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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 46 (Nuova Serie), agosto 2018

L'attività del Servizio del Bilancio / a cura del Servizio del Bilancio

logobilancioIl Servizio del bilancio è stato istituito nel 1988, a seguito delle novità introdotte nella disciplina di bilancio e della contabilità generale dello Stato con la legge 23 agosto 1988, n. 362 e delle connesse modifiche del Regolamento del Senato, con particolare riferimento alle nuove prescrizioni in materia di relazione tecnica (art. 76-bis del Regolamento del Senato).

Il Servizio svolge un'attività di supporto informativo per l'attività consultiva della 5a Commissione permanente sull'obbligo di copertura finanziaria ai sensi dell'articolo 81, quarto comma della Costituzione, specificamente svolgendo analisi delle quantificazioni degli effetti finanziari delle innovazioni legislative, con l'obiettivo di verificare la correttezza dalla relazione tecnica predisposta dal Governo, sotto il profilo dei metodi e delle fonti di informazione utilizzati (cfr. Direttiva del Presidente del Senato del 2 marzo 1990, prot. n. 7975/S).

Nell'attuale configurazione, in vigore dal 2001, il Servizio è strutturato in tre unità organizzative chiamate a collaborare strettamente tra loro: i due Uffici per la verifica della quantificazione degli oneri connessi a testi legislativi, rispettivamente in materia di entrata e di spesa, nonché l'Ufficio per la documentazione degli effetti finanziari dei testi legislativi.

Oltre alla redazione dei rapporti di verifica delle quantificazioni degli oneri, il Servizio provvede a predisporre dati ed elementi necessari alla 5a Commissione permanente per la valutazione dei documenti e degli atti del ciclo della programmazione di bilancio, per l'esame delle innovazioni alla disciplina della contabilità pubblica e per la verifica della conformità, alla vigente normativa, delle disposizioni contenute nel disegno di legge di stabilità e in quello di approvazione dei bilanci dello Stato e negli emendamenti proposti a tali disegni di legge. I dossier, disponibili in formato cartaceo ed elettronico su internet, sono tipizzati in Note di lettura, Elementi di documentazione, Documenti di base, Documentazione di finanza pubblica e Note brevi.

· Le Note di lettura sono elaborati volti ad analizzare in modo puntuale ed analitico gli effetti finanziari delle nuove disposizioni recanti oneri e sono principalmente preordinati a costituire lo strumento di verifica delle relazioni tecniche del Governo prodotte a corredo dei provvedimenti (disegni di legge di conversione di decreti legge, disegni di legge o emendamenti di iniziativa governativa, schemi di decreti legislativi etc.).

· Gli Elementi di documentazione sono pubblicazioni di carattere più generale recanti analisi, evidenziazione di dati ed approfondimenti tematici, non necessariamente riferiti a singoli disegni di legge. Di particolare interesse sono anche gli ED che approfondiscono gli effetti delle manovre sui principali aggregati di finanza pubblica o esaminano le novità in materia di legislazione contabile nazionale ed europea.

· I Documenti di base sono fascicoli dedicati ad approfondimenti su questioni rilevanti sotto il profilo metodologico, quali, ad esempio, l'analisi delle procedure parlamentari peculiari della sessione di bilancio, i limiti all'emendabilità dei documenti di bilancio, il contenuto proprio della legge di stabilità e le modalità di copertura, come, ad es., DB n. 51 - Il disegno di legge di stabilità per il 2012 (A.S. 2968): schema di copertura(art. 126, commi 3 e 4, Reg. Sen.).

· La Documentazione di finanza pubblica, elaborata in cooperazione con l'omologo Servizio della Camera dei deputati, ha ad oggetto analisi e il monitoraggio di dati aggregati concernenti gli andamenti di finanza pubblica in occasione della presentazione delle più importanti decisioni e atti di finanza pubblica (ad es., DFP n. 11 - Documento di economia e finanza per l'anno 2011).

· Le Note brevi richiamano l'attenzione, in forma sintetica, su tematiche di attualità ed interesse (per es., NB n. 7 - Sostenibilità del debito sovrano e titoli derivati).

Il Servizio, inoltre, raccoglie e classifica materiali utili all'analisi delle quantificazioni, curando in particolare la predisposizione di un archivio informatizzato dei documenti di finanza pubblica trasmessi al Senato della Repubblica. In seguito alle innovazioni introdotte con la nuova legge di contabilità, il Servizio dispone dell'accesso alle banche dati delle Amministrazioni pubbliche e ad altre fonti informative per le verifiche delle quantificazioni e per gli altri approfondimenti istruttori nell'ottica di consentire il controllo parlamentare sulla finanza pubblica (art. 6 della legge n. 196 del 2009). Il Servizio, infine, cura le relazioni con le altre istituzioni nazionali che si occupano di finanza pubblica (Banca d'Italia, Ministero dell'economia e delle Finanze, Corte dei conti, Istituto nazionale di statistica etc.), nonché con organismi internazionali, enti di ricerca ed esperti competenti in materia.

Le funzioni e la configurazione del Servizio del bilancio potrebbero risentire della riforma per l'introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Costituzione, (AS 3047 - Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale), connessa con il dibattito a livello europeo sul tema dei vincoli di bilancio e di governance imposti agli stati membri in relazione all'appartenenza all'area dell'euro. Il testo, approvato da entrambe le Camere, prevede l'istituzione, presso le Camere stesse, di un organismo indipendente con compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell'osservanza delle regole di bilancio, in adesione al modello del Fiscal Council noto in altre esperienze internazionali e raccomandato dalle autorità europee. Tale prescrizione, qualora confermata nel testo definitivo, chiamerà con molta probabilità i Servizi del Bilancio di Camera e Senato ad evolvere verso una nuovo modello organizzativo e funzionale, in coerenza con il nuovo assetto ordinamentale che risulterà all'esito delle riforme.

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