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Minerva Web
Rivista online della Biblioteca "Giovanni Spadolini"
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 6 - agosto 2006

La biblioteca della continuità dello Stato. Intervista a Pietro Craveri

In questa intervista, tratta dal video "I libri di Minerva", il professor Piero Craveri, docente di storia dell'età contemporanea, parla della Biblioteca del Senato, del suo ruolo, delle sue raccolte e del rapporto con l'utenza.

Professor Craveri, come giudica il trasferimento della Biblioteca del Senato da Palazzo Madama a Palazzo della Minerva e la contestuale apertura al pubblico?

Il trasferimento della Biblioteca è stato per gli studiosi e per tutti coloro che hanno necessità di usufruire dell'informazione bibliografica un avvenimento estremamente rilevante, anche per la cura con cui è stata allestita la nuova sede.

Mi riferisco in particolare alle sale di consultazione, generalmente carenti nelle altre biblioteche italiane, spesso dotate di grandi patrimoni bibliografici, ma con poco materiale in consultazione diretta, cosa che non facilita velocità nel lavoro e possibilità di moltiplicare le idee sulle fonti.

Quali sono il significato e il ruolo di una biblioteca parlamentare?

Ci sono vari strati nell'informazione: c'è il flusso quotidiano degli avvenimenti che ha i suoi strumenti di diffusione; ma questi stessi avvenimenti richiamano un passato che non sempre è un passato vicino. Pensiamo alle polemiche della politica, oppure alla materia internazionale; moltissime delle nostre relazioni sono basate su accordi o avvenimenti che risalgono molto indietro nel tempo. Pensiamo anche alla struttura del nostro ordinamento giuridico, che fa riferimento a un corpus normativo che si è sviluppato nel corso dei secoli. Quindi è essenziale per una democrazia parlamentare come la nostra avere gli strumenti conoscitivi per tornare indietro.

E qual è nello specifico il ruolo della Biblioteca del Senato?

È facile immaginare cosa si può trovare in questa Biblioteca: diritto, economia, storia e naturalmente le fonti parlamentari (...). La Biblioteca del Senato, però, non solo è testimone della continuità dello Stato italiano, della sua amministrazione, della sua vita civile e politica, ma ha anche ricostruito un filo di continuità col passato preunitario.

Qual è il suo rapporto con la Biblioteca del Senato come utente?

In quanto ex parlamentare la frequento da molti anni, quando era ancora a Palazzo Madama. È una Biblioteca più raccolta di altre, (…) con un'assistenza non dico migliore, ma certo più presente da parte del personale. (...) Infatti, le biblioteche italiane, per quanto abbiano fatto notevoli passi avanti nel cercare di migliorare questi servizi, forniscono un'assistenza ai lettori mediamente più carente che altrove.

In conclusione come definirebbe questa Biblioteca?

Io la definirei così: questa è una Biblioteca che ha come oggetto la legislazione, l'amministrazione e i principali eventi politici dello Stato italiano. Potrei definirla la Biblioteca della continuità dello Stato.

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