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Il Presidente: Discorsi

Messaggio per il 31° anniversario del disastro del traghetto Moby Prince

Al Sindaco di Livorno, Luca Salvetti

10 Aprile 2022

Signor Sindaco,
nel trentunesimo anniversario del disastro del traghetto Moby Prince, la prego di far giungere ai familiari delle vittime, ai cittadini e a tutte le Autorità territoriali i sensi della mia vicinanza.
Impegni pregressi non mi consentiranno purtroppo di partecipare alle iniziative celebrative promosse per questa ricorrenza, ma sono certa che il momento commemorativo sarà ancora una volta l'occasione per rinnovare la comune determinazione a cercare le risposte ai drammatici eventi che, dal lontano 10 aprile 1991, chiedono verità e giustizia.
Dopo il prezioso lavoro svolto al Senato dalla Commissione di inchiesta istituita nella XVII legislatura, l'insediamento di una nuova Commissione monocamerale alla Camera dei deputati testimonia la tenace volontà del Parlamento di continuare ad indagare su quanto accaduto quella sera di trentuno anni fa.
La ricerca della verità non può e non deve interrompersi.
Lo dobbiamo alle 140 vittime innocenti che hanno perso la propria vita in quell'incidente.
Lo dobbiamo alle famiglie che nel loro ricordo non hanno mai smesso di combattere con le armi della testimonianza e dell'impegno civile.
Lo dobbiamo anche alla nostra memoria collettiva, perché nessuna comunità nazionale può restare inerte di fronte alle ombre del passato e arrendersi di fronte ad una battaglia di giustizia.

Mi auguro che l'importante lavoro di ricostruzione dei fatti che sta proseguendo in Parlamento e nelle competenti sedi giudiziarie possa consentirci finalmente di schiarire le zone d'ombra che da troppi anni circondano questa terribile vicenda.
Con la preghiera di condividere questo auspicio anche con il Presidente dell'Associazione 10 aprile - Familiari Vittime Moby Prince Onlus, Luchino Chessa, e con il Presidente dell'Associazione 140 Familiari Vittime Moby Prince, Nicola Rosetti, rinnovo a tutti voi la mia ideale partecipazione a questo doloroso, ma doveroso, appuntamento con la memoria.

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