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“Se
l’organizzazione del lavoro nelle fabbriche, negli uffici, nei
cantieri, rimane quella attuale, le morti continueranno.
Qualcuno dovrebbe informare Veltroni e Ichino che le imprese
italiane – quelle guidate da Calearo - non rispettano neanche le
regole elementari: basta pensare ai continui incidenti alla Fiat
o agli estintori vuoti allla Thyssen”. Lo afferma la senatrice
Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci ed esponente della
Sinistra l’Arcobaleno. “Il ricorso allo straordinario è
micidiale: sempre alla Thyssen gli operai lavoravano dodici ore
al giorno e lo stesso succede altrove. La stragrande maggioranza
dei lavoratori è precaria: questo significa che prendono due
soldi e non hanno diritti, e qualsiasi cosa chiedano le imprese
loro devono farlo. Le morti e gli incidenti sul lavoro derivano
da questo, di leggi ce ne sono abbastanza e sono buone,
basterebbe che fossero rispettate. Se Ichino continua a chiedere
libertà di licenziamento per tutti, se non si cancella quella
vergogna della legge 30, se si vogliono detassare gli
straordinari per fare un favore a Confindustria, che ostacola in
ogni modo il percorso dei decreti attuativi al T.U. sulla
sicurezza, si abbia almeno la decenza di non versare lacrime di
coccodrillo”. |