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"Se qualcuno
pensasse davvero di trasformare l'ordinanza di protezione civile
che reintroduce il Cip6 per i termovalorizzatori campani in
emendamento al decreto milleproroghe, sappia che i Verdi si
opporranno a tale scelta attivandosi anche a livello di
europeo". Lo dichiara la senatrice dei Verdi Loredana De Petris,
capogruppo in Commissione Ambiente, annunciando la
predisposizione già per domani di un dossier da inviare alle
autorità di Bruxelles per valutare i profili di incompatibilità
della norma in questione con le direttive comunitarie in materia
di fonti rinnovabili, rifiuti e aiuti di stato.
"Neppure la trasformazione in legge dell'ordinanza può
nascondere il conflitto con la direttiva 2001/77/CE, che esclude
dalle rinnovabili la parte non biodegradabile dei rifiuti.
Ricordo che la procedura di infrazione sulle fonti rinnovabili,
aperta contro il nostro paese nel 2004, è stata chiusa solo
nell'estate scorsa anche a seguito della soppressione di norme
che concedevano le agevolazioni delle rinnovabili anche alla
parte non biodegradabile dei rifiuti. Ma soprattutto chiederemo
che sia finalmente valutato da Bruxelles un ulteriore profilo
relativo alla qualificabilità degli incentivi in questione quali
aiuti di stato, se finalizzati a vantaggio di specifici soggetti
imprenditoriali invitati magari a trattativa privata dopo il
recente fallimento del bando indetto per la realizzazione degli
impianti.
Proprio la mancata realizzazione degli impianti durante tutta la
vigenza del cosiddetto meccanismo CIP6
(dal 1992 al 2007-2008) dovrebbe aver insegnato che così non si
riuscirà a ripristinare ordine e legalità nel ciclo integrato.
L' azione della lobby dell'incenerimento non conosce soste:
siamo ormai entrati in campagna elettorale". |