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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 55 (Nuova Serie), gennaio 2020

Giornata per Pietro Nenni. Sala degli Atti Parlamentari, 18 ottobre 2016

pannelli mostraMartedì 18 ottobre 2016, nella sala Atti parlamentari della Biblioteca del Senato, si è svolta una giornata dedicata a Pietro Nenni.

La Vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, per conto del Presidente Grasso, ha inaugurato, nel corso della mattina, la mostra: "Pietro Nenni padre della Repubblica" (a cura della Fondazione Nenni), e nel pomeriggio ha ricevuto, per conto del Senato, la donazione dei diari completi di Pietro Nenni da parte della famiglia dello statista socialista.

Nella mostra sono stati esposti pannelli che hanno ripercorso la vita di Nenni. Così come hanno fatto i relatori intervenuti (Carmelo Barbagallo, Giorgio Benvenuto, Stefano Collina, Cesare Salvi e Maria Vittoria Tomassi). L'occasione è stata la celebrazione dei settanta anni dalla nascita della Repubblica. Sono stati esposti materiali che testimoniano l'intensa attività di pubblicista e di scrittore, copie di opuscoli e di pamphlet, di discorsi e di lettere, di appunti e di articoli di giornale, insieme a fotografie e a tessere originali del Psi. E' stata ricostruita la vita di Nenni: le origini libertarie e giacobine; la nascita in una famiglia di contadini e il suo vivere gli sconvolgimenti sociali di fine Ottocento. La sua partecipazione alla grande guerra da repubblicano e interventista; la settimana rossa ad Ancona e poi da socialista la carica assunta di Segretario di partito nel 1933. Poi, la lotta in Spagna e il suo diventare un autorevole riferimento del movimento antifascista internazionale. Arrestato dai nazisti in Francia nel 1943, Nenni venne riconsegnato su indicazione di Mussolini alla polizia italiana e venne confinato a Ponza. Attraverso la mostra si racconta, inoltre, la morte ad Auschwitz di sua figlia Vittoria, dove era stata deportata dalla Gestapo (e a proposito di questa drammatica vicenda è stata esposto un appunto del 12 agosto del 1945 in cui Nenni si chiede se abbia fatto il possibile per salvare sua figlia dal campo di concentramento: "Se avessi telegrafato a Mussolini sono sicuro che l'avrei salvata (...). Ma non potevo. Mi pareva di compiere un atto di viltà").

La mostra rievoca, infine, dopo la caduta del fascismo, il contributo di Nenni per la causa socialista e per l'unità sindacale di socialisti, comunisti e democristiani. L'impegno per la Resistenza, per la nascita della Repubblica e per l'elaborazione della nuova Costituzione, nella quale venivano affermati con forza i diritti dei lavoratori.

Nel pomeriggio dello stesso giorno di inaugurazione della mostra, la famiglia Nenni ha donato all'Archivio storico del Senato i Diari che coprono gli anni dal 1973 al 1979, insieme a tutti quelli già editi degli anni precedenti. Sono scritti su agende e saranno messi a disposizione di studiosi e ricercatori in versione integrale.

Con l'occasione, è stato presentato il volume Socialista libertario giacobino. Diari (1973-1979), curato da Paolo Franchi e Maria Vittoria Tomassi (edizioni Marsilio), che presenta degli estratti dai Diari di Nenni relativi agli anni 1973-1979. Come sostenuto da Franchi nell'introduzione al volume, i Diari appaiono "una miniera ricchissima di riflessioni; di giudizi storici e politici che tengono insieme, in forme oggi letteralmente impensabili, passato e presente; di ricordi di donne e di uomini della politica italiana e internazionale, della letteratura e dell'arte. E neppure solo perché testimoniano, pagina dopo pagina, la straordinaria umanità che rese Nenni ('un uomo buono', secondo il giudizio di Alcide De Gasperi, certo non un buonista) così diverso dagli altri leader politici del tempo".

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