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“I risultati delle
recente indagine OCSE/PISA che documentano i bassi livelli di
conoscenze scientifiche e capacità di lettura dei quindicenni
italiani delineano un quadro sul quale è necessario intervenire
con radicalità e urgenza. I limiti che oggi rileviamo sono
imputabili in gran parte ad una organizzazione della scuola
ormai superata.” Dichiara la senatrice dei Comunisti italiani
Maria Pellegatta, vicepresidente della Commissione Istruzione
del Senato della Repubblica
“Con l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni, stabilito
in Finanziaria l’anno scorso, che speriamo presto arrivi a 18
anni, come nei paesi che svettano nella classifica OCSE, prima
tra tutte le Finlandia, è urgente affrontare la riforma dei
cicli scolastici. Ancora di più oggi la scuola media è un'eterna
incompiuta, che nonostante l’abnegazione di tanti insegnanti,
non riesce ad identificare la propria funzione tra elementari e
superiori. Serve avviare una riflessione che porti a risolvere
definitivamente un problema che già le precedenti legislature
hanno affrontato senza adeguati esiti. L’intervento tempestivo
del Ministro Fioroni, che ha stanziato altri 5 milioni di euro
per il recupero degli allievi e l’aggiornamento degli
insegnanti, è un primo positivo segnale, ma servono anche azioni
più generali per risolvere quello che sembra sempre di più un
problema strutturale. In particolare il ritardo in matematica,
insieme ai bassi tassi di iscrizione alle facoltà scientifiche,
indica un limite che rischia di avere effetti estremamente
pesanti sullo sviluppo del Paese.” Conclude l’esponente del
Gruppo Verdi - Comunisti Italiani |