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"Strano Paese. Non
si fa in tempo a gioire per una pronuncia di buon senso della
Cassazione che rendeva la coltivazione di piantine di cannabis
ecocompatibile e giuridicamente sostenibile, quando, a pochi
mesi dalla lieta novella, l'arrosto è di nuovo in fumo". Lo
afferma il senatore Gianpaolo Silvestri del Gruppo Verdi - Pdci.
"Dietrofront: la Cassazione contraddice se stessa. Così diventa
reato coltivare piante di canapa indiana, anche se si tratta di
una sola piantina sul davanzale di casa. Dove non riesce la
cappa di smog delle nostre città, arrivano gli ermellini: muoia
la cannabis con tutti i suoi derivati. Non finiranno mai di
stupirci gli ardori proibizionisti che animano il tempo odierno:
sommessamente ricordiamo al governo in carica che l'eliminazione
dell'assurda legge Fini - Giovanardi è parte del programma. Nel
frattempo in commissione sanità - conclude l'esponente dei
Verdi, responsabile dei diritti civili per il Sole che Ride -
cercheremo almeno di rendere disponibile la "maledetta piantina"
per usi terapeutici". |