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Newsletter
a cura dell'Ufficio Stampa
e dell'Ufficio ricerche sulla legislazione
del Senato della Repubblica

La newsletter #ParlamentiWeb è una finestra aperta sull'attività di altri Parlamenti in Europa. Nasce per allargare lo sguardo oltre i confini nazionali e offrire a chi è interessato una selezione rapida e sintetica di alcuni argomenti discussi e affrontati a Strasburgo, Londra, Parigi, Berlino, Madrid, così come riportati dai rispettivi siti web. Non è uno strumento di monitoraggio sistematico delle attività parlamentari dei Paesi presi in esame. Quindi non ha nessuna pretesa di completezza. E' aperta però al contributo diretto di chiunque sia interessato a segnalare notizie e novità utilizzando la piattaforma Twitter, con l'hashtag #ParlamentiWeb. La newsletter è curata dall'Ufficio stampa e internet e dall'Ufficio ricerche sulla legislazione comparata del Senato.

18 Gennaio 2019

  • --- In primo piano ---

    PARLAMENTO EUROPEO

    - Brexit: è giunto il momento che il Regno Unito chiarisca la sua posizione
    - Auto senza conducente: i deputati chiedono norme su sicurezza e responsabilità
    - Fondo sociale: l'UE investa di più nei giovani
    - InvestEU: nuovo programma per incrementare finanziamenti su crescita e occupazione
    - I Paesi che non rispettano lo Stato di diritto rischiano di perdere i fondi UE
    - Dibattito sulla crisi umanitaria nel Mediterraneo

    REGNO UNITO - HOUSE OF COMMONS

    - Brexit: cosa è successo e cosa accadrà ora
    - Come lavora il Parlamento britannico
    - Nuove centrali nucleari: anche Hitachi, dopo Toshiba, sospende i lavori di costruzione
    - Parità retributiva: la Commissione industria critica il Governo
    - Carceri: in Galles il più alto tasso di reclusione dell'Europa occidentale

    REGNO UNITO - HOUSE OF LORDS

    - Brexit: rischi per la stabilità del Regno Unito
    - E' reato il tentativo di fotografare le parti intime delle persone
    - Dibattito sulle tecnologie digitali in rapporto alla salute dei bambini
    - Diritti umani: preoccupazioni per il post-Brexit

    FRANCIA - ASSEMBLÉE NATIONALE

    - Il "Grande dibattito nazionale"
    - Revisione della normativa in tema di bioetica
    - Legge di programmazione e riforma della giustizia e organizzazione dei tribunali
    - Ostacoli alla transizione energetica

    FRANCIA - SÉNAT

    - Misure di preparazione alla Brexit
    - Affaire Benalla
    - Pluralismo e qualità dell'informazione

    GERMANIA - BUNDESTAG

    - Brexit: approvata legge su transizione in caso di uscita regolata
    - Dibattito su temi di attualità (Aktuelle Stunde): stato delle relazioni tra Francia e Germania
    - Politica culturale ed educativa all'estero: intervento del ministro degli esteri Maas
    - Solidarietà del Presidente del Bundestag al deputato dell'Afd aggredito
    - Centenario del suffragio femminile

    SPAGNA - CONGRESO DE LOS DIPUTADOS

    - La Presidente Pastor riceve dalla Ministra per le Finanze il Progetto di Legge di Bilancio Generale dello Stato per il 2019 (PGE 2019)
    - Il Congresso avvia l'esame del PGE 2019
    - La Presidente Pastor inaugura a Strasburgo la mostra fotografica "Spagna Europea", allestita nella sede del Parlamento Europeo
    - La Presidente Pastor compie un viaggio ufficiale a Helsinki

    SPAGNA - SENADO

    - Il Senato in lutto per la scomparsa del senatore Vicente Álvarez Areces
    - Il Presidente del Senato riceve la vista del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Tunisia
    - Si svolge al Senato una Giornata dedicata alla cura del paziente oncoematologico

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    PARLAMENTO EUROPEO

    Brexit: è giunto il momento che il Regno Unito chiarisca la sua posizione
    Nel dibattito del 16 gennaio, che ha fatto seguito al voto della Camera dei Comuni del Regno Unito, Michel Barnier, negoziatore capo dell'UE per la Brexit, ha sottolineato che l'accordo di ritiro è il migliore e unico compromesso possibile nell'ambito delle "linee rosse" stabilite dal governo britannico, poiché garantisce la certezza del diritto nei casi in cui la Brexit crea incertezza. L'UE - ha poi aggiunto Frans Timmermans per la Commissione europea - non accetterà che gli orientamenti già stabiliti siano indeboliti, in particolare per quanto riguarda il processo di pace e il confine con l'isola d'Irlanda e i diritti dei cittadini. Guy Verhofstadt, coordinatore Brexit del PE, ha chiesto un dialogo fra i partiti nel Regno Unito al fine di costruire una maggioranza positiva per sbloccare la situazione di stallo ed eventualmente ridefinire le "linee rosse" del Regno Unito. Ha anche sottolineato che una nuova posizione negoziale da parte del Regno Unito potrebbe consentire di prendere in considerazione un rapporto futuro più profondo tra Londra e UE. Un'uscita senza condizioni non sarebbe nell'interesse di nessuno, concordano i deputati europei.
    (Link)

    Auto senza conducente: i deputati chiedono norme su sicurezza e responsabilità
    I deputati accolgono con favore lo sviluppo della mobilità automatizzata, ma chiedono ulteriori sforzi per garantire la sicurezza stradale e il sostegno all'industria europea. "L'Europa deve essere innovativa, ma più rapida. La Cina e gli Stati Uniti non aspettano", ha dichiarato il relatore Wim Van de Camp. Secondo il testo della risoluzione non vincolante - approvata il 15 gennaio con 585 voti a favore, 85 contrari e 26 astensioni - in vari paesi del mondo si sta passando rapidamente alla diffusione sul mercato della mobilità connessa e automatizzata e l'UE deve rispondere in maniera molto più proattiva ai rapidi sviluppi in tale settore. I deputati accolgono con favore la comunicazione della Commissione europea "Verso la mobilità automatizzata", ma sottolineano che sono necessari ulteriori sforzi per garantire finanziamenti sufficienti a sostegno del settore e norme adeguate in materia di sicurezza e responsabilità in caso di incidenti.
    (Link)

    Fondo sociale: l'UE investa di più nei giovani
    La Plenaria ha approvato mercoledì 16 gennaio la proposta di aumentare la dotazione del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) del 19% rispetto a quanto proposto dalla Commissione nell'ambito del bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027). Il fondo dovrebbe aumentare da 89.6 miliardi di euro a 106.8 miliardi. Di questi, 105.7 miliardi dovranno essere amministrati in modo congiunto dall'UE e dagli Stati membri. I deputati vogliono inoltre vedere più risorse dedicate all'occupazione giovanile e garantire pari opportunità ai bambini a rischio di esclusione sociale e povertà. Il mandato per avviare i negoziati con il Consiglio è stato approvato con 543 voti a favore, 81 contrari e 64 astensioni. I deputati ora solleciteranno il Consiglio ad adottare una posizione e avviare i negoziati prima possibile.
    (Link)

    InvestEU: nuovo programma per incrementare finanziamenti su crescita e occupazione
    I deputati hanno approvato la nascita di InvestEU, un nuovo programma comunitario per sostenere gli investimenti e l'accesso ai finanziamenti dal 2021 al 2027. Il nuovo programma InvestEU segue e sostituisce l'attuale FEIS (Fondo europeo per gli investimenti strategici), istituito dopo la crisi finanziaria. Mercoledì scorso, i deputati hanno adottato alcuni emendamenti per migliorare la proposta della Commissione europea, tra cui l'aumento della garanzia del bilancio UE a 40,8 miliardi di euro per mobilitare oltre 698 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta l'UE (la Commissione aveva proposto 38 miliardi). Inoltre gli eurodeputati chiedono obiettivi nuovi e più chiari, come l'aumento del tasso di occupazione nell'UE, la realizzazione degli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima o la coesione economica, territoriale e sociale. La relazione è stata approvata con 517 voti favorevoli, 90 contrari e 25 astensioni.
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    I Paesi che non rispettano lo Stato di diritto rischiano di perdere i fondi UE
    Secondo un progetto di legge approvato giovedì, i governi che interferiscono con i tribunali o non contrastano frode e corruzione rischieranno la sospensione dei fondi europei. Assistita da un gruppo di esperti indipendenti, la Commissione europea avrà il compito di stabilire le "carenze generalizzate per quanto riguarda lo Stato di diritto" e decidere le misure da attuare, che potrebbero includere la sospensione dei pagamenti del bilancio UE o la riduzione dei prefinanziamenti. La decisione sarà attuata solo in seguito all'approvazione del Parlamento e del Consiglio. Una volta che lo Stato membro avrà rimediato alle carenze individuate dalla Commissione europea, il Parlamento e i ministri dell'UE potranno sbloccare i fondi. La Plenaria ha approvato la relazione con 397 voti favorevoli, 158 contrari e 69 astensioni. I deputati sono ora pronti ad avviare i negoziati con i ministri UE sulla formulazione definitiva del regolamento. Il Consiglio non ha ancora adottato la propria posizione.
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    Dibattito sulla crisi umanitaria nel Mediterraneo
    Dibattito in plenaria martedì 15 gennaio sui temi relativi alla crisi umanitaria nel Mediterraneo e in Africa. Gli eurodeputati hanno parlato dello stallo nel processo di riforma della politica d'asilo e d'immigrazione europea, approvata dal Parlamento a novembre 2017 ma su cui gli Stati membri non hanno raggiunto un accordo. Il Parlamento ha esortato i paesi membri a seguire una politica d'asilo europea più giusta ed efficace.
    (Video)

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    REGNO UNITO - HOUSE OF COMMONS

    Government loses "meaningful vote" in the Commons
    Andrea Leadsom, deputato conservatore e Leader della Camera dei Comuni (il membro del Gabinetto che cura i rapporti del Governo con la Camera), ha annunciato giovedì 17 gennaio le prossime tappe del dibattito parlamentare sulla Brexit: una dichiarazione e una mozione saranno presentati dal governo lunedì 21 gennaio; il giorno dopo, martedì 22, si svolgerà il dibattito. La House of Commons Library dedica un dettagliato approfondimento alla domanda "cosa è successo e cosa accadrà ora", con tutti i collegamenti utili alla documentazione disponibile in Rete. "Martedì sera la Camera dei Comuni ha rifiutato di approvare l'accordo di uscita del Primo Ministro. Questo approfondimento spiega quello che è successo proceduralmente nei Commons e illustra ciò che ci attende nella Brexit timeline".
    (Link)

    Parliamentary sessions and sittings
    Nella Camera dei Comuni, il calendario è fissato dal Governo. I periodi di interruzione dei lavori (ad esempio, in occasione delle festività di Natale e Pasqua) sono decisi dall'Assemblea. Sono proposti dal Governo anche i 13 venerdì per ogni sessione dedicati alla discussione delle proposte dei deputati (Private Members Bills PMBs). Non esiste una durata fissa per una sessione parlamentare; generalmente si va primavera a primavera, con un certo numero di interruzioni. Il calendario che fissa i giorni di seduta in ogni sessione parlamentare è annunciato dal Leader della Camera dei Comuni con il maggior anticipo possibile, per aiutare il Parlamento e il Governo nella pianificazione a lungo termine; ovviamente le date sono poi soggette a cambiamenti legati all'avanzamento dei lavori programmati. Il sito del Leader della Camera dei Comuni (il membro del Gabinetto che cura i rapporti del Governo con la Camera), pubblica una interessante Guida ai lavori parlamentari (formato pdf) sui meccanismi fondamentali del sistema parlamentare britannico, che può essere interessante approfondire nel momento in cui il Parlamento è tornato con forza al centro dell'attenzione politica e mediatica, in occasione dei recenti dibattiti sulla Brexit. Contenuti analoghi si trovano nella sezione How Parliament works, nel sito del Parlamento.

    Government statement following blow to UK nuclear future
    Greg Clark, Segretario di Stato per l'Energia e la Strategia Industriale, ha illustrato in Aula il 17 gennaio la posizione del Governo sul futuro nucleare del Regno Unito, dopo l'annuncio della multinazionale Hitachi di voler sospendere i lavori per la costruzione di una nuova centrale ad Anglesey. L'impianto, con una dotazione di 20 miliardi di sterline, doveva diventare operativo entro la metà del 2020, creando 9000 posti di lavoro nell'area. Secondo Hitachi, in questo momento, "dal punto di vista della sua razionalità economica", il progetto non è più realizzabile. Si tratta del secondo colpo per l'industria dell'energia nucleare britannica, dopo il ritiro di Toshiba dal progetto proposto a Moorside Cumbria. Ciò significa che solo una delle tre nuove centrali nucleari previste, a Hinkley Point nel Somerset, è ancora in fase di sviluppo e che tutte le centrali nucleari del Regno Unito, tranne una, dovrebbero essere disattivate entro il 2030. Il Governo ha avuto colloqui con Hitachi che si sono protratti per alcuni mesi, ma non è riuscito a raggiungere un accordo. Secondo Greg Clark, "il nucleare ha un ruolo importante da svolgere, come parte di un mix energetico diversificato, ma deve essere ad un prezzo equo per chi paga la bolletta elettrica e per i contribuenti. Lavoreremo a stretto contatto con Hitachi e l'industria, per trovare i mezzi migliori per finanziare questi e altri nuovi progetti nucleari".
    (Link)

    Committee publish Government response to Gender Pay report
    La Commissione per le imprese, l'energia e la strategia industriale ha pubblicato la risposta del governo alla relazione della Commissione sul divario retributivo di genere. Il prossimo anno - ha dichiarato Rachel Reeves, presidente della Commissione - ricorre il 50° anniversario della legge sulla parità retributiva, eppure stiamo ancora affrontando questioni relative all'equità. Il Regno Unito ha uno dei più alti divari retributivi di genere in Europa e il rifiuto del governo di estendere gli obblighi di comunicazione dei differenziali retributivi è deludente - ha affermato Rachel Reeves - non ci consente di comprendere la reale portata e le ragioni alla base del divario retributivo di genere in alcune imprese.
    (Link)

    Chair of Welsh Affairs Committee responds to high level of imprisonment in Wales
    L'Inghilterra e il Galles registrano il più alto tasso di reclusione in carcere dell'Europa occidentale. E' quanto afferma il rapporto "World Prison Population Lists" pubblicato a partire dal 1999. Ora il Wales Governance Centre dell'Università di Cardiff, analizzando le cifre, afferma che il Galles "supera" l'Inghilterra in questa poco onorevole classifica: nel 2017, si contavano 154 prigionieri gallesi ogni 100 mila abitanti del Galles a fronte di un tasso di 141 prigionieri inglesi per 100 mila abitanti dell'Inghilterra (link al rapporto). Commentando queste statistiche, David T.C. Davies, presidente della Commissione per gli affari del Galles, ha ammesso i pesanti interrogativi sul sistema giudiziario penale della regione sollevati dallo studio indipendente. "La mia Commissione - afferma - ha indagato sulla disponibilità di carceri in Galles e questa settimana abbiamo chiesto risposte ai ministri su questioni come il sovraffollamento, la morte in carcere e la mancanza di disposizioni specifiche per le donne detenute".
    (Link)

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    REGNO UNITO - HOUSE OF LORDS

    Lords debates Brexit and the Union
    Giovedì 17 gennaio i Lords - tra cui un consigliere costituzionale del Segretario di Stato per la Scozia e un membro del consiglio consultivo del forum These Islands - hanno discusso i possibili effetti della Brexit sulla stabilità del Regno Unito. Il dibattito è stato proposto da Lord Lisvane, ex Clerk of the House of Commons, che è partito da una affermazione della Commissione per le politiche Ue: "L'Unione Europea è stata, di fatto, parte del collante che ha tenuto insieme il Regno Unito". Quindi, quali sono i principali rischi? Il primo è rappresentato dallo stesso risultato del referendum sulla Brexit, tenendo presente che nel referendum due delle parti costituenti del Regno Unito hanno votato in modo diverso dagli altri due (Inghilterra e Galles a favore dell'uscita dall'Ue, Scozia e Irlanda del Nord contro). In secondo luogo, il "rimpatrio dei poteri" dall'Unione Europea sarà controverso: il governo centrale cercherà di proteggere il mercato unico britannico mantenendo poteri sostanziali a Londra, ma Edimburgo, Cardiff e Belfast non la vedranno alla stessa maniera.
    (Link al resoconto)

    Passed the Upskirting Bill
    Questa settimana la House of Lords ha approvato il "Voyeurism Bill", conosciuto anche come "Upskirting Bill". La fase finale prima che diventi legge è il Royal Assent, cioè l'approvazione formale da parte della Regina. Si tratta di un progetto governativo che inserisce due nuovi reati nella legge sui reati sessuali del 2003. I reati riguarderebbero la pratica cosiddetta "upskirting", cioè il tentativo di registrare immagini di una persona in modo da rilevare i genitali o la biancheria intima al di sotto degli abiti. Tutto è nato con una campagna pubblica, condotta nel 2017 da Gina Martin, lei stessa vittima dell'upskirting, che ha ricevuto un'ampia attenzione da parte dei media e 100 mila firma in calce ad una petizione (maggiori informazioni nel sito della BBC).
    (Link all'approfondimento della House of Lords Library)

    Lords debates digital technology and young people
    Giovedì 17 gennaio i Lords - tra cui il presidente della Fondazione 5Rights e un vicepresidente di Barnardos, hanno discusso il rapporto tra l'uso della tecnologia digitale e la salute e il benessere di bambini e giovani. Il dibattito è stato proposto dalla baronessa Kidron, presidente di 5Rights. La minore età - ha detto la baronessa Kidron - è il viaggio dall'infanzia alla maturità, dalla dipendenza all'autonomia. Noi lo progettiamo e lo tuteliamo in molteplici modi, in tutti gli aspetti della vita sociale. Educhiamo; richiediamo ai medici di acquisire ulteriori competenze per praticare la medicina pediatrica; non teniamo legati i bambini ad obblighi contrattuali; mettiamo i passaggi pedonali vicino alle scuole; valutiamo i film in base all'età. I bambini hanno protezioni speciali che riguardano l'attività sessuale. E' illegale per i bambini fumare, bere e giocare d'azzardo. Cerchiamo persino di proteggerli in ambienti in cui gli adulti fumano, bevono e giocano d'azzardo. In breve, forniamo un insieme complesso ma ampiamente compreso e rispettato di norme sociali, quadri educativi, interventi normativi e leggi nazionali e internazionali che riflettono il consenso globale sul fatto che la società nel suo complesso deve agire nel migliore interesse del bambino, alla luce delle vulnerabilità e delle immaturità associate alla sua età. L'ambiente digitale non riflette tale consenso e il costo di tale fallimento si ripercuote sulla salute e sul benessere dei nostri figli.
    (Link al resoconto)

    Committee concerned about future of Human Rights Act post-Brexit
    La sottocommissione Giustizia-Ue ha avuto uno scambio di corrispondenza con il governo per chiarire la formulazione della dichiarazione politica relativa alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). La lettera contiene un riferimento alla revisione della legge sui diritti umani una volta concluso il processo di uscita dall'UE; la sottocommissione esprime quindi preoccupazione per la mancanza di garanzie precise e dettagliate circa l'impegno del governo.
    (Link)

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    FRANCIA- ASSEMBLÉE NATIONALE

    "Grand débat national"
    Martedì 15 gennaio, alla vigilia dell'apertura del 'grande dibattito nazionale' annunciato da Emmanuel Macron sui temi sollevati dal movimento dei 'gilet gialli', è stata consegnata al presidente dell'Assemblea nazionale Richard Ferrand una sintesi delle 30.000 denunce raccolte dai sindaci francesi nel corso di un'iniziativa partita l'8 dicembre scorso, per portare all'attenzione delle istituzioni i problemi sociali che hanno scatenato la crisi. Il Presidente dell'Assemblea Nazionale, da parte sua, ha consultato i presidenti di tutti i gruppi parlamentari per sollecitare una riflessione sul modo in cui questo grande dibattito possa entrare anche nella sede parlamentare. Molti deputati infatti nel corso della seduta di martedì 15 dedicata alle interrogazioni al Governo hanno auspicato che il Parlamento svolga un ruolo nella consultazione - che dovrà svolgersi tra il 15 gennaio e il 15 marzo. Il ministro dell'interno Philippe nel rispondere agli interroganti si è detto d'accordo con la creazione di un "comitato parlamentare di sorveglianza", composto da rappresentanti di tutti i partiti. Missione di questo comitato: riunirsi regolarmente e trasmettere orientamenti e proposte alle parti sociali e al governo nel corso dei due mesi di confronto nazionale.
    (Seduta 15 gennaio)

    Revision de la loi de bioéthique
    Martedì 15 gennaio, la Missione d'Informazione sulla revisione della legge di bioetica si è pronunciata a favore del ricorso alla procreazione medicalmente assistita da parte di coppie di donne e di donne single. Il redattore del Rapporto, il deputato Jean-Louis Touraine (République en Marche), ha detto che questa apertura rappresenta un ulteriore passo verso l'emancipazione femminile perché rafforza l'autonomia della donna nelle scelte riproduttive. Pur non avendo registrato l'unanimità dei consensi all'interno della commissione - composta da 36 membri di tutti i gruppi - Il Rapporto, che è il risultato delle audizioni di circa 150 soggetti, costituirà la materia di fondo dei futuri dibattiti parlamentari che dovranno portare entro l'estate alla revisione della normativa in materia di bioetica in Francia.
    (Link)

    Justice - Loi de programmation et de réforme. Renforcement de l'organisation des juridictions
    Martedì 15 gennaio l'Assemblea ha avviato una nuova lettura del progetto di Legge organica relativo al rafforzamento dell'organizzazione dei Tribunali e del progetto di legge di riforma della giustizia. Nella seduta del 13 dicembre scorso la Commissione mista paritaria non era riuscita a pervenire ad un testo condiviso sulle disposizioni rimaste in sospeso dopo il lungo iter parlamentare iniziato nell'aprile 2018, (due letture in Senato e una all'Assemblea nazionale). Il calendario dell'Assemblea prevede che l'esame si protragga per tutte le sedute fino al 23 gennaio, data in cui avranno luogo le dichiarazioni di voto.
    (Link)

    Freins à la transition énergétique
    La Missione di informazione sugli ostacoli alla transizione energetica ha organizzato nella giornata di giovedì 17 gennaio due tavole rotonde dedicate al tema dell'energia eolica terrestre e marina. La missione parlamentare di informazione, costituita nel luglio dello scorso anno, si è riunita una decina di volte svolgendo audizioni e tavole rotonde su vari temi energetici ed ambientali. Con la legge 992 del 17 agosto 2015 (Legge per la transizione energetica e la crescita 'verde') la Francia si è impegnata a ricercare e adottare strumenti che favoriscano la crescita sostenibile, il risparmio energetico, la tutela dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici.
    (Link)

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    FRANCIA - SÉNAT

    Mesures de préparation au Brexit
    Giovedì 17 gennaio il Senato ha dato il via libero definitivo al progetto di legge che autorizza il Governo ad adottare con ordinanze le misure ritenute opportune in vista delle conseguenze dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, anche in mancanza di accordo. Il testo era stato oggetto di deliberazione parlamentare concorde da parte di una Commissione mista paritaria già sul finire dello scorso anno, il 18 dicembre, e dopo il via libera del Senato verrà promulgato entro la settimana. In base a questa legge, il governo francese è già pronto ad adottare cinque ordinanze che consentiranno di definire, tra l'altro, il quadro giuridico per garantire la tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese francesi nel Regno unito nel caso possibile di una 'hard Brexit'.
    (Link) (seduta)

    Affaire Benalla
    Martedì 16 gennaio la commissione leggi ha proceduto a tre importanti audizioni relative alle vicende (note come affaire Benalla), che dalla scorsa estate hanno coinvolto l'Eliseo nelle polemiche circa il comportamento di un collaboratore del Presidente. Il 23 luglio 2018 il Senato ha conferito, per un periodo di sei mesi, alla Commissione leggi, le prerogative proprie di una commissione d'inchiesta allo scopo di investigare circa 'le condizioni alle quali persone non appartenenti alle forze di sicurezza possono - o hanno potuto - essere associate all'esercizio delle funzioni di mantenimento dell'ordine e della protezione di alte personalità, nonché il regime delle sanzioni applicabili in caso di abusi'. La Commissione indaga su alcuni abusi - filmati - commessi da Alexandre Benalla, allora capo missione all'Eliseo, durante una manifestazione il 1° maggio 2018. Dalla data di inizio del suo mandato la Commissione ha finora tenuto 28 udienze. La relazione finale, nonostante l'imminente scadenza dei poteri speciali di inchiesta, potrebbe tuttavia slittare oltre il termine dei sei mesi previsti per l'indagine, dato che nuove recenti elementi portati in luce dalla stampa hanno fatto ritenere opportuno procedere a nuove audizioni. Nella seduta del 16 gennaio sono stati ascoltati il Capo di Gabinetto del Presidente della Repubblica (Patrick Strzoda), il Ministro dell'interno (Cristophe Castaner) e il Ministro per gli affari europei ed esteri (Jean-Yves Le Drian). Altre audizioni sono fissate per la seduta del 21 gennaio.
    (Link)

    Pluralisme et qualité de l'information
    Mercoledì 16 gennaio la Commissione cultura, istruzione e comunicazione ha approvato all'unanimità, con emendamenti, il progetto di legge che istituisce il diritto di proprietà intellettuale a favore delle agenzie di stampa e degli editori su quanto pubblicato dalle grandi piattaforme su Internet. Il progetto di legge, di iniziativa parlamentare (testo adottato), intende tutelare i titolari della proprietà delle informazioni dallo sfruttamento senza corrispettivo da parte dei giganti del web; mira inoltre ad associare ai profitti i giornalisti e i fotografi autori materiali delle creazioni pubblicate. Con l'approvazione del progetto di legge si potrà conseguire la trasposizione della direttiva europea sul diritto d'autore e arginare la crisi del settore della stampa.
    (Link)

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    GERMANIA - BUNDESTAG

    Breite Mehrheit für das Brexit-Übergangsgesetz
    Ampia maggioranza a favore della legge sulla fase di transizione post-Brexit

    La maggioranza dei gruppi parlamentari del Bundestag vede aumentare la probabilità di una Brexit disordinata, ma è contraria alla revisione dell'accordo già negoziato ma respinto dalla Camera dei Comuni britannica il 15 gennaio. Giovedì 17 gennaio, dopo circa un'ora di dibattito, il Bundestag ha approvato a larga maggioranza la Brexit-Übergangsgesetz (legge transitoria per la Brexit) (19/5313) presentata dal governo federale su raccomandazione della Commissione per gli affari europei (19/7087). Hanno votato a favore tutti i partiti politici presenti al Bundestag, con la sola eccezione dell'Afd. La legge prevede il periodo transitorio di due anni concordato dopo il previsto ritiro della Gran Bretagna dall'Ue alla fine di marzo. Per i richiedenti asilo britannici in Germania e i richiedenti asilo tedeschi nel Regno Unito che hanno presentato la loro domanda prima della fine del periodo transitorio, dovrebbe applicarsi la data di presentazione della domanda, anche se ci dovrebbero essere tempi di trattamento più lunghi. Dovrebbe pertanto essere accettata una cittadinanza multipla. La legge si applicherà solo a partire dalla data di entrata in vigore del previsto accordo di recesso, ossia presumibilmente il 30 marzo. Il ministro degli esteri Heiko Maas, intervenendo nel dibattito al Bundestag, ha assicurato che il governo federale intensificherà i suoi piani per una Brexit non "regolata". "Siamo preparati per tutti gli scenari", ha sottolineato. Il ministro ha chiesto al Regno Unito di indicare chiaramente la soluzione che sta cercando. "Il tempo dei giochini è finito, adesso la palla è nel campo della Gran Bretagna.
    (Link alla notizia)
    (Link al progetto di legge)

    Vier Fraktionen stellen sich hinter den Élysée-Nachfolgevertrag

    La Cdu/Csu, i socialdemocratici, i liberali e i verdi sostengono la revisione del trattato di amicizia franco-tedesco del 1963, che il cancelliere Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron firmeranno ad Aquisgrana martedì 22 gennaio. Giovedì 17 gennaio nell'Aktuelle Stunde tutti i gruppi politici ad eccezione dell'AfD si sono detti a favore di un approfondimento delle relazioni franco-tedesche.
    (Link alla notizia)

    Heiko Maas: Kulturpolitik bedeutendes Instrument der Friedenspolitik
    Heiko Maas: la politica culturale importante strumento della politica di pace

    Il ministro federale degli esteri Heiko Maas ha sottolineato che la politica culturale ed educativa all'estero è un importante "strumento di politica di pace". Soprattutto in tempi di rinnovato nazionalismo, questo strumento sta "crescendo", ha detto Maas mercoledì 16 gennaio in occasione della presentazione del 21° Rapporto governativo sulla politica culturale ed educativa all'estero nell'ambito dello svolgimento dell'interrogazione al governo. Attraverso una politica culturale ed educativa attiva, la Germania non solo comunica la sua lingua, ma anche valori come la tolleranza e l'apertura, promuove gli scambi e facilita l'accesso all'istruzione. In quest'ottica, il governo federale ha recentemente rafforzato il lavoro dell'emittente estera tedesca Deutsche Welle e ha ridisegnato il portale Deutschland.de, che raggruppa informazioni e testi di politica, cultura, economia e società in tedesco e nove lingue straniere, ha dichiarato il ministro.
    (Link alla notizia)
    (Link al rapporto)

    Schäuble: Überfall auf Frank Magnitz nicht instrumentalisieren
    Schäuble: non strumentalizzare l'attacco a Frank Magnitz

    Il Presidente Wolfgang Schäuble ha augurato, a nome del Bundestag, a Frank Magnitz, deputato AfD, gravemente ferito durante un attacco a Brema il 7 gennaio, una pronta e completa guarigione. All'inizio della seduta di mercoledì 16 gennaio 2019, Schäuble ha espresso l'auspicio che i responsabili siano rapidamente identificati e consegnati alla giustizia. Rimane il sospetto di un crimine a sfondo politico, che rappresenterebbe un "serio attacco alla cultura politica del nostro paese". "La gestione responsabile di questo crimine ci impone di non strumentalizzarlo", ha detto il Presidente del Bundestag. Prima che la polizia e la magistratura abbiano completato il loro lavoro, è consigliabile per tutti di esercitare moderazione nelle speculazioni sul corso e le motivazioni del crimine. Proprio perché la violenza non dovrebbe essere un mezzo della politica, un reato non dovrebbe essere usato per scopi politici. Il confronto democratico e la non violenza sono un tutt'uno, sono reciprocamente dipendenti", ha sottolineato Schäuble.
    (Link alla notizia)
    (Link all'intervento del Presidente)

    Süssmuth und Bergmann würdigen 100 Jahre Frauenwahlrecht
    Süssmuth e Bergmann celebrano il centenario del suffragio femminile

    Il prossimo passo verso una partecipazione più attiva delle donne è, secondo l'ex Presidente del Bundestag e Ministro per le questioni femminili, Rita Süssmuth, una questione di democrazia. "Non sottovalutateci", ha detto Süssmuth giovedì 17 gennaio, nella celebrazione al Bundestag del centenario dell'introduzione del suffragio femminile in Germania. Süssmuth ha ricordato Marie Juchacz, la deputata Spd, che aveva tenuto il primo discorso di una donna in un parlamento tedesco all'Assemblea nazionale di Weimar il 19 febbraio 1919. Christine Bergmann, ministro federale per la famiglia dal 1998 al 2002, ha dichiarato nel suo discorso: "Solo dove i partiti hanno stabilito una quota vincolante troviamo donne adeguatamente rappresentate nei parlamenti e nei governi". E' tempo di "considerare seriamente una legge sulla parità". Il Presidente Schäuble ha ricordato il 13 dicembre 1972, quando il Bundestag elesse come presidente la socialdemocratica Annemarie Renger. "Annemarie Renger è stata la prima donna a dirigere un parlamento liberamente eletto", ha detto Schäuble del suo predecessore.
    (Link alla notizia)
    (Link alla mostra al Bundestag sul suffragio femminile)

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    SPAGNA - CONGRESO DE LOS DIPUTADOS

    La ministra de Hacienda ha entregado el Proyecto de Presupuestos Generales del Estado para 2019 a Ana Pastor
    Comienza la tramitación del Proyecto de Presupuestos Generales del Estado para 2019
    Il 14 gennaio, la Presidente del Congresso, Ana Pastor, ha ricevuto dalla Ministra per le Finanze, María Jesús Montero, il Progetto di Legge di Bilancio Generale dello Stato per il 2019 (PGE 2019), approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 gennaio e pubblicato sul Bollettino Ufficiale delle Cortes Generali (BOCG) il 16 gennaio. Al termine, la Ministra ha tenuto una conferenza stampa nella Sala Ernest Lluch del Congresso, per illustrare nel dettaglio i contenuti del provvedimento. La Conferenza dei Capigruppo della Camera ha, inoltre, approvato il calendario per il relativo esame, fissando tra l'11 e il 13 marzo l'approvazione finale in Assemblea, prima del passaggio al Senato. Il Regolamento del Congresso accorda all'esame di tale progetto di legge prevalenza sulle restanti iniziative legislative. Entro il 21 gennaio, i gruppi parlamentari possono chiedere l'intervento in Commissione degli esponenti dei diversi Ministeri per l'acquisizione di ulteriori informazioni; le relative audizioni si svolgeranno nella settimana dal 28 gennaio al 1° febbraio; il termine per la presentazione di emendamenti all'articolato è fissato alle ore 14 del 15 febbraio. Una prima votazione per decidere sulla prosecuzione dell'esame, ovvero sul rinvio del testo al Governo, si svolgerà dopo il dibattito generale fissato per il 12 e il 13 febbraio; in caso di esito positivo, il testo proseguirà l'esame in Comitato ristretto, che analizzerà il progetto e i relativi emendamenti, redigendo entro il 1° marzo una relazione per la Commissione Bilancio. Quest'ultima analizzerà la relazione, voterà gli emendamenti ed elaborerà un parere da sottoporre al vaglio dell'Assemblea entro l'8 marzo. Dopo il voto conclusivo del Congresso, il testo passerà al Senato. Se la Camera Alta non arrecherà modifiche o non porrà veti, il progetto si intenderà approvato in via definitiva; in caso contrario, il testo tornerà al Congresso per la decisione conclusiva.
    [Comunicato stampa 1]
    [Comunicato stampa 2]
    [Fotonotizia]
    [Videonotizia concernente la consegna del PGE 2019]
    [Conferenza stampa della Ministra per le Finanze]
    [Documentazione relativa al PGE 2019]
    [Tutorial relativo all'iter legis del PGE 2019]

    La presidenta del Congreso y el del Parlamento Europeo inauguran en Estrasburgo la exposición 'España en Europa'
    Il 15 gennaio, la Presidente del Congresso, Ana Pastor, e il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, hanno inaugurato la mostra fotografica 'Spagna Europea', allestita nello spazio 'Emilio Colombo' all'interno della sede del Parlamento Europeo a Strasburgo. La mostra si pone l'obiettivo di celebrare il 40° anniversario della Costituzione spagnola e di illustrare i momenti più salienti della storia spagnola delle ultime decadi, quali espressioni della proiezione europea del paese. All'evento hanno preso parte anche i Vicepresidenti del Congresso, Ignacio Prendes, Rosa Romero e Gloria Elizo, i Segretari dell'Ufficio di Presidenza, Alicia Sánchez Camacho, Juan Luis Gordo, Marcelo Expósito e Patricia Reyes, e gli Ex Presidenti del Parlamento Europeo Enrique Barón e José María Gil-Robles, tra le altre personalità. Nel suo intervento, la Presidente Pastor ha sottolineato come, 40 anni fa, gli spagnoli abbiano deciso di abbandonare il sentiero scuro dell'isolamento e la paura, per 'compiere un passo avanti verso la democrazia e l'apertura', rivendicando 'un nuovo ruolo nella nuova Europa, l'Europa della Modernità'. 'Noi spagnoli - ha proseguito la Pastor - anelavamo a condividere le idee dell'Europa e le idee dell'Europa ci aiutarono nella transizione verso la democrazia'. La Pastor ha poi ricordato come 'il rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia; la lotta contro il terrorismo; l'agenda sociale europea; il cambiamento climatico; la Brexit; le politiche per l'immigrazione; o la riforma dell'Unione Economica e Monetaria sono questioni che richiedono un processo di riflessione delle nazioni in seno all'Unione'. In tal senso, secondo la Presidente, 'ora più che mai' tali obiettivi necessitano la riaffermazione dei 'nostri principi e valori, e il nostro compromesso con questa società aperta, innovatrice e prospera che ci tirò fuori dai nostri anni di maggiore oscurità'. La Pastor ha infine sottolineato l'importanza di promuovere il 'patriottismo europeo' come forma di riaffermazione del patriottismo costituzionale 'che tanto contribuì - e ancora contribuisce - alla disfatta delle ideologie identitarie ed escludenti che portano solo divisione, povertà e conflitto'.
    [Comunicato stampa]

    La presidenta del Congreso y la del Parlamento finlandés se comprometen a impulsar las políticas de igualdad en una Europa fortalecida
    La presidenta del Congreso, en su su viaje oficial a Helsinki
    Il 10 e l'11 gennaio, la Presidente del Congresso, Ana Pastor, ha compiuto un viaggio ufficiale ad Helsinki, dove ha incontrato la sua omologa al Parlamento finlandese (Riksdagen), Paula Risikko. Le due Presidenti hanno concordato sulla necessità di inserire le politiche di parità di genere nell'Agenda della prossima presidenza di turno dell'Unione Europea, che il paese scandinavo eserciterà nel secondo semestre del corrente anno, ovvero dal 1° luglio prossimo. Nel manifestare la disponibilità del Congresso a collaborare al potenziamento di tali politiche in seno alle istituzioni europee, la Pastor ha colto l'occasione per esporre all'omologa finlandese le linee guida del Patto di Stato contro la violenza di genere, adottato dalla Spagna e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari del Congresso. Il Patto intende porsi quale strumento idoneo ad affrontare il fenomeno della violenza di genere nel suo complesso, contemplando a tal fine sforzi nella prevenzione e nella cura integrale e individualizzata delle vittime; circostanze che hanno consentito di incrementare negli ultimi anni il numero delle denunce sino a superare le 166.000 registrate lo scorso anno. La riduzione del numero di fatti criminosi che non vengono denunciati è stato possibile anche grazie al maggior coordinamento istituzionale e all'accordo politico sull'incremento sostanziale delle dotazioni degli agenti impegnati nella causa. 'Dobbiamo continuare a progredire nell'uguaglianza reale donne-uomini, ne è elemento chiave l'impulso delle istituzioni europee' ha detto la Pastor, ma 'il punto di partenza indispensabile per lo sviluppo di queste politiche in qualsivoglia paese è l'eradicazione della violenza contro la donna', ha altresì sottolineato. La Pastor ha poi dibattuto con la sua omologa in merito al futuro del controllo delle migrazioni e alla necessità di rafforzare le istituzioni europee per migliorare il funzionamento dell'UE dopo la Brexit. Dopo aver ricevuto il saluto di benvenuto dell'Assemblea finlandese, la Presidente Pastor ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri, Timo Soini, e la Ministra della Sanità e degli Affari Sociali, Annika Saarikko, alla quale ha veicolato il lavoro compiuto dalla Spagna negli ultimi 15 anni in materia di violenza di genere e illustrato l'esperienza del sistema sanitario spagnolo, posto che il Governo finnico si propone di realizzare una profonda riforma del suo sistema di Salute, al fine di passare da una gestione locale a una gestione regionale. La Presidente Pastor ha concluso il viaggio in Finlandia recandosi in visita ad una casa di accoglienza per donne vittime di maltrattamenti.
    [Comunicato stampa]
    [Fotonotizia]

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    SPAGNA - SENADO

    El Senado muestra su pesar por el fallecimiento del senador Vicente Álvarez Areces
    Il 17 gennaio, il Senato ha ricordato e reso omaggio al senatore Vicente Álvarez Areces, morto all'età di 75 anni. Álvarez Areces era senatore del Gruppo Parlamentare Socialista, eletto nelle Asturie sin dalla X Legislatura. Portavoce del suo Gruppo dall'ottobre 2016 al giugno 2017, era nato a Gijón e svolto la maggior parte della carriera politica nelle Asturie, dapprima come direttore provinciale dell'Educazione, successivamente come sindaco della sua città tra il 1987 e il 1999, e Presidente del Principato delle Asturie tra il 1999 e il 2011. Attualmente, era Vicepresidente della Commissione Difesa e Viceportavoce del Gruppo Socialista in seno alla Commissione Speciale sull'Evoluzione Demografica in Spagna.
    [Comunicato stampa]

    El ministro de Asuntos Exteriores de Túnez, Khemaïs Jhinaoui, visita el Senado
    Il 15 gennaio, il Presidente del Senato, Pío García-Escudero, ha ricevuto la vista del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Tunisia, Khemaïs Jhinaoui, accompagnato dall'ambasciatore tunisino in Spagna. Tali incontri si inquadrano nella cornice degli incontri abituali intrattenuti dal Senato con il corpo diplomatico accreditato in Spagna.
    [Comunicato stampa]

    El Senado acoge la jornada "hacia un nuevo modelo de atención integral al paciente onco-hematológico"
    Il 14 gennaio, nella cornice della Sala Europa del Senato, si è svolta la Giornata 'Verso un nuovo modello di cura integrale del paziente oncoematologico', in cui è stata presentata l'iniziativa GlobaLLC. L'evento è stato inaugurato dal Primo Vicepresidente del Senato, Pedro Sanz, che ha ricevuto le autorità invitate nella Sala delle Comunità Autonome. Dopo l'intervento di Pedro Sanz, hanno preso la parola Begoña Barragán, Presidente del Gruppo Spagnolo di Pazienti Oncologici (GEPAC) e dell'Associazione di Pazienti con Leucemia, Linfoma e Sindromi Mieloproliferative (AEAL); Jorge Sierra, Presidente della Società Spagnola di Ematologia ed Emoterapia (SEHH); Ángel Gil, Direttore della Cattedra di Ricerca e Innovazione nella Salute Pubblica Nazionale e Internazionale dell'Università Re Juan Carlos di Madrid e Antonio Bañares, Direttore delle Relazioni Istituzionali di AbbVie. Con l'occasione è stato presentato il documento 'Iniziativa Strategica in Leucemia, GlobaLLC', con raccomandazioni e indicatori per un modello di cura integrale al paziente affetto da Leucemia Linfocitica Cronica (LLC), avallato dalle società scientifiche e associazioni di pazienti.
    [Comunicato stampa]
    [Videonotizia]

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