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Newsletter
a cura dell'Ufficio Stampa
e dell'Ufficio ricerche sulla legislazione
del Senato della Repubblica

La newsletter #ParlamentiWeb è una finestra aperta sull'attività di altri Parlamenti in Europa. Nasce per allargare lo sguardo oltre i confini nazionali e offrire a chi è interessato una selezione rapida e sintetica di alcuni argomenti discussi e affrontati a Strasburgo, Londra, Parigi, Berlino, Madrid, così come riportati dai rispettivi siti web. Non è uno strumento di monitoraggio sistematico delle attività parlamentari dei Paesi presi in esame. Quindi non ha nessuna pretesa di completezza. E' aperta però al contributo diretto di chiunque sia interessato a segnalare notizie e novità utilizzando la piattaforma Twitter, con l'hashtag #ParlamentiWeb. La newsletter è curata dall'Ufficio stampa e internet e dall'Ufficio ricerche sulla legislazione comparata del Senato.

01 Marzo 2019

  • --- In primo piano ---

    PARLAMENTO EUROPEO

    - Europee 2019: nuove proiezioni del prossimo Parlamento
    - L'accordo sul copyright pronto al voto finale
    - Sarà salvaguardato il diritto alle prestazioni sociali per i cittadini anche in caso di no-deal Brexit
    - Reati finanziari: proposta la creazione di una speciale forza di polizia europea

    REGNO UNITO - HOUSE OF COMMONS

    - Brexit: la tabella di marcia
    - Brexit: il Regno Unito continuerà a contribuire al bilancio Ue fino al 2020; costi stimati: circa 35 miliardi di sterline
    - Indagine conoscitiva su automazione e futuro del lavoro
    - Scienza e tecnologia: quattro indagini suggerite dai cittadini

    FRANCIA - ASSEMBLÉE NATIONALE

    Nella settimana 25 febbraio - 1 marzo né l'aula né le Commissioni dell'Assemblea nazionale hanno svolto attività, a causa della sospensione dei lavori prevista dal calendario

    FRANCIA - SÉNAT

    - Nessuna attività

    GERMANIA - BUNDESTAG

    - Elezioni europee 2019
    - Conferenza interparlamentare per la politica estera e di sicurezza comune per l'Ue: intervista al capo della delegazione del Bundestag
    - Commissione d'inchiesta "Breitscheidplatz"
    - Kinderkommission: Commissione per la tutela dei bambini

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    PARLAMENTO EUROPEO

    Europee 2019: nuove proiezioni del prossimo Parlamento
    Il Parlamento europeo ha pubblicato venerdì 1° marzo una nuova serie di proiezioni sulla composizione del prossimo Parlamento, sulla base dei dati di sondaggi nazionali, raccolti fino alla fine di febbraio 2019. I dati si basano su una selezione di sondaggi affidabili, condotti dagli istituti nazionali e aggregati dall'agenzia Kantar per conto del Parlamento. Nelle proiezioni, i vari partiti nazionali sono assegnati soltanto ai gruppi politici esistenti o, laddove sono già affiliati, tramite un partito politico europeo associato. Tutti i nuovi partiti e movimenti politici che non hanno ancora dichiarato ufficialmente le loro intenzioni sono classificati come "altri". Il prossimo Parlamento avrà meno deputati (705) del Parlamento uscente (751). Il Parlamento pubblicherà proiezioni aggiornate ogni due settimane fino alla fine di aprile e ogni settimana durante il mese di maggio fino alla notte delle elezioni. I primi exit poll saranno poi pubblicati il 26 maggio a partire dalle ore 18, per i Paesi che li conducono e in cui il voto è terminato, e ogni ora fino a quando i risultati finali provvisori saranno disponibili presso tutti gli Stati membri.
    (Link)

    L'accordo sul copyright pronto al voto finale del Parlamento europeo
    La proposta di "direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale" mira a garantire che professionisti e creativi (ad esempio musicisti o attori), gli editori e i giornalisti traggano vantaggio dal mondo online e da internet esattamente come avviene nel "mondo offline". Attualmente, a causa di norme obsolete sul diritto d'autore, le piattaforme online e gli aggregatori di notizie traggono profitti dal lavoro di creativi e giornalisti senza riconoscere loro alcun compenso o, nel migliore dei casi, offrendo una remunerazione molto bassa. La direttiva non crea nuovi diritti per i creativi e i giornalisti. Si limita a garantire una migliore applicazione dei diritti esistenti. Né vengono creati nuovi obblighi per le piattaforme online o gli aggregatori di notizie. Ci si limita a garantire un migliore rispetto degli obblighi esistenti. Le nuove norme sul copyright sono state create su misura per l'era digitale e riguardano piattaforme come YouTube, Facebook e Google News. L'accordo tra il Parlamento e il Consiglio sulla versione finale delle norme è stato raggiunto all'inizio di febbraio 2019. La Commissione giuridica ha approvato la riforma il 26 febbraio. L'eurodeputato tedesco responsabile delle norme, Axel Voss (Partito popolare) ha annunciato il futuro della procedura: "Speriamo di votare in plenaria a marzo. Dopodiché dobbiamo terminare la procedura a livello europeo. Gli Stati membri dovranno poi implementare la direttiva entro due anni".
    (Link)

    Protecting citizens' access to social security in case of no-deal Brexit
    I cittadini UE nel Regno Unito e i cittadini del Regno Unito nell'UE manterranno il diritto alle prestazioni sociali in caso di Brexit senza accordo (no-deal). Il testo adottato martedì 26 febbraio dalla Commissione per l'occupazione e gli affari sociali mira a salvaguardare i diritti alle prestazioni di sicurezza sociale basate su assicurazione, occupazione o residenza acquisite prima del ritiro del Regno Unito dall'UE. Le misure saranno adottate unilateralmente dall'UE ed entreranno in vigore solo se il Regno Unito lascerà l'UE senza un accordo di ritiro. Le misure concordate, adottate con 36 voti favorevoli e 1 voto contrario, dovranno essere confermate da un voto nella sessione plenaria dell'11-14 marzo.
    (Link)

    Tax crimes: special committee calls for a European financial police force
    La Commissione speciale sui reati finanziari, l'evasione e l'elusione fiscale (TAX3) del Parlamento ha adottato mercoledì scorso una tabella di marcia dettagliata per una tassazione più equa ed efficace e per la lotta contro i reati finanziari. Di seguito alcune tra le numerose raccomandazioni e considerazioni: creazione di una forza di polizia finanziaria europea; istituzione di un organismo di controllo europeo per la lotta al riciclaggio di denaro sporco; istituzione di un organismo fiscale globale all'interno delle Nazioni Unite; sette paesi UE (Belgio, Cipro, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Paesi Bassi) presentano le caratteristiche di "paradiso fiscale"; visti e passaporti d'oro sono problematici e dovrebbero essere gradualmente eliminati; il Consiglio dovrebbe valutare adeguatamente la situazione in Svizzera per garantire che non vengano introdotti regimi fiscali dannosi per i paesi Ue; le clausole di "buon governo fiscale" dovrebbero essere sistematicamente incluse nei nuovi accordi dell'UE con i paesi terzi; gli informatori e i giornalisti investigativi devono essere protetti molto meglio e il sistema americano di ricompensa per gli informatori potrebbe essere replicato nell'UE; Malta e la Slovacchia devono fare tutto il possibile per identificare gli istigatori degli omicidi di due giornalisti investigativi. La relazione è stata approvata con 34 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astensioni. La relazione sarà ora trasmessa alla plenaria per l'approvazione durante la seconda sessione del 25-28 marzo a Strasburgo.
    (Link)

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    REGNO UNITO - HOUSE OF COMMONS

    The Brexit timetable: One promise. Two weeks. Three key votes
    La House of Commons Library pubblica nel proprio sito un riassunto delle ultime vicende e delle prossime tappe per la Brexit. Si parte da martedì 26 febbraio quando il Primo Ministro ha promesso fino a tre "votazioni chiave" che si svolgeranno nei Comuni il 12, 13 e 14 marzo. Il primo impegno preso dal Primo Ministro è stato quello di attribuire alla Camera dei Comuni un altro "voto significativo" entro martedì 12 marzo. Si tratterebbe di una mozione per approvare un accordo ai fini dell'articolo 13 dell'European Union (Withdrawal) Act 2018. Non sappiamo se e in che misura questo accordo sarà diverso da quello che il Primo Ministro ha concordato alla fine di novembre 2018. Le discussioni con l'Unione europea sono in corso. Si ipotizza una documentazione supplementare sulle modalità di funzionamento del protocollo riguardante l'Irlanda del Nord. Si parla inoltre di un emendamento a questa mozione per subordinare l'approvazione dell'accordo ad un ulteriore "voto pubblico". Una mozione modificata, tuttavia, non potrebbe, di per sé, dar luogo a un nuovo referendum. Potrebbe solo impedire al governo di ratificare l'accordo di ritiro senza ulteriore legislazione primaria. Se i Comuni respingessero nuovamente l'accordo, il Primo Ministro potrebbe presentare una seconda mozione per mercoledì 13 marzo. Non sappiamo quale sarebbe il testo di questa mozione, ma il Primo Ministro ha detto che chiederà ai parlamentari se sono d'accordo di lasciare l'UE senza un trattato di ritiro e un quadro complessivo per le future relazioni dopo il 29 marzo. Giovedì 14 marzo si discuterebbe invece di una "breve proroga" del periodo negoziale. Se i Comuni approvano questa mozione, il Primo Ministro dovrebbe chiedere al Consiglio europeo una proroga non oltre la fine di giugno 2019. Una proroga più lunga solleverebbe interrogativi sulla partecipazione del Regno Unito (o meno) alle elezioni del Parlamento europeo, dato che il nuovo gruppo di eurodeputati dovrebbe riunirsi all'inizio di luglio.
    (Link)

    Brexit: the exit bill
    Il Regno Unito e l'Unione europea hanno raggiunto un accordo su come regolare i loro impegni finanziari reciproci dopo Brexit. Il governo britannico stima che i costi complessivi - che comprendono i pagamenti effettuati al bilancio dell'UE durante il periodo di transizione - saranno pari a circa 35-39 miliardi di sterline. E' molto difficile fornire cifre definitive in quanto i costi effettivi dipendono anche da eventi futuri. Ad esempio, il regolamento è esposto alle variazioni dei tassi di cambio, essendo i pagamenti calcolati e pagati in euro. Secondo l'accordo, il Regno Unito continuerà a ricevere i finanziamenti UE dai programmi del piano di bilancio 2014-2020; allo stesso tempo, Londra continuerà a contribuire e partecipare ai bilanci UE del 2019 e del 2020.
    (Link)

    Committee examine automation and future of work
    La Commissione per l'energia e la strategia industriale ascolterà rappresentanti dell'industria, del settore tecnologico e della ricerca accademica nell'ambito dell'indagine sul futuro del lavoro, esaminando l'impatto dell'automazione sulle imprese britanniche e il potenziale in termini di produttività, crescita e reindustrializzazione. La Commissione analizzerà le politiche governative nel settore delle nuove tecnologie, le opportunità di reindustrializzazione nel Regno Unito offerte dall'automazione, le competenze necessarie e ciò che le imprese devono fare per prepararsi alle nuove opportunità di lavoro. La Commissione esaminerà anche l'impatto dell'automazione sui lavoratori e i potenziali benefici per i consumatori.
    (Link)

    MPs 'impressed' by high quality of submissions from science and technology community
    Nel novembre 2018 la Commissione scienza e tecnologia ha lanciato l'iniziativa "My Science Inquiry", che invitava il pubblico a suggerire eventuali indagini per il futuro programma di lavoro della Commissione. L'obiettivo dell'iniziativa era quello di offrire alla comunità scientifica e tecnologica e al pubblico in generale l'opportunità di allertare la Commissione sui temi che meritano un maggiore controllo parlamentare. Il 28 febbraio la Commissione ha annunciato le quattro proposte che sono state selezionate per costituire la base delle prossime iniziative: un'indagine sulla genomica commerciale; un'indagine sull'impatto della politica di finanziamento della scienza sull'uguaglianza, la diversità, l'inclusione e l'accessibilità. Altre due proposte sono state combinate - sicurezza alimentare, ambiente e protezione delle colture, e organismi ottenuti con tecniche di modificazione genetica - in un'indagine sul ruolo della scienza e della tecnologia nell'affrontare le sfide alla sicurezza alimentare e alla biodiversità.
    (Link)

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    FRANCIA- ASSEMBLÉE NATIONALE

    Nella settimana 25 febbraio - 1 marzo né l'aula né le commissioni dell'Assemblea nazionale hanno svolto attività, a causa della sospensione dei lavori prevista dal calendario.
    Una delegazione della Commissione esteri ha svolto una missione in Etiopia e in Eritrea. Inoltre nell'ambito della missione di informazione sulle sfide strategiche in estremo Oriente, due membri della missione si sono recati in Cina e in Vietnam.
    Giovedì 21 febbraio la Commissione leggi dell'Assemblea nazionale ha approvato, con 21 voti favorevoli e 4 contrari, la nomina di Alain Juppé, ex Primo ministro, al Consiglio costituzionale in sostituzione di Lionel Jospin. Questa nomina sancisce il definitivo ritiro dalla vita politica del sindaco di Bordeaux, che dovrebbe ben presto lasciare la sua posizione di primo cittadino per la nuova carica.

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    FRANCIA - SÉNAT

    Il Senato francese non ha svolto attività: non si registrano sedute dell'aula o delle commissioni nel corso della settimana.

    Proposte di riforma della Costituzione in materia di Referendum di cittadinanza
    Si segnala un intervento del Presidente del Senato sui canali di informazione in merito ad un tema che spicca nel dibattito politico attuale in Francia: la proposta di legge costituzionale volta ad introdurre un referendum di iniziativa popolare definito "vero" perché supera alcuni vincoli costituzionali che attualmente ne delimitano l'esercizio. Il tema è caro al movimento dei "gilet gialli" per i quali il Parlamento non è sufficientemente rappresentativo della sovranità popolare.
    Attualmente, le disposizioni introdotte da una riforma costituzionale del 2008 permettono di organizzare un referendum con il sostegno di un quinto dei membri del Parlamento, cioè 185 parlamentari, e di un decimo dei componenti il corpo elettorale, cioè circa 4 milioni e mezzo di elettori. Soglie molto alte che sono difficili da raggiungere.
    Una proposta di legge costituzionale depositata al Senato in gennaio da un senatore del Gruppo misto (link) prevede di sopprimere la richiesta di sostegno da parte dei parlamentari e di abbassare a 1,5% la soglia degli elettori, oltre a cancellare le vigenti limitazioni sulle materie oggetto di referendum. Un'analoga proposta è stata depositata all'Assemblea nazionale, per iniziativa di JeanLuc Mélenchon e di un gruppo di parlamentari de La France insoumise (link).
    La proposta di Mélenchon in Assemblea nazionale ha già percorso una parte di iter parlamentare, essendo stata esaminata dalla Commissione competente e dall'aula. Il 21 febbraio scorso, però, l'aula ha approvato una mozione di rinvio, di fatto rifiutando di procedere all'esame del provvedimento e sollevando un vivace dibattito tra deputati di maggioranza e deputati di opposizione, che hanno immediatamente chiesto di riproporre il tema all'ordine del giorno della commissione leggi.
    L'argomento è comprensibilmente molto delicato e dibattuto. Il Presidente del Senato Larcher ha istituito un gruppo di lavoro che intende proporre una soluzione di mediazione, che abbassi le soglie richieste per l'iniziativa referendaria ma salvi i poteri costituzionalmente attribuiti al Parlamento, che deve conservare il suo ruolo decisionale.

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    GERMANIA - BUNDESTAG

    Europawahl am 26. Mai: Deutschland stellt wieder 96 Abgeordnete
    Elezioni europee del 26 maggio: la Germania candida di nuovo 96 deputati

    Dal 23 al 26 maggio i cittadini dell'Unione europea eleggeranno il Parlamento europeo per la nona volta. In Germania le elezioni si svolgeranno domenica 26 maggio, secondo una decisione del governo federale del 19 settembre 2018. L'ottava legislatura si conclude il 18 aprile 2019. Le elezioni non si baseranno su una legge elettorale europea uniforme, ma su leggi elettorali nazionali. Dopo il ritiro della Gran Bretagna dall'UE alla fine di marzo, saranno eletti 705 deputati per cinque anni. Attualmente il Parlamento europeo conta ancora 751 membri. I deputati del Bundestag sono 709 in questa legislatura. In Germania ci sono 64,8 milioni di persone aventi diritto al voto, tra i quali 60,8 milioni sono tedeschi e 3,9 milioni di cittadini europei non tedeschi che vivono in Germania. Per la prima volta circa 3,9 milioni di persone possono partecipare alle elezioni europee. Il numero dei deputati tedeschi al Parlamento europeo non subirà variazioni. Come nel 2014, 96 seggi saranno assegnati ai deputati tedeschi. La Francia invierà 79 deputati (attualmente 74), l'Italia 76 (attualmente 73), la Spagna 59 (attualmente 54) e la Polonia 52 (attualmente 51). Il Regno Unito, che ha 73 deputati, non sarà più rappresentato nel Parlamento neoeletto.
    (Link alla notizia)
    (Date delle elezioni degli Stati membri dell'Unione europea)


    Dietmar Nietan: Sicherheit nur mit den USA und mit Russland
    Dietmar Nietan: sicurezza solo con Stati Uniti e Russia

    Dopo la risoluzione del trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) da parte di Usa e Russia "non dobbiamo lasciarci trascinare in una nuova spirale di riarmo", avverte Dietmar Nietan in un'intervista. Il deputato Spd chiede un "forte impegno per il disarmo e il controllo degli armamenti", mentre la sicurezza per l'Europa è "possibile solo con gli Stati Uniti e la Russia". Nietan guida la delegazione del Bundestag alla Conferenza interparlamentare per la politica estera e di sicurezza comune per l'Ue, che si riunirà a Bucarest il 7 e 8 marzo 2019. È composta da membri del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali degli Stati membri dell'Ue.
    (Intervista)

    Zeuge schildert im Untersuchungsausschuss Amris Extremismus
    Un testimone riferisce sull'estremismo del terrorista Anis Amri alla Commissione d'inchiesta

    Un richiedente asilo siriano ha riferito del suo incontro con il terrorista Anis Amri alla prima commissione d'inchiesta ("Breitscheidplatz", sulla strage al mercatino di Natale a Berlino il 19 dicembre 2016). Il testimone Lokman D. ha dichiarato giovedì 21 febbraio, durante l'audizione in commissione, che "non gli era piaciuto l'uomo già a prima vista". Il testimone, un farmacista di 48 anni vive in Germania dall'ottobre 2014, dove, nel gennaio 2015, è stato trasferito da Bitburg in una casa di accoglienza dei richiedenti asilo in Renania Settentrionale-Vestfalia. Lì arrivò anche Amri nell'agosto dello stesso anno.
    (Link alla notizia)

    Wie Kinder bereits vor der Geburt medizinisch versorgt werden
    Come i bambini ricevono cure mediche prima della nascita

    L'inizio della vita comincia prima della nascita. Il modo in cui i bambini ricevono cure mediche nella prima fase prenatale della loro vita in Germania e la protezione che il sistema giuridico locale offre loro è stato il tema del dibattito pubblico di esperti della Commissione per l'infanzia (Kinderkommission - KiKo) del Bundestag mercoledì 20 febbraio, presieduta da Susann Rüthrich.
    Il Prof. Frank Louwen, dell'Università di Francoforte, ha definito privilegiata la situazione delle gestanti e dei bambini non ancora nati in Germania. L'assistenza medica delle donne in gravidanza è eccellente. Questo ha riflessi nel più basso tasso di mortalità prenatale e materna non solo in Europa, ma in tutto il mondo.
    La Commissione per la tutela degli interessi dei bambini (Kommission zur Wahrnehmung der Belange der Kinder - KiKo) esiste dal 1988 ed è una sottocommissione della Commissione per gli affari familiari, gli anziani, le donne e la gioventù. Ciò significa che è più piccola della Commissione stessa e ha un compito molto particolare: rappresentare gli interessi dei bambini e dei giovani. E' un organismo parlamentare pluripartitico. Tutti i deputati della Commissione per l'infanzia vi sono rappresentati e quindi hanno accesso al campo d'azione parlamentare che solo una Commissione può offrire. La funzione primaria della KiKo è valutare quali conseguenze possano avere sull'infanzia le leggi emanate a livello federale ed agire di conseguenza.
    (Link alla notizia)
    (KinderKommission)

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