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Biblioteca - Storia e raccolte

La Biblioteca del Senato della Repubblica

La sala sala di accoglienza al pubblico nella vecchia sede della Biblioteca a Palazzo Madama

Il periodo repubblicano vide la Biblioteca riaffermare il suo duplice carattere di biblioteca parlamentare specializzata e di luogo di ricerca in ambito storico e storico-giuridico. Nel 1934 la Biblioteca aveva ricevuto come lascito la biblioteca personale di Alessandro d'Ancona, specchio della pluralità di interessi culturali del donatore; nel 1951 si procedeva all'acquisto del Fondo dalmata Cippico-Bacotich, ricca raccolta di testi riguardanti la storia e la cultura delle terre istriane e dalmate. È recentissima (2000) l'acquisizione della preziosa raccolta di opere di diritto comune e canonico edite nei secoli XVI-XIX appartenuta a Filippo Vassalli (vedi Fondo Filippo Vassalli) e generosamente donata alla Biblioteca dal figlio Giuliano.

L'incremento del patrimonio e delle attività dell'istituto lo portarono presto a soffrire la carenza di personale e in particolare a sentire fortemente l'urgenza di spazi adeguati, sia magazzini sia sale da adibire alla consultazione. Nel corso degli anni Settanta l'ingente crescita delle raccolte portò alla saturazione della sede di Palazzo Madama, e alla consapevolezza dell'inadeguatezza delle soluzioni logistiche che essa poteva offrire.

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