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“Mi rendo conto
della grande difficoltà di due ex sindacalisti della Cgil,
Passoni e Nerozzi, e anche dell'operaio della Thyssen, Boccuzzi,
al quale va la nostra totale solidarietà per lo spaventoso
incidente della fabbrica, di stare nelle stesse liste con Ichino
che vuole abolire l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e
col capo di Confindustria, Calearo, che ha fatto sputare sangue
ai metalmeccanici prima di rinnovare il contratto, ma dire che
la Sinistra arcobaleno non ha candidato Ciro Argentino per far
posto a Diliberto è solo una volgarità”. Lo afferma Manuela
Palermi, capogruppo Pdci in Senato ed esponente della Sinistra
l’Arcobaleno. “Ciro è nostro compagno, iscritto da sempre al
Pdci, un dirigente del nostro partito stimato da tutti per la
sua bravura ed il suo coraggio. In questi giorni Ciro sta
partecipando, assieme al gruppo dirigente del Pdci di Torino e
del Piemonte, alla campagna elettorale di Oliviero Diliberto. Se
c'è una persona felice di poter sostenere il segretario del
partito, questo è proprio Ciro. E oggi, nelle pagine locali
della Repubblica, lo afferma con grande passione. Il Pd è
ridotto male se ricorre ad argomenti così squallidi
di battaglia politica. Facendo, fra l'altro, un grave torto a
Ciro Argentino, un operaio comunista, un delegato della Fiom
Cgil che si è sempre battuto per i diritti dei lavoratori. Una
cosa è certa: Ciro non starebbe nelle stesse liste con Ichino e
Calearo”. |