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Il Presidente: Discorsi

Presentazione del "Rapporto 2022 sull'Avvocatura italiana"

Messaggio del Presidente del Senato

28 Aprile 2022

Invio con piacere il mio saluto in apertura di questo prestigioso appuntamento dedicato alla presentazione del "Rapporto 2022 sull'avvocatura italiana".
Impegni istituzionali non mi hanno consentito di essere con voi oggi, come sarebbe stato mio desiderio, ma voglio congratularmi con il Presidente Valter Militi, la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense e il CENSIS, per lo scrupolo e il rigore con cui da sempre si dedicano all'elaborazione di questo prezioso documento.

Sin dalla sua prima edizione, il "Rapporto sull'Avvocatura" ha dato prova di essere uno strumento di grande autorevolezza sia nel supporto all'azione degli organi di previdenza e assistenza forensi, sia per una migliore lettura delle complesse dinamiche evolutive della professione.

Ho particolarmente apprezzato l'idea di introdurre nell'edizione di quest'anno una specifica sezione sull'avvocatura femminile.
Un'occasione per approfondire, al di là delle cifre, quali siano le principali problematiche con cui le donne che intraprendono la professione forense - sempre più degli uomini secondo gli ultimi dati - si devono confrontare ogni giorno: dalle disparità retributive alle difficoltà nel conciliare il rapporto casa lavoro.
Un'analisi che, sono certa, saprà fornire utili informazioni anche per sostenere, promuovere e valorizzare il loro impegno e i loro meriti.

Occorre inoltre rivolgere grande attenzione ai risultati che l'indagine di quest'anno ci consegna sull'attuale stato di salute dell'avvocatura italiana e, in particolare, sull'impatto che gli ultimi due anni di emergenza sanitaria, economica e sociale hanno avuto sulla qualità della vita e del lavoro di tanti colleghi.

Informazioni di cruciale interesse che, attraverso un'indispensabile sinergia tra le Istituzioni nazionali e gli organismi rappresentativi dell'avvocatura, possono consentire di migliorare l'azione legislativa e di governo nell'elaborazione di politiche di sviluppo efficaci e durevoli nel tempo.

Strategie che, mi auguro, possano realmente superare tutte le incertezze e le precarietà che la pandemia ci ha lasciato, offrire nuove prospettive alla passione di tanti professionisti di talento e contribuire a rilanciare il ruolo dell'avvocatura in Italia, riconoscendone e rafforzandone la sua sempre più determinante funzione sociale.

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