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Mercoledì 27 Aprile 2022 - 428ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:35)

A conclusione dell'esame di mozioni relative alla Conferenza sul futuro dell'Europa, che concluderà i suoi lavori il prossimo 9 maggio, l'Assemblea ha approvato l'ordine del giorno di maggioranza G1, che impegna il Governo a promuovere una maggiore cooperazione tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali; ad aggiornare il Parlamento sulle iniziative che si intenderanno porre in essere per dare seguito alle conclusioni della Conferenza, garantendo costante interlocuzione con le Commissioni parlamentari e assicurando il pieno coinvolgimento delle autonomie territoriali; a promuovere le proposte per rafforzare l'azione dell'Unione europea nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, utilizzando le potenzialità degli attuali Trattati, inclusa la possibilità di avviare una procedura di revisione ordinaria attraverso una convenzione cui partecipino i rappresentanti dei Parlamenti nazionali.

Il sen. Alfieri (Pd) ha illustrato la mozione 1-00473 (testo 2), sottoscritta anche dai sen. Taverna (M5S), De Petris (Misto-LeU), Garavini (IV-PSI) e Unterberger (Aut), che chiedeva al Governo di: 1) promuovere una maggiore cooperazione interparlamentare tra il Parlamento europeo ed i Parlamenti nazionali e un maggior dialogo tra le istituzioni ed i cittadini; 2) informare il Parlamento circa gli esiti della Conferenza, aggiornandolo costantemente sulle iniziative che si intenderà porre in essere per dare seguito alle conclusioni adottate; 3) sostenere gli esiti della Conferenza e farsi promotore di tutte le iniziative di riforma ispirate dalla consultazione dei cittadini e delle istituzioni, utilizzando tutte le potenzialità degli attuali Trattati, inclusa la possibilità di avviare una procedura di revisione ordinaria.

La sen. Vono (FIBP), illustrando la mozione 1-00481, sottoscritta dai sen. Tosato (L-SP) e Bernini (FIBP-UDC), ha chiesto al Governo di promuovere, in tutte le sedi competenti, processi di partecipazione democratica dei cittadini europei, volti a consentire una più attiva e costruttiva partecipazione alle scelte politiche del corpo elettorale, con particolare riguardo alle giovani generazioni, anche attraverso iniziative di riforma dei Trattati, che possano riscoprire gli obiettivi che erano stati fissati alla nascita del progetto politico europeo. In premessa sono state evidenziate alcune considerazioni, poi richiamate anche in sede di dichiarazioni di voto: 1) la necessità di prevedere risorse adeguate per evitare che il piano ambientale europeo si tramuti esclusivamente in un finanziamento a perdere della transizione energetica dei Paesi maggiormente inquinanti e un onere eccessivo per gli altri Paesi; il riconoscimento dell'energia nucleare, da parte della Commissione europea, quale tecnologia sostenibile per il raggiungimento di obiettivi ambientali; la necessità di avere un sistema energetico nazionale sicuro, stabile e indipendente; 2) in materia di sanità, la necessità di prevedere una cooperazione più efficiente fra gli Stati membri e di adottare azioni comuni; 3) in relazione alle difficoltà causate dalla crisi pandemica e dalle tensioni geopolitiche, la necessità di avviare un dibattito al fine di delineare un ripensamento dei parametri di Maastricht, la messa a regime della capacità d'indebitamento del bilancio europeo per finanziare le spese pubbliche decise a livello comunitario, un nuovo piano economico comune finalizzato a contenere i prezzi dell'energia e delle materie prime; 4) la necessità di ricercare una maggiore armonizzazione fiscale tra i Paesi europei; 5) il rafforzamento del ruolo della UE in quanto attore globale, una strategia in materia di investimenti esteri per proteggere le imprese da attacchi provenienti da Paesi extraeuropei, il rafforzamento dello strumento militare; 6) partenariati bilaterali più forti tra i singoli Stati membri e i Paesi dell'Africa al fine di affrontare questioni legate alla migrazione; 7) la considerazione del settore dell'agroalimentare e dell'enogastronomia quale elemento fondante del sistema valoriale europeo; 8) l'attribuzione al Parlamento europeo, unico organo eletto a suffragio universale diretto, anche del potere di iniziativa legislativa, una maggiore trasparenza per quanto riguarda l'azione della Commissione europea, l'elezione diretta del Presidente della Commissione.

Il sen. Malan, illustrando la mozione 1-00480, a prima firma del sen. Ciriani (FdI), ha espresso perplessità sulle modalità di lavoro della Conferenza e sulla modalità di consultazione dei cittadini, che non hanno rappresentato un esperimento di democrazia partecipativa e minano la credibilità stessa della Conferenza; ha quindi sollecitato il Governo: 1) a sostenere un nuovo sistema basato su un modello confederale, con Stati sovrani che, sulla base di un trattato di diritto internazionale, si uniscano dando vita a un soggetto di diritto internazionale fondato sull'accordo dei partecipanti; 2) a individuare gli ambiti di intervento che siano riservati alle istituzioni sovranazionali quali sicurezza, difesa, politica estera e geopolitica, politica commerciale, politica migratoria e demografica, crisi pandemiche e calamità naturali; 3) ad inserire, nel nuovo patto confederale, chiari riferimenti al processo di edificazione della civiltà europea, alle radici culturali classiche e giudaico-cristiane, al diritto romano, alla filosofia greca.

Al termine della discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. De Siano, Cangini (FIBP), Isabella Rauti (FdI), Monica Cirinnà (PD), Iwobi (L-SP) e Airola (M5S), le mozioni nn. 473 (testo 2) e 481 sono state ritirate ed è stato presentato l'ordine del giorno G1, sottoscritto da tutti i Gruppi di maggioranza. Il Sottosegretario di Stato Della Vedova ha accolto l'ordine del giorno, mentre ha espresso parere contrario sulla mozione di FdI.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole all'ordine del giorno di maggioranza i sen. Laura Garavini (IV-PSI), Alfieri (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU), Gabriella Giammanco (FIBP), Simone Bossi (L-SP) e Paola Taverna (M5S). Il sen. Ciriani (FdI) ha annunciato l'astensione, dopo aver sottolineato i limiti dell'attuale ordinamento europeo e l'esistenza di differenti prospettive di riforma dell'Unione.

Con 207 voti favorevoli, nessuna astensione e nessun voto contrario, l'Assemblea ha approvato in seconda deliberazione il ddl costituzionale (865-B), Modifica all'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità.

Il relatore sen. Garruti (M5S) ha ricordato che il ddl è di iniziativa popolare e ha ribadito l'opportunità di rimediare all'errore commesso in sede di riforma del titolo V della Costituzione, che ha espunto il riferimento alla condizione particolare dell'insularità. Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Nadia Pizzol, Doria (L-SP-PSd'Az), Elvira Evangelista (IV-PSI), Urania Papatheu (FIBP-UDC) e Trentacoste (M5S). Hanno poi svolto dichiarazione di voto finale favorevole i sen. Cucca (IV-PSI), La Pietra (FdI), Parrini (Pd), Ruotolo (Misto-LeU), Pagano (FIBP), Michelina Lunesu (L-SP-PSd'Az) e Fenu (M5S).

L'Assemblea ha approvato il ddl 2414, Disposizioni per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Il testo passa alla Camera.

Dopo la relazione del sen. Cangini (FIBP-UDC) e la votazione degli articoli, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Daniela Sbrollini (IV-PSI), Zaffini (FdI), Verducci (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU), Fiammetta Modena (FIBP-UDC), Valeria Alessandrini (L-SP), Emma Pavanelli (M5S).

(La seduta è terminata alle ore 17:08 )

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