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PALERMI (IU-Verdi-Com).
Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal
mio Gruppo.
PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.
PALERMI (IU-Verdi-Com). Signor Presidente, onorevoli
senatori, parlo a nome di alcuni componenti del Gruppo
Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti Italiani: i senatori
Donati, Pellegatta, Tibaldi, Fernando Rossi ed io stessa,
ovviamente.
Noi non voteremo a favore di questo pessimo indulto, daremo
un voto d'astensione, consapevoli che al Senato equivale ad
un voto contrario. Condividiamo quanto detto dall'onorevole
Bulgarelli, perché a Bulgarelli ci unisce un rapporto
profondo di stima e di amicizia, ma per una di quelle
contraddizioni non così rare nei rapporti e nelle relazioni,
che a volte si determinano, le sue stesse considerazioni ci
inducono a trarre conseguenze diverse.
Noi conosciamo bene le condizioni in cui versa la
popolazione carceraria. L'attività politica mi ha portato
qualche anno fa a conoscerla bene, a studiarne le tremende
condizioni, a tentare di individuare possibili rimedi, che
non sono quelli di un indulto in cui si ravvisano con
chiarezza scambi intervenuti tra forze politiche anche
avversarie.
Il sovraffollamento carcerario deriva dal fatto che nelle
galere vengono rinchiusi i problemi sociali che non si sanno
o non si vogliono affrontare, perché difficili, certo,
complicati, a volte persino disperanti, ma ineludibili, se
vogliamo che le nostre carceri abbiano una parvenza di
civiltà.
Nelle carceri vengono rinchiusi problemi sociali come la
tossicodipendenza e l'immigrazione. Dico per inciso che gli
immigrati in Italia hanno il privilegio di godere di due
tipi addirittura di detenzione: le galere e i CPT, più che
dell'indulto hanno bisogno dell'abrogazione urgente della
Bossi-Fini. Il sovraffollamento è dovuto al fatto che non si
ha il coraggio di depenalizzare radicalmente il codice
penale. Troppe sono le resistenze miopi, egoiste, anche
autoritarie; il sovraffollamento deriva dal fatto che non
esistono gli strumenti di recupero previsti, che il carcere
non viene inteso come misura finale, estrema, ma come prima,
e anche impotente socialmente, misura.
Ci sono tutte le ragioni, più di quelle che ho elencato, che
rendono necessario l'indulto, ma se la ragione prima è
davvero quella del sovraffollamento, perché comprendete
reati che in realtà non affollano affatto le nostre galere?
Voto di scambio mafioso, colletti bianchi, truffe contro i
risparmiatori, delitti contro l'integrità dei lavoratori,
reati fiscali, sì, cari colleghi, reati fiscali.
Quanta gente c'è in galera che si è macchiata di questi
delitti? Che messaggio manda un indulto per i delitti contro
i lavoratori ad un Paese, dove i morti sul lavoro, gli
omicidi cosiddetti bianchi, sono in media - sono dati
dell'INAIL - quattro al giorno. Che messaggio manda
l'indulto per i reati fiscali ad un Paese dove l'evasione ha
una unica eccezione, quella dei lavoratori dipendenti,
perché a loro si applica direttamente il prelievo sulla
busta paga? Onorevoli senatori della maggioranza, l'Unione
esce macchiata....
PRESIDENTE. Senatrice Palermi, il tempo è scaduto da qualche
secondo. La prego di concludere.
PALERMI (IU-Verdi-Com). ... non è compresa dal Paese e dalla
gente che ci ha votato. È per queste ragioni, Presidente,
che ci asterremo a questo pessimo indulto. (Applausi dei
senatori Tibaldi e Bulgarelli). |