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Il Presidente: Discorsi

Forum nazionale su energia e sostenibilità

Messaggio del Presidente del Senato per la prima edizione di "Duezerocinquezero", forum nazionale su energia e sostenibilità, promosso dal Comune di Padova in collaborazione con AssoEsco

09 Maggio 2022

Invio con grande piacere un pensiero di saluto in occasione della prima edizione di "Duezerocinquezero", forum nazionale su energia e sostenibilità, promosso dal Comune di Padova in collaborazione con AssoEsco.
Impegni istituzionali non mi consentono di condividere con voi le emozioni ed i pensieri di questa giornata inaugurale, come sarebbe stato mio desiderio, ma voglio congratularmi per lo spirito e l'impegno che hanno contraddistinto l'organizzazione di un appuntamento con il futuro a cui guardo con grande interesse e profonda attenzione.

I temi al centro del ricco calendario di eventi in programma nei prossimi giorni rappresentano infatti alcune delle più importanti tappe di un percorso di modernità, sviluppo e progresso a cui ciascuno di noi deve partecipare con convinzione e determinazione.
Transizione ecologica, fonti rinnovabili, efficienza e autosufficienza energetica, mobilità sostenibile: sono sfide che impongono all'Italia un salto di qualità epocale in vista dell'ambizioso traguardo delle "zero emissioni" fissato dall'Europa per l'anno 2050.
Obiettivi verso i quali le risorse del Recovery Fund, insieme al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, possono dare una spinta eccezionale, ma che potranno essere raggiunti solo se sapremo pianificare con intelligenza e lungimiranza strategie e investimenti.

Fondamentale, in tale direzione, è il contributo di tutti: istituzioni, mondo dell'impresa e dell'industria energetica, della finanza, dell'università e dell'informazione
Preziosi gli esempi che possiamo trarre dallo spirito di iniziativa di Regioni, Comuni ed enti locali, di cui occorre valorizzare le idee e potenziare la capacità realizzativa.
Così come indispensabile è un sinergico patto di crescita tra pubblico e privato per sostenere il coraggio, l'intraprendenza e la creatività di tanti settori delle nostre economie che hanno messo innovazione, sostenibilità, integrazione con l'ambiente ed efficienza energetica al centro dei loro programmi di sviluppo.

Ma ancora più importante è il coinvolgimento dei cittadini. Perchè ogni transizione implica per definizione un'evoluzione della società, ovvero una crescita culturale prima ancora che tecnologica e infrastrutturale.
Le drammatiche conseguenze dei cambiamenti climatici e la sempre più preoccupante crisi delle tradizionali risorse energetiche sono segnali di fronte ai quali occorre promuovere e divulgare tra i cittadini la consapevolezza che investire nella sostenibilità non è più soltanto una scelta meritevole, solida e durevole nel tempo, ma una via obbligata tanto sul piano ambientale, quanto su quello economico e sociale.

Allo stesso tempo le recenti tensioni internazionali, aggravate dall'inaccettabile tragedia umana della guerra in Ucraina, ci obbligano a ripensare gli obiettivi di autosufficienza energetica e il ricorso a fonti rinnovabili anche in termini di sicurezza nazionale, per contrastare ogni possibile vulnerabilità.
Rinnovo pertanto i miei auguri per il pieno successo di questa iniziativa, nell'auspicio che possa consolidarsi nel tempo come prezioso momento di confronto tra competenze ed esperienze, nell'interesse primario dei cittadini e nel dovere morale di assicurare alle generazioni che verranno un lascito di vere speranze e di vere opportunità.

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