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Martedì 19 Ottobre 2021 - 368ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 16:37)

Il Ministro dell'interno Luciana Lamorgese, nel rendere un'informativa sui gravi fatti accaduti a Roma il 9 ottobre scorso in occasione della manifestazione contro il green pass, ha ricordato la gestione equilibrata dell'ordine pubblico nelle 5789 manifestazioni che, dall'inizio della pandemia, si sono svolte per contestare i provvedimenti restrittivi adottati dal Governo. Alla protesta contro il green pass hanno partecipato organizzazioni della sinistra antagonista e della destra estrema, rappresentanti di categorie economiche e semplici cittadini convinti che la strategia del Governo configuri una dittatura sanitaria. Il Ministro è consapevole del rischio che il malcontento sociale provocato dalla pandemia possa essere strumentalizzato da frange eversive, sebbene finora sia mancata una regia unitaria. Rispetto alla manifestazione di Roma, sulla base della relazione del Capo della Polizia, il Ministro ha riconosciuto criticità nella gestione dell'ordine pubblico: alla manifestazione - nella quale sono state impiegate 840 unità delle Forze dell'ordine - hanno partecipato 10-12.000 persone, mentre gli organizzatori ne avevano previste mille; alla manifestazione hanno preso parte circa 200 esponenti di Forza Nuova e l'avanzata da Piazza del Popolo a Piazza del Brasile è stata repentina e impetuosa. Dopo aver dato conto delle misure di prevenzione a carico di Giuliano Castellino, il Ministro ha respinto la lettura secondo cui sia stato assecondato il disegno di assaltare la sede della CGIl e ha escluso la presenza di agenti infiltrati tra i manifestanti. Il Ministro ha poi riferito sulla manifestazione di sabato scorso a Milano, alla quale ha partecipato una frangia anarchica, e, rispetto alla manifestazione di Trieste, ha ricordato l'illegittimità dello sciopero e ha sottolineato che l'area portuale è tornata agibile.

Nella discussione, la sen. Angrisani (Misto-l'A.c'è) ha chiesto le dimissioni del Ministro dell'interno: le Forze dell'ordine non hanno sbarrato la strada a Forza Nuova ma hanno attaccato manifestanti inermi. I sen. Gasparri e Saccone (FIBP) hanno espresso perplessità per la sottovalutazione dei rischi e la mancata adozione di misure preventive e hanno sollecitato una riunione del Governo sui temi dell'ordine pubblico. Secondo i sen. Pellegrini e Angela Piarulli (M5S) l'assalto alla Cgil ha evidenziato alcune falle: il Governo deve garantire maggiori livelli di sicurezza e sciogliere organizzazioni fasciste. Il sen. Dessì (Misto) ha posto l'accento sulla gravità dell'accaduto, ritenendo che sia stato consentito a duecento criminali di monopolizzare la manifestazione di Roma. Il sen. Cucca (IV-PSI) ha sottolineato l'attacco squadrista contro un'istituzione che tutela i lavoratori e ha definito insensata l'ipotesi di una nuova strategia della tensione. La sen. Garnero Santanché (FdI) ha accusato il Ministro di nascondere le sue responsabilità dietro le Forze dell'ordine (il corteo verso la CGIL era autorizzato e la sede non è stata difesa) e di adottare una doppia politica dell'ordine pubblico, dura contro i manifestanti pacifici e tollerante rispetto agli sbarchi clandestini. Secondo il sen. Mirabelli (PD) gli attacchi al Ministro dell'interno sono strumentali e l'attribuzione al Governo di una volontà di alimentare la tensione scredita le istituzioni. Il sen. Ruotolo (Misto-Leu) ha invitato il Governo ad ascoltare la piazza e a sciogliere le organizzazioni fasciste. Secondo il sen. Salvini (L-SP) l'emergenza del Paese è il lavoro, non il fascismo; le falle nella gestione dell'ordine pubblico destano preoccupazione anche in vista del G20 e le responsabilità politiche non possono essere scaricate sulle Forze dell'ordine.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario dei lavori della prossima settimana: martedì 26 ottobre sarà discusso il decreto-legge sugli incendi boschivi; la settimana prevede inoltre l'esame del ddl sul contrasto delle discriminazioni sessuali (c.d. ddl Zan), la legge europea 2020, il ddl collegato alla manovra di bilancio sui titoli universitari abilitanti, la modifica dell'articolo 119 della Costituzione per il riconoscimento dello svantaggio dell'insularità.

(La seduta è terminata alle ore 18:54 )

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