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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

La Biblioteca della Corte Costituzionale

bibliocorte1Oltre al Senato ed alla Camera dei Deputati, anche gli altri organi costituzionali (Presidenza della Repubblica, Governo, Corte Costituzionale) e di rilievo costituzionale (Consiglio di Stato, Corte dei Conti, CNEL, CSM ) sono dotati di proprie biblioteche, la cui attività risulta esclusivamente funzionale alle esigenze di documentazione dei componenti e del personale di tali organi, e che dunque non sempre hanno una completa visibilità sui siti Internet delle relative istituzioni. A differenza di quelle dei due rami del parlamento, dunque, normalmente tali biblioteche non prevedono che utenti esterni possano accedere ai loro servizi; esse tuttavia sono in rapporti con le altre biblioteche istituzionali (inclusa, ovviamente, quella del Senato), fornendo e richiedendo ad esse servizi di prestito interbibliotecario e document delivery.

La Biblioteca della Corte Costituzionale è stata istituita il 1° febbraio 1956, per effetto dell'approvazione avvenuta in tale data del Regolamento amministrativo della Corte. Si tratta, ovviamente, d'una biblioteca specializzata in materie giuridiche: innanzitutto diritto pubblico e costituzionale, ma anche diritto amministrativo, regionale e comunitario, diritto comparato e storia del diritto italiano. La sua funzione è essenzialmente quella di costituire uno strumento di studi per i giudici costituzionali, i giudici emeriti ed i magistrati e dipendenti della Corte Costituzionale: l'accesso ai suoi servizi è infatti riservato, in via ordinaria, ai soli studiosi appartenenti a tali categorie. Il direttore della Biblioteca può, tuttavia, ammettere alla consultazione del suo patrimonio anche studiosi estranei alla Corte.

Sede della Biblioteca è il pianterreno del Palazzo della Consulta, dov'è insediata la stessa Corte Costituzionale. L'edificio, realizzato negli anni 1732-37, era stato destinato ad ospitare, tra gli altri, la congregazione Sacra Consulta, dalla quale prese il nome per mezzo del quale ancora oggi lo si identifica. Adibito a diversi usi nel corso del tempo (fu, tra l'altro, sede del governo della Repubblica Romana del 1848), nel 1953 - anno della soppressione del Ministero delle Colonie, all'epoca ivi insediato, e della nascita della Corte Costituzionale - divenne sede di quest'ultima.

Il patrimonio della Biblioteca è costituito da circa 130.000 volumi, da 900 testate di periodici nazionali e stranieri (dei quali circa 400 correnti), nonché da numerose banche dati. Il nucleo originario di tale patrimonio fu costituito mirando a raccogliere, anche operando sul mercato antiquario, il patrimonio dottrinale legislativo e giurisprudenziale tipico di una biblioteca universitaria. Agli incrementi successivi contribuirono in misura notevole gli interessi e la formazione intellettuale dei giudici succedutisi nel tempo, i quali fecero sì che trovassero spazio al suo interno anche opere di scienze sociali, letterarie, filosofiche e filologiche. Donazioni di giudici costituzionali hanno determinato la costituzione dei fondi Lampis (circa 3.000 volumi di diritto, storia e letteratura), Astuti (circa 4.000 volumi e 6.000 opuscoli riguardanti soprattutto la storia del diritto italiano ed il diritto romano) e Ferri (circa 3.000 volumi, bandi, manifesti, fogli e stampe riguardanti la storia del Risorgimento italiano e segnatamente la storia della Repubblica romana del 1849).

La Biblioteca pone a disposizione dei suoi utenti computer connessi alla propria rete intranet, attraverso la quale sono consultabili il catalogo della Biblioteca, uno spoglio dei periodici italiani che a partire dal 2001 consente sia di vedere dei fascicoli posseduti, sia di ricercare gli articoli presenti su tutti i periodici spogliati, la banca dati SIGICO - Sistema Giuridico Informatico Costituzionale - fornita dalla stessa Corte e le banche dati esterne accessibili per abbonamento. Ulteriori banche dati giuridiche sono consultabili su CD-Rom e su DVD. Inoltre la Biblioteca fornisce servizi di informazioni bibliografiche, fotocopiatura e prestito.

Indirizzi e recapiti:

Piazza del Quirinale 41

00187 Roma

Tel.: 06-46981

Fax: 06-4698916

E-mail: servizio.biblioteca@cortecostituzionale.it

Sito internet: http://www.cortecostituzionale.it/

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