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“Nonostante le
esternazioni di gioia fatte dal Ministro del Lavoro Damiamo
qualche settimana fa rispetto al calo dei morti sul lavoro nel
2007, lo studio della Fillea-CGIL conferma che nel nostro Paese
si continua a morire per lavoro. Un allarme grave, un’emergenza
continua”. Lo dichiara il senatore del Pdci Dino Tibaldi,
Vicepresidente della Commissione Infortuni sul Lavoro di palazzo
Madama. “235 morti nel solo settore edilizio non sono una
casualità, soprattutto perché, come emerge dallo studio, si
continua a morire per le stesse cause di 50 anni fa. Cadere da
un'impalcatura o essere schiacciato da una gru, con la
tecnologia odierna, non è più possibile. Inoltre a fronte di una
minima riduzione dei morti c'è un aumento degli infortuni non
mortali, soprattutto tra i lavoratori immigrati, da sempre più
esposti perché assunti di giorno in giorno dal caporale di
turno. È necessario che attraverso l’attuazione del Testo Unico
il governo intervenga sulle stragi che si susseguono nei posti
di lavoro. È necessario intervenire al più presto, come più
volte ha sollecitato il Presidente Napolitano. Forse l’esercito
lo dovremo mandare anche nei cantieri e nelle fabbriche, dove si
consuma l’emergenza delle morti sul lavoro”. |