori e biblioteche, come l'iniziativa "Io leggo perché" che ha coinvolto in particolare le biblioteche scolastiche.

Tutte le sessioni sono state fortemente partecipate, anche con animati dibattiti tra pubblico e relatori. La struttura dinamica del programma congressuale ha fatto sì che sessioni parallele consentissero a ciascun partecipante di seguire i percorsi ritenuti di maggior interesse, riflettendo sulle "parole chiave della biblioteca" (Accesso e Inclusione; Qualità e Trasparenza; Information Literacy e Lettura; Apprendimento; Collezioni, Servizi, Persone; Creatività e Ricerca; Faccette) o sulle "infrastrutture nazionali della conoscenza" (e quindi su tutela e valorizzazione; open culture, open science, open government; conservazione del patrimonio culturale digitale; prospettive di collaborazione tra i servizi nazionali "al tempo della rete"). Corale anche la conclusione del secondo giorno, con la tavola rotonda La biblioteca come istituzione: autonomia e quadro normativo e il contributo finale di Giovanni Solimine.

Tra gli eventi paralleli al Congresso, oltre all'assemblea dei soci AIB che ha occupato per intero la seconda mattinata, si segnala come particolarmente degna di nota la proiezione di una parte del film documentario Ex Libris del pluripremiato regista Frederick Wiseman, che illustra l'attività della NYPL: l'eccezionalità dell'evento, ospitato la sera prima dell'inizio del Congresso dalla American University of Rome, è stata soprattutto nella presenza del direttore NYPL Tony Marx, che intervistato da Gabriele De Veris ha intrattenuto i presenti con il suo personale e prezioso punto di vista sulle biblioteche e sul loro possibile futuro a partire dalle sfide del presente.

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