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Il Presidente: Discorsi

245esimo anniversario della Guardia di Finanza

Discorso pronunciato alla celebrazione per la ricorrenza della fondazione

21 Giugno 2019

Signor Comandante Generale, Signori rappresentanti del Governo, Autorità civili e militari, Signore e Signori,

È per me motivo di orgoglio festeggiare con voi il 245esimo anniversario del Corpo della Guardia di Finanza.
Ho fortemente voluto essere qui oggi per portare il mio saluto, anche perché sono fermamente convinta che le Istituzioni, a partire da quelle rappresentative, abbiano il dovere di far sentire sempre la loro vicinanza a chi, con merito e sacrificio, si batte quotidianamente a difesa dei cittadini e della legalità.

Consentitemi di iniziare il mio intervento rivolgendo un sincero ringraziamento al Generale Giorgio Toschi, per gli importanti risultati ottenuti in questi anni in cui ha guidato, con autorevolezza, instancabile impegno e grande senso del dovere, il corpo della Guardia di Finanza.
Desidero inoltre rinnovare le mie congratulazioni al suo successore, il Generale Giuseppe Zafarana. A poco meno di un mese dall'assunzione del Comando ho già avuto modo di apprezzarne le doti professionali, intellettuali e umane.
Sono certa che saprà svolgere questo non semplice compito con dedizione nell'interesse esclusivo della Nazione.

Dalle vostre parole, così come dall'intervento del Ministro dell'Economia, emergono tutte le peculiarità di una istituzione forte, sana, preparata e affidabile.
Un'istituzione da sempre al fianco delle persone oneste e delle imprese che operano nel rispetto della legge; da sempre al fianco, quindi, del bene comune.
Il corpo della Guardia di Finanza celebra oggi un importante anniversario e lo fa nel miglior modo possibile: guardando avanti, al futuro, alle sfide che la società contemporanea impone.
Obiettivi importanti e ambiziosi, che chiamano in causa la necessità di consolidare e implementare la presenza del Corpo sul territorio e, allo stesso tempo, continuare nell'azione di monitoraggio, controllo e sviluppo delle nuove tecnologie.
Elementi che sono alla base di un'attività che ha saputo negli anni raggiungere standard elevati di efficienza, anche grazie alla capacità di sviluppare ogni possibile forma di collaborazione con le altre forze di polizia, la magistratura, le pubbliche amministrazioni e tutti i soggetti pubblici coinvolti.

È quindi sempre più grande il debito di riconoscenza che il Paese - che ciascuno di noi - ha nei confronti del Corpo della Guardia di Finanza. Penso all'azione di contrasto all'evasione fiscale, anche di carattere internazionale, alle frodi negli appalti, al riciclaggio o al traffico di merce contraffatta.
Ma penso anche alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia reale, al lavoro nero o alla illecita percezione di fondi pubblici attraverso tecniche fraudolente sempre più subdole ed evolute.
Fenomeni che minano la stabilità finanziaria nazionale e che rappresentano un freno inaccettabile per la crescita e lo sviluppo dei territori e delle categorie produttive.
Minacce di fronte alle quali la Guardia di Finanza costituisce un presidio fondamentale per garantire una risposta severa, rigorosa e soprattutto tempestiva.

Come non ricordare, inoltre, il ruolo insostituibile ormai assunto sulle nostre coste come "Polizia del mare", contro la tratta illegale delle persone e a difesa dei confini nazionali.
Così come è innegabile quanto sia prezioso il lavoro svolto dai vari reparti impegnati su tutto il territorio nazionale contro ogni forma di terrorismo, nella tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale, nella prevenzione e sicurezza delle aree alpine e nelle azioni di salvataggio, a partire dai servizi cinofili.
Testimonianze concrete di come, negli anni, gli ambiti di intervento si siano ampliati, contribuendo ad accrescere il prestigio della Guardia di finanza nel quadro istituzionale.
Un valore ulteriormente rafforzato dalla costante attenzione allo sviluppo e all'adozione di sempre più moderne ed efficienti metodologie investigative.
Tecniche che affondano le radici su un'esperienza plurisecolare e che rendono questo corpo un punto di riferimento apprezzato anche al di fuori dei nostri confini per la sua non comune capacità di sapersi continuamente adeguare ai mutamenti.

In tale prospettiva acquista particolare valore sul piano strategico l'impegno profuso nell'ambito della cooperazione internazionale, tanto sul fronte della repressione quanto su quello della prevenzione.
Ma questa è un'occasione di festa.
Oggi si celebra l'orgoglio nazionale di una forza di polizia che rende onore all'Italia e al Tricolore.
Un Corpo che ha saputo essere determinante e rendersi protagonista su terra, su cielo e sul mare.
Oggi si celebrano i suoi ragguardevoli successi.
Successi che devono essere motivo di orgoglio per tutti voi, per le Istituzioni e per ogni cittadino italiano.
Successi che premiano la competenza, la professionalità, l'abnegazione e lo spirito di sacrificio di ogni donna e di ogni uomo che indossa la vostra divisa.

Questa cerimonia vuole quindi essere una solenne occasione per riconoscere i meriti del Corpo della Guardia di finanza - i vostri meriti - ma, al tempo stesso, rappresenta anche un'opportunità da cogliere per rinnovare l'impegno a continuare con convinzione e determinazione sulla strada intrapresa.
È un dovere che vi impone la vostra storia e la vostra tradizione.
Più di ogni altra cosa, ve lo chiede quella cultura dell'onestà, dell'amore per la giustizia, del senso del dovere e del rispetto della legalità che questo Corpo incarna sin dalla sua fondazione e per i quali si è sempre battuto.
Grazie ancora a nome mio e del Senato della Repubblica.
Viva la Guardia di Finanza. Viva l'Italia.

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