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“Con la
candidatura di Ichino, che anche oggi ha ribadito le sue teorie
ed idee in materia di lavoro, il Pd, seppur mascherato dietro
gli slogan rassicuranti di Veltroni, dà un calcio in faccia ai
lavoratori e ai loro diritti. Ci aveva già provato Berlusconi”.
Lo afferma la senatrice Manuela Palermi, capogruppo Pdci in
Senato. “Libertà di licenziamento e revisione dell’art. 18 sono
i punti che Ichino porta come contributo nel Pd. Di certo ne
saranno contenti i padroni, pubblici e privati, le aziende, che
oltre agli strumenti offerti dalla precarietà del mercato del
lavoro, potranno licenziare con disinvoltura. Meno contenti i
lavoratori, che sempre più a fatica potranno essere lavoratori
con la schiena dritta ed in grado di difendere e reclamare
diritti e tutele, primo tra tutti quello di un lavoro sicuro, e
che non metta a repentaglio la vita come quotidianamente
avviene. La differenza tra noi della Sinistra e il Pd è che noi
vorremmo dare diritti a chi non li ha, loro toglierli anche a
chi li ha faticosamente conquistati”. |