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L'intervento della Sen. Loredana De Petris nel corso della discussione e approvazione della mozione n. 30 sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2016

Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti Italiani non solo ha sottoscritto la mozione (sia io che il senatore Cossutta siamo tra i presentatori), ma è convinto della necessità di presentare una mozione così ampiamente sostenuta da moltissime forze politiche e anche da singoli senatori per la candidatura di Roma.
Vorrei ricordare che una delle condizioni poste dallo stesso sindaco Veltroni è stata proprio la necessità che si realizzasse la più ampia convergenza tra le forze politiche locali e nazionali di maggioranza e di opposizione. La candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2016, infatti, dopo che Milano ha ritirato la propria, è importante evidentemente per tutto il Paese: non si tratta soltanto di un elemento positivo per la città di Roma, ma per tutto il Paese, di cui Roma è la capitale.
Qualcuno poteva obiettare sull'idea della presentazione di una mozione parlamentare, ma insisto invece nel dire che è assolutamente fondamentale che oggi si svolga questa discussione e che ci sia un voto favorevole alla mozione, perché ci deve essere il più ampio coinvolgimento, considerando soprattutto che i tempi sono abbastanza ristretti. Vorrei ricordare, tra le altre cose, che il dossier che accompagna la candidatura deve essere preparato già per luglio 2007; il Comitato olimpico internazionale a quella data inizierà a valutare le candidature, per poi arrivare ad una decisione nel 2009.
Sapete che molti di noi sostennero la candidatura di Roma nel 2004, che fu importante per la città: già la candidatura, infatti, vorrei ricordarlo a tutti e sottolinearlo, è un elemento di prestigio estremamente positivo per la città. Forse, però, non vi fu allora quell'ampia convergenza alla quale invece oggi assistiamo, sia considerando i firmatari della mozione, sia tenendo conto dell'approvazione della stessa alla Camera dei deputati. Non vi fu quell'ampia convergenza perché il Paese non fu unito. Desidero sottolinearlo con molta chiarezza: vi erano, evidentemente, retropensieri, vi erano interessi per altre città.
Nel momento in cui candidiamo Roma, dobbiamo essere coscienti che è la candidatura dell'Italia, dell'intero Paese. Essa costituisce un elemento straordinario, non solo perché le Olimpiadi possono rappresentare un fattore di coesione ma anche perché, al di là della retorica, è chiaro che riuscire a costruire una forte candidatura che si concluda all'appuntamento del 2016 con le Olimpiadi a Roma è un elemento forte per l'Italia, un elemento di assoluta dinamicità, che rimette in campo la nostra competitività, il nostro appeal come Paese a livello internazionale. Vorrei ricordare la straordinaria Olimpiade di Roma del 1960. Sarebbe un ritorno, dopo cinquantasei anni, nella nostra città e credo che rappresenti un investimento forte. Le Olimpiadi, infatti, oggi rappresentano un investimento.
Vorrei anche ribadire con molta chiarezza che quanto più vi è coesione, quanto più si riescono a coinvolgere non solo le forze politiche e gli addetti ai lavori, ma anche le associazioni sportive, i gruppi di base dello sport e i gruppi dilettantistici, tanto più bisogna essere attenti a come potranno essere svolte le Olimpiadi, agli investimenti che si realizzeranno nella città e nel Paese.
Attualmente le candidature forti (abbiamo una concorrenza spietata: vi sono 17 candidature) sono quelle che riescono a preparare un'ipotesi strategica di opere e di interventi davvero corrispondenti alla storia della città, che non solo non creano problemi di impatto ambientale (che purtroppo, devo dire, si sono riscontrati anche per le Olimpiadi di Torino) ma che, invece, sono da questo punto di vista anche una garanzia di sostenibilità e di miglioramento della città stessa. La qualità deve condurre la candidatura per mano: qualità progettuale, qualità nella partecipazione, qualità di un Paese che investe nella propria capitale.
Se riusciremo a fare questo credo che questa volta otterremo un risultato importante, di grande prestigio per Roma e per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo IU-Verdi-Com).



 


Gruppo Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti Italiani                                           
Tel. 06.67.06.21.84/5 - Fax 06.68.64.457