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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

Osservatorio internazionale. Le elezioni americane: 2) le elezioni generali

usDopo aver esaminato la complessa procedura relativa alla selezione del leader politico che i due maggiori partiti - il Partito Democratico e il Partito Repubblicano - proporranno alle rispettive Conventions nazionali quale candidato ufficiale alla Casa Bianca, consideriamo ora la seconda fase del procedimento per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti d'America. Essa, contrariamente a quanto accade per le primarie regolate da norme statali, è direttamente disciplinata dall'Articolo II, Sezione 1, della Costituzione federale e da una serie di leggi federali attualmente riunite nel U. S. Code.

Il sistema adottato è di tipo indiretto a doppio grado: il corpo elettorale è chiamato a designare i membri di un Collegio Elettorale, cui spetterà il compito di scegliere il futuro Presidente. Secondo la legge federale del 1792, il martedì che segue il primo lunedì di novembre dell'anno di elezione (il c.d. Election day) i cittadini si riuniscono per eleggere gli "Elettori presidenziali" o "Grandi elettori". Essi sono designati su base statale e il loro numero sarà pari alla somma dei senatori e dei rappresentanti della Camera che ogni Stato ha diritto di inviare al Congresso. Incompatibili con lo status di "grande elettore" sono le cariche di senatore, di deputato e di destinatario di incarichi retribuiti dal Governo federale.

Il Collegio Elettorale, composto da 538 membri, ha natura virtuale in quanto i suoi membri non si riuniranno in un unico luogo e in corpo unitario: secondo la normativa federale, infatti, il lunedì che segue il secondo mercoledì di dicembre, i "Grandi Elettori" si aduneranno nei rispettivi Stati di elezione per votare, a scrutinio segreto e su schede distinte, i candidati alla Presidenza e alla Vice Presidenza degli Stati Uniti per il successivo quadriennio (XII emendamento). La regola maggioritaria (winner takes all) opera, come per le primarie, anche in questa occasione: ad eccezione del Maine e del Nebraska, in tutti i restanti 48 Stati della Federazione e nel District of Columbia il candidato presidenziale che otterrà più voti porterà al computo per l'elezione del Presidente tutti i voti elettorali spettanti allo Stato in questione.

Terminate le operazioni di voto, le liste dei candidati con i suffragi riportati da ciascuno sono trasmesse - sigillate - al Presidente del Senato degli Stati Uniti. Il sesto giorno del successivo mese di gennaio, i plichi verranno aperti dal Presidente del Senato che procederà al computo dei voti dinanzi al Congresso riunito: sarà proclamato Presidente degli Stati Uniti il candidato che otterrà la maggioranza assoluta dei suffragi (270 su 538 voti elettorali) che, a mezzogiorno del 20 gennaio 2009 (Inauguration day) dopo la solenne cerimonia del giuramento, entrerà nel pieno delle sue funzioni.

La Biblioteca del Senato mette a disposizione una serie di monografie sulle elezioni generali e sul profilo biografico e politico dei candidati dell'attuale campagna elettorale presidenziale. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al catalogo del Polo Bibliotecario Parlamentare.

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