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Affari europei - Cooperazione interparlamentare

Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell'Unione europea

Introduzione

La Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell'Unione europea è stata istituita ai sensi dell'art. 13 del Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell'Unione economica e monetaria, firmato in occasione del Consiglio europeo del 1°-2 marzo 2012 da tutti gli Stati membri dell'Unione ad eccezione di Regno Unito e Repubblica ceca (che ha aderito nel 2014).

Il Trattato, entrato in vigore il 1° gennaio 2013, prevede, tra l'altro, l'impegno delle parti contraenti, tramite disposizioni vincolanti e di rango preferibilmente costituzionale, ad applicare la cosiddetta "regola aurea" per cui il bilancio dello Stato deve essere in pareggio o in attivo (art. 3) e a ridurre il rapporto debito pubblico/PIL qualora esso superi la misura del 60% (art. 4). L'articolo 13 del Trattato affida al Parlamento europeo e ai Parlamenti nazionali delle parti contraenti il compito di definire, secondo quanto previsto dal titolo II del protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea allegato al Trattato di Lisbona, l'organizzazione e la promozione di una Conferenza dei rappresentanti delle Commissioni competenti dei parlamenti nazionali e delle competenti Commissioni del Parlamento europeo ai fini della discussione delle politiche di bilancio e di altre questioni rientranti nell'ambito di applicazione del Trattato.

L'attuazione dell'articolo 13 è stata oggetto di lunghi dibattiti, relativi innanzitutto alla composizione della Conferenza medesima, posto che non tutti gli Stati membri dell'Unione europea hanno aderito al Fiscal Compact. All'esito di tale confronto si è stabilito che le Commissioni parlamentari dei Parlamenti di tutti gli Stati dell'UE avrebbero preso parte agli incontri, che avrebbero avuto cadenza semestrale allo scopo di coordinare al meglio i lavori della Conferenza rispetto alle scadenze del semestre europeo. Nella prima parte dell'anno la Conferenza si riunisce, infatti, a Bruxelles, in un evento co-presieduto dal Parlamento europeo e dalla Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione e generalmente ricompreso all'interno della cd. "Settimana europea", organizzata dal Parlamento europeo nel quadro del Semestre europeo; nella seconda metà dell'anno, invece, la Conferenza si riunisce nell'ambito della dimensione parlamentare della Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea.

La riunione inaugurale della Conferenza si è svolta a Vilnius nell'ottobre 2013. La Presidenza lituana aveva proposto di discutere e adottare formalmente due documenti: un regolamento interno e una serie di conclusioni politiche. In assenza di un accordo su queste ultime, sono state invece adottate delle Conclusioni della Presidenza.

I principi relativi al regolamento della Conferenza sono stati discussi e approvati in occasione della Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione europea, tenutasi a Roma il 20 e 21 aprile 2015. In tale occasione è stato raggiunto un accordo di massima sul nome del consesso e sulle sue funzioni, che sono quelle di offrire un quadro di riferimento per il dibattito e lo scambio di informazioni e migliori prassi per l'attuazione delle disposizioni del Trattato al fine di rafforzare la cooperazione tra i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo e di contribuire ad assicurare la trasparenza democratica nell'area della governance economica e delle politiche di bilancio dell'Unione europea, segnatamente nell'Unione economica e monetaria, tenendo conto della dimensione sociale e fatte salve le competenze dei Parlamenti dell'Unione. Il Regolamento della Conferenza è stato approvato a Lussemburgo il 9-10 novembre 2015.

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